Filo ha scritto:@Giancarla: ci puoi dire come hai suddiviso le pause e i momenti di sonno sulla durata della gara?
Scusa l'insistenza ma mi interessa molto l'argomento. Al di là che Trabucchi ci starà facendo il nuovo libro. Ma noi siamo sempre più avanti.
Di nulla, figurati. Io sono partita senza un preciso programma, ma con l'unica certezza di voler viaggiare per tutta la prima notte e, in linea di massima, in seguito, di fermarmi a dormire solo nelle ore di buio, per non sprecare quelle di luce. Ho passato la prima notte in viaggio; la seconda notte, a Cogne, ho dormito quattro ore. A Donnas non mi sono fermata, perché era pomeriggio; ho dormito mezz'ora in una baita chiusa ed un'ora circa sul tavolo del rifugio Coda. Altro brevissimo sonno all'alba, al lago Vargno; a Gressoney, all'imbrunire, un'ora di nanna. Un'altra oretta o poco più a Valtournenche, purtroppo nel pomeriggio, ed infine un paio d'ore a Tsa de Merdeux, sdraiata per terra con la testa sullo zaino. A tutto questo, bisogna aggiungere qualche quarto d'ora di nanna con la testa appoggiata ai tavoli dei ristori oppure ai sassi accanto al sentiero, dove capitava, quando proprio non ne potevo più. Per fortuna, ho portato con me un sacco a pelo che mi ha permesso di fermarmi più o meno dove capitava, quando mi pareva; mezzo chilo di peso in più, ma utilissimo.
L'anno prossimo, vorrei provare ad affrontare la corsa in solitudine (la compagnia aiuta tanto, ma io proprio non sono fatta per i compromessi) e ridurre le pause "lunghe" in favore di quelle brevi qua e là lungo il sentiero.