Molto soggettivo...
Dipende, come avete detto: dal peso, tipo di appoggio, eventuali difetti di postura, ecc.
Poi anche da come le si tratta e cioè per esempio quali tipi di fondo si percorrono e in che modo.
Fino a qualche anno fa le scarpe le cambiavo nel mese di aprile di ogni anno e quindi mi facevo l'estate con scarpe buone, l'autunno così così, l'inverno e la primavera con scarpe più "vissute" e con migliaia di km; praticamente contavo i sassi dei sentieri...
Adesso, per motivi di test, le uso più mescolate però mi segno i km che faccio per ciascun paio e quindi ho una contabilità più precisa. I primi cedimenti in genere arrivano sui 700 km per quelle più leggere anche se fino ai 1000 non sento mai l'esigenza di mollarle, con un paio più robuste di struttura (anche se abbastanza leggere) sono arrivato tranquillamente sui 2200 e poi hanno cominciato a perdere grip sul retrotreno causa usura dei tacchetti.
Comunque, secondo me, oltre ai km bisogna considerare anche l'invecchiamento dei materiali e quindi km più o km meno, dopo un anno - anno e mezzo, qualsiasi chilometraggio abbiano per forza scadono di caratteristiche, soprattutto le scarpe più ammortizzate.