Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
paola ha scritto:
Perchè allora se durante un ultra trail decidono di "farsi aiutare" è colpa di chi li aiuta? (
Semplice, per quello che si chiama deontologia professionale, che per i medici si estrinseca nel giuramento di Ippocrate...
Poi sul fatto che non bisogna sempre dare la colpa agli altri sfondi una porta aperta....
Avevo scritto ma è finito tutto nell'etere...rifaccio...
Leo, se non ci fosse una bella fetta di realtà di mezzo, ci sarebbe da ridere sul tuo OT...i medici Abbots non danno antidolorifici ma fermano le persone...forse a Novembre occorrerà parlare anche di questo...c'è da dire che sono stati portati (come integratori) alcuni aminoacidi ramificati contro l'infertilità e qualcuno ha voluto pure quelli per tirarsi sù...è un mondo difficile!
Solo il Kappadocio oramai va avanti a salsicce e grigliate...prendiamo nota dell'argomento e svegliamoci.
Secondo me è una questione di misura, in primis, poi anche di abitudini e di modo di vivere.
Io soffro saltuariamente di lombalgia, un problema che cerco di controllare con ginnastica specifca, ma quando ti svegli con il mal di schiena l'unico rimedio immediato è l'AU...
Ora, se prendo senza problemi un AU.... per andare a lavorare, perchè non dovrei farlo per una corsetta domenicale o per un trail? Dovrei sentirmi dopato?? Il doping secondo me è un mezzo per migliorare artificiosamente le proprie prestazioni, l'antinfiamatorio al massimo ti consente di presentarti alla partenza senza dolori, è un po' diverso.
Ovvio che se ho un ginocchio come un melone e chiedo un'infiltrazione di antidolorifici, forse non sarò dopato ma fuori di testa si
Comunque, aiutini o meno, per fare 336 km e 23.000 D+, devi avere prima di tutto Testa, Gambe e Cuore, quindi complimentoni a chi l'ha già portata a termine, a chi ancora soffre sul percorso ed a chi ha dovuto lasciare, già essere alla partenza è una vittoria.
la discussione è interessante, per me ma credo anche per molti viste le risposte.
dato che l'argomento farmaci-integratori- (perché no?)alimentazione mi piglia molto, possiamo trasferirci in "mondo trail"?
così ribecchiamo anche quello che si scrisse nel vecchio forum, che si è perso come lacrime nella pioggia, come da famoso film.
queste indicazioni, e anche questi commenti, credo siano vitali per un forum come questo.
e francamente l'argomento TDG merita uno spazio tutto per sè.
... Sono pienamente d'accordo con il"pensiero"di DARIO.
In quanto "trovo"e continuerò a trovare "sbagliato"e "assurdo"..."aiutarsi"con medicinali.
Come sono pienamente concorde che:Ognuno del proprio fisico,fà quello che vuole !
E di "questi"non potrò avere"rispetto",ma continuerò a elogiare chi... continuerà con "vero"spirito sportivo,con umana sofferenza e sacrificio saprà dove (purtroppo)fermarsi.
Saranno tanti,saranno pochi,questo per ora non si sà,ma voglio pensare che "qualcuno"ancora "sano"ci...sia.
E comunque,seguo e ho seguito con estremo interesse questa avventura,per mè "impossibile" !
Siamo tutti bravi a giudicare, specie stando seduti davanti al pc. Non ho parlato di farmaci preventivi, che ne abiuro solo il pensiero, come giudico abnorme prendere farmaci, fosse anche un'Aspirina per finire un Ultra che dura 1 giorno, massimo 2...Gli Indiani d'america usavano dire:" Prima di giudicare qualcuno, cammina almeno un giorno nelle sue scarpe!" Mai detto fu più vero...se un partecipante al TOR, dopo 4-5 notti trascorse tra 2500-3000, in un'impresa che lo segnerà per il resto della vita, si trova bloccato dal mal di schiena, dal mal di gambe, con gli occhi che si chiudono dal sonno, con ancora un giorno davanti per dire ce l'ho fatta...bisogna essere là, stravolti dalla fatica ed in preda all'enfasi di finirla ad ogni costo...poi vediamo se si dice no ad un medico pronto ad aiutarti per sentire meno il male. Saranno sicuramente pochi casi e gli stessi, davanti al pc, reagirebbero sdegnati di fronte ad aiuti farmacologici, ma là, a 2800 mt, di fronte ll'ultima salita, prima della gloria, è umano un piccolo peccato...fidandosi del medico, che non deve dare farmaci che aggravano la salute e parlo di dolori fisici dovuti alla fatica e non di ginocchi e caviglie gonfi, perchè in quei casi il ritiro dev'essere immediato...se poi il medico è pagato dall'Organizzazione per avere più finisher possibili, allora si entra nel campo delle lesioni personali ed è compito delle Autorità competenti indagare. Poi voglio vedere i molti puristi, quando vittime nella vita "reale" di febbre o mal di schiena, in quanti rifiutate antibiotici o antidolorifici per essere più brillanti al lavoro...per non perdere quell'ordine...per mantenere un previlegio...per fare il "gagà" con la segretaria e prendendo preventivamente il Cialis nel caso di un invito a cena...non si sa mai..! E no, così non va, tutti i farmaci vanno vietati se si vuol essere sempre alla pari con gli altri..!!
Helyos ha scritto:
Solo il Kappadocio oramai va avanti a salsicce e grigliate...prendiamo nota dell'argomento e svegliamoci.
come darti torto?
però c'è come controindicazione l'aumento spropositato del peso
beh la domanda ha una risposta abbastanza semplice: dove finisce lo SPIRITO trail e dove comincia l'AGONISMO trail?
mi ricordo i primi tempi di come eravamo tutti felici del piacere di correre in montagna e quanto guadagno c'era per la persona dato che ormai la strada era solo agonismo, soldi e doping
il movimento è in crescita ma la direzione quale è?
In parte concordo con quello che scrive Luciano, probabilmente quando ci si trova nella situazione di voler andare avanti, ma di non riuscirci per problemi fisici, si accetta il "consiglio" del medico.
Quando io ho fatto UTMB però non avevo neanche valutato l'ipotesi di portarmi nello zaino dei farmaci... E seduta alla mia scrivania mi chiedo cosa succede dopo che l'antidolorifico ha finito l'effetto...
E bravo Luciano mi hai letto nel pensiero. Avevo iniziato a seguire questa gara un pò come la vecchia trasmissione radiofonica "tutto il calcio minuto per minuto". con gli aggiornamenti in diretta, aspettando il fatidico "scusa Ameri, scusa Ameri" che annunciava ogni variazione ai risultati.
E invece stiamo scivolando nelle polemiche.
Alcune magari giuste, alcune con un fondo di verità, alcune magari superficiali e, quasi tutte, permettetemelo senza cattiveria alcuna, un pò ipocrite.
in primis, ma questo TDG non era quello di cui sul vecchio forum si dicevano peste e corna per via della carenza di dati da parte degli organizzatori, della prova assurda, dei finanziamenti pubblici spropositati??
E' ancora tutto vero o in questo caso si tratta di soldi ben spesi?
E dopo le polemiche sull'Utmb annullato e sui costi coperti dagli sponsor, e sulla sicurezza come la mettiamo con il TDG?
Ancora, citando a memoria, la polemica sull'accompagnare un atleta o meno. Ma nessuno di noi, in nessun trail ha mai fatto un pezzo di sentiero in gruppo, almeno in due, soprattutto di notte, nella nebbia, con il brutto tempo? Siamo onesti, siamo tutti un pò gregari nella vita comune, incolonnati in auto, con le partenze intelligenti e poi in montagna pretendiamo la solitudine assoluta nei trail? Allora basta andare da soli senza iscriversi ad una gara. Quindi, se qualcuno fa dei tratti di trail in compagnia, per aiutarsi o sostenersi non ci trovo nienete di male. E lo stesso discorso vale se al TDg qualche amico, anche non iscritto, si è affiancato ad un concorrente per incitarlo, per parlargli nei momenti di crisi.
Quanto ai farmaci sono d'accordo con Leo, non so cosa siano, non li ho mai presi e non li prenderò nè prima, nè durante. Ma ha ragione anche Luciano, se fossi a 70km dall'arrivo e avessi male alle ginocchia e avesi davanti gli ultimi colli, e mi offrissero una pastiglia per il dolore onestamente non so cosa direi.
Adesso, da seduto dico no. Un domani, sul terreno cercherei di tenere fede a questo no, per quanto ci possa riuscire.
Concludo: diciamola tutta, queste cose vengono fuori per un pò di invidia (spero sana invidia). Vorremmo essere lì, alla prima edizione, a calpestare quei sentieri, a sentire il nostro corpo che duole in ogni giuntura, ad avere gli occhi che si incollano, le allucinazioni da sonno e alla fine a vedere il campanile di Courmayeur che piano piano si ingrandisce. Ammettiamo prima questo, poi sul resto possiamo discutere.