Alex Geronazzo ha scritto:Mi viene spontanea una domanda. Chi ha problemi di ordine respiratorio, quali ad esempio poliposi, raffreddori cronici, allergie perenni, asma o altre problematiche per le quali si è costretti a prendere farmaci appositi, magari a derivazione corticoide o cortisonica (che a livello prestazionale influiscono), come potrebbero fare se volessero quindi iscriversi a corse trail, gruppi sportivi o associazioni, senza sentirsi "dopati" , senza colpa, ma per necessità.
Può succedere, non è raro che agonisti di vari sport utilizzino per necessità determinati farmaci, dimostrando che è per motivi di salute, eppure sulla base di un principio generale, che mi sembra ampiamente condiviso dagli spiriti trail, codeste persone dovrebbero rinunciare ad una passione o alla competizione.
Secondo me la discussione va posta su basi ampie, perchè come in ogni argomento specifico è difficile ci sia una sola ragione ed un solo torto, spesso proprio l'allargare la tematica a casi particolari, consente di agire nella maniera più corretta.
Non mi esprimo sul Tor de Geants e sulle metodiche usate dai medici in gara, nei confronti degli atleti, almeno fin quando non ne parleranno le fonti ufficiali o i partecipanti stessi, a bocce ferme.
Si rischia di mettere alla gogna una organizzazione, prima ancora che si sia potuto discutere attentamente.
Se ci sono fonti certe ed attendibili che provengono dalla corsa, allora mi va bene, altrimenti attenderei che Trabucchi e compagni di organizzazione possano discutere la cosa. Non per essere bastian contrario, ma mi pare l'atteggiamento più corretto che il maggior forum del trail in Italia, possa tenere in situazioni simili. Non fraintendetemi vi prego, è una considerazione ad ampio spettro, senza nulla togliere alle fonti citate o achi le cita, è solo una questione di equità, guardata dal mio punto di vista.
Peraltro, spesso Luciano è citato e forse mal interpretato. Chio conosce la sua storia di agonista del ciclismo e di allenatore di giovani, per molti anni, non avrebbe dubbio alcuno...
quoto al 100%
Sono abbastanza d'accordo anche con Luciano, anche se stiamo parlando di un livello di performance che non ho potuto ancora sperimentare direttamente, quindi, partendo dal fatto che sono contro l'uso di antidolorifici in genere, prima di tirare conclusioni su chi sta faticando al TOR e magari ne ha fatto uso per svariati motivi che non so, mi piacerebbe essere nelle stesse condizioni per vedere come la mia testa dopo 4/5 giorni, stress, sonno e stanchezza reagirebbe....adesso davanti al PC direi NO....ma se fossi la.....non posso dirlo con sicurezza.
mi chiedevo anche:
quest'anno per me era quello della UTMB, gara dei sogni, mesi e mesi di pensieri e preparazioni, aspettative ecc.... mettiamo che fosse andata bene con il meteo, ed arrivato a Trient o Vallorcine, scivolo cado sull'asfalto picchio la spalla contro il marciapiede e mi faccio male. Un gran dolore che solo al movimento della stessa mi duole. Pensare di fare ancora circa 7/9 ore con quel dolore alla spalla mi spaventa!! Le gambe vanno, stanno benissimo, ma quella spalla con i sobbalzi mi fa male. Mancava proprio poco per coronare un sogno.
Ho due possibilità, quella di alleviare il dolore alla spalla con un antidolorifico, che mi permetterà probabilmente di fine la gara senza dolori insopportabili,...... oppure mi resta la via del ritiro.
Cosa fare? Io non ci metterei la mano sul fuoco che lo rifiuterei.