meno di un anno fa giancarla serenamente raccontava di fare regolare uso di antidolorifici e antiinfiammatori e si prendeva una valanga di insulti, oggi fa milioni di kilometri, andando più forte dell’anno scorso ed è osannata come donna di ferro...
Per precisione.....Giancarla ammetteva di assumerli addirittura in via PREVENTIVA, cioè ancora prima dell'insorgere dell'infiammazione; è di questo che si discuteva.
Personalmente già allora esprimevo il mio disaccordo all'uso di antiinfiammatori e antidolorifici, ne approvo l'uso solamente in via terapeutica, cioè li assumo per curarmi, ma il trail non lo continuo!! Non li assumo per poter andare avanti, li assumo per curarmi, mi fermo lì. Chiarendo che non si parla di DOPING, ma di sostanze lecite, qui inizia l'insidia della mentalità degli
aiutini, proprio come quelli chiesti dal partecipante al telequiz per rispondere esattamente, leciti per carità (fin che non sono nella lista delle sostanze dopanti)....una volta assunto l'aiutino però, ho barato già con me stesso, senza quello non sarei riuscito a continuare quello che stavo facendo. Se anche finisci il TOR, non l'hai fatto coi tuoi mezzi fisici e psicologici normali, quelli che ti ha donato madre natura. Punto. Ti senti lo stesso eroe? Cavoli tuoi, per me non lo sei. Io preferisco essere quello che ripetutamente ha dovuto fermarsi a 2/3 o a 3/4 del percorso perchè il suo fisico non gli permetteva di andare avanti, sono una persona normale e non ho bisogno di sentirmi gigante o eroe per sentirmi realizzato, o forse in questa società la normalità spaventa, è ritenuta sinonimo di debolezza?
Questo è il mio pensiero, non ho la pretesa che sia quello di tutti o di tanti
Detto ciò, grandissimi complimenti, ammirazione e anche un briciolo di "sana" invidia per chi riesce a fare un viaggio simile PULITO non solo da doping, ma anche da aiutini
questa, se non smentita dall’organizzazione, è una cosa semplicemente pazzesca...
io non sono uso al sospetto, anzi vorrei essere sempre correttamente garantista, ma se sento che un medico manda avanti i concorrenti a suon di iniezioni, magari il dubbio che sia prezzolatodall’organizzazione per avere più finisher possibile mi viene...
Non commento per decenza, anche se non fosse prezzolato ma solamente preso dallo stato emotivo particolare di chi vuole assolutamente aiutare qualcuno in una impresa, di chi si senta in un qualche modo partecipe di un'impresa sportiva ....è contro la deontologia professionale