Non ci credo...
Viste le ultime due gare saltate Porte di Pietra domani e Malandrino... ho deciso di iscrivermi al Passatore tutto perché nell'ultimo periodo non ho fatto troppi lunghi, quindi io che odio questa gara per via di tutto l'asfalto ho deciso di farla come allenamento...
brrr!!! mi vengono i bordoni a pensarci...
IL Passatore
Re: IL Passatore
mhhh basta farla a modo...cioè con calma, penso... 
Re: IL Passatore
Scusa Bussino e soprattutto non fraintendermi, anche perchè avendoti conosciuto meriti come tutti gli ST onore e rispetto.
Ma non te l'ha detto il Dottore di fare la 100 km del Passatore!
Ora te lo dice uno che a questa corsa ha partecipato n volte; e lascia stare che secondo me è una delle corse con più fascino e storia che ci sia in giro, secondo me ripeto.
Se tutto quell'asfalto ti dà noia, penso che non ti manchino i mezzi e le capacità per organizzarti una bella uscita nei boschi che ti impegni tante ore.
Ora la mia non vuole essere una polemica, ma se partecipiamo ad una corsa, mi sembra un pò gratutito criticarla a priori.....
Un abbraccio e vivi bene il Passatore, ti darà solo emozioni.
marco
Ma non te l'ha detto il Dottore di fare la 100 km del Passatore!
Ora te lo dice uno che a questa corsa ha partecipato n volte; e lascia stare che secondo me è una delle corse con più fascino e storia che ci sia in giro, secondo me ripeto.
Se tutto quell'asfalto ti dà noia, penso che non ti manchino i mezzi e le capacità per organizzarti una bella uscita nei boschi che ti impegni tante ore.
Ora la mia non vuole essere una polemica, ma se partecipiamo ad una corsa, mi sembra un pò gratutito criticarla a priori.....
Un abbraccio e vivi bene il Passatore, ti darà solo emozioni.
marco
Re: IL Passatore
ahahah Bussino .. ti tengo d' occhio .. stavolta non puoi ritirarti !!!
Mi ci sono iscritto anch'io proprio oggi .. sai .. la curiosità per un centino su bitume ! speriamo bene
Mi ci sono iscritto anch'io proprio oggi .. sai .. la curiosità per un centino su bitume ! speriamo bene
Re: IL Passatore
Grazie di tuttomarco ha scritto:Scusa Bussino e soprattutto non fraintendermi, anche perchè avendoti conosciuto meriti come tutti gli ST onore e rispetto.![]()
Grazie
Ma non te l'ha detto il Dottore di fare la 100 km del Passatore!
Verissimo, ma ho necessità di fare km, quindi anche se non è stato il dottore devo farli,
Ora te lo dice uno che a questa corsa ha partecipato n volte; e lascia stare che secondo me è una delle corse con più fascino e storia che ci sia in giro, secondo me ripeto.
Al passatore riconosco tutto il fascino che ha la reputo un pezzo di storia, ma come tutte le ultra dove il numero di partecipanti è di qualche migliaio di persone non mi ispira a farla...
Se tutto quell'asfalto ti dà noia, penso che non ti manchino i mezzi e le capacità per organizzarti una bella uscita nei boschi che ti impegni tante ore.
L'asfalto mi da noia non tanto a livello fisico, ma come gusto e fascino preferisco il bosco l'erba, ma non per questo non faccio le maratone, infatti solo 3 settimane fa ero a fare la maratona di Parigi con lo spirito con cui farò il passatore "allenamento"
Ora la mia non vuole essere una polemica, ma se partecipiamo ad una corsa, mi sembra un pò gratutito criticarla a priori.....
Niente polemica tranquillo capisco il senso del tuo intervento, ma ti garantisco la mia non è assolutamente una critica a priori, agli inizi degli anni '90, ho più volte sfruttato il passatore, come terreno di allenamenti per i miei lunghi....
Quando dico che odio il passatore, lo dico perché mi da noia i commenti delle persone che tutte le volte scoprono che faccio delle ultra mi domandano l'hai fatto il passatore? È un po' come dire ad un maratoneta hai fatto NY? Oppure se corri nel deserto hai fatto MDS, È diventato un luogo comune che mi infastidisce, e che mi da un senso di orticaria,
Un abbraccio e vivi bene il Passatore, ti darà solo emozioni.
marco
Re: IL Passatore
Io la faccio stasera o domani, si speriamo bene....nuvola ha scritto:ahahah Bussino .. ti tengo d' occhio .. stavolta non puoi ritirarti !!!![]()
Mi ci sono iscritto anch'io proprio oggi .. sai .. la curiosità per un centino su bitume ! speriamo bene
Se vieni il giorno prima e se riesco a liberarmi ti potrei portare a mangiare la bistecca che ne dici?
Re: IL Passatore
Bussino, questo "vecchio" articolo che ho scritto per ST te lo dedico e che lo spirito del Passatore sia con te
Confessioni di un malandrino
…..io non sono cambiato,
il cuore ed i pensieri son gli stessi
sul tappeto magnifico dei versi
voglio dirvi qualcosa che vi tocchi.
Buonanotte, la falce della luna
si cheta mentre l'aria si fa bruna
dalla finestra mia voglio gridare
contro il disco della luna.
La notte è così tersa
qui forse anche morire non fa male…..
(A. Branduardi )
Firenze, piazza della Signoria, fine Maggio, un rituale ormai consolidato negli anni, una consuetudine a cui non so più rinunciare.
La 100 km del Passatore, il Passatore per chi non è più alla sua prima edizione, per me la corsa.
Consapevolezza, preparazione, concentrazione, scoramento, pazzia.
100 km di asfalto, di caldo, di gambe pesanti, di sorrisi, incoraggiamenti; 100 km lunghi un anno, che si srotolano con il passare delle ore, poche per i primi, un’eternità per chi a Faenza arriva che è già giorno.
Una gara, una corsa, meglio sarebbe dire un viaggio e non solo per i km percorsi, ma per quello che attraversi, giorno e notte, caldo e freddo, luce e buio, voglia di smettere, voglia di correre, di camminare, di imprecare, di parlare con tutti o di lasciare che la crisi ti attraversi silenziosa come te.
Una corsa che segue una strada che sembra disegnata da un ubriaco, che attraversa paesi che a cercarli sulla carta si fa fatica, per unire due piazze, due città che questa corsa rende indissolubili.
Lo dico sempre, non sono in grado di fare una relazione tecnica della corsa, del percorso, la corsa per me è emozioni e il Passatore ne è un concentrato.
Questa corsa mi emoziona per quello che mi da e per quello che si prende.
Si prende il mio tempo, le mie energie, le ore di sonno ma mi regala un percorso incredibile, che anche se lo conosco a memoria ogni volta mi meraviglia, una notte magica, incontri incredibili e altrettanti personaggi, calore della gente e la voglia di tornare.
Tornare su queste strade, che forse una volta sono state percorse da Stefano Pelloni, il Passatore, un bandito, un uomo che al buio attendeva i viandanti, le carrozze per derubarli e forse ancora oggi ci aspetta per toglierci le ultime energie.
Scrivere di questa corsa, forse è un po’ anacronistico; tante sono le Ultra che popolano il calendario e i nostri sogni, in posti più esotici, con più km e montagne da salire.
Ma questa corsa con i suoi 36 anni di storia, mi continua ad incantare; ero bambino e ne sentii parlare, vidi le facce di chi era tornato, quegli occhi stregati dalla corsa dalla voglia di riprovare.
Poi cresci, forse, e la corsa piomba oppure ritorna nella tua vita: corse, corsette, maratone, il Passatore.
Ed eccomi qua un’altra volta, nuovi amici coinvolti per correre o per accompagnarci pedalando, lo stesso entusiasmo, lo stesso timore di sempre.
Basta parlare, si parte, si corre, si sale; Fiesole, cima tre croci, discesa, Borgo S. Lorenzo, si torna a salire e incomincia ad imbrunire verso il passo della Colla e poi via in discesa con un rosario di paesi che si accendono al passaggio di ogni centista.
Ultimo ristoro, 95esimo km, in lontananza le luci di Faenza.
Qualcuno più stanco di me è seduto su un cippo, strani scherzi fa la stanchezza e strano personaggio; mantello e cappellaccio, mi fermo, lo guardo, questa barba è inconfondibile, il Passatore.
Anche quest’ anno da buon malandrino si è preso tutto quello che poteva e ci ha lasciato solo una gran voglia di tornare sulle sue strade.
Confessioni di un malandrino
…..io non sono cambiato,
il cuore ed i pensieri son gli stessi
sul tappeto magnifico dei versi
voglio dirvi qualcosa che vi tocchi.
Buonanotte, la falce della luna
si cheta mentre l'aria si fa bruna
dalla finestra mia voglio gridare
contro il disco della luna.
La notte è così tersa
qui forse anche morire non fa male…..
(A. Branduardi )
Firenze, piazza della Signoria, fine Maggio, un rituale ormai consolidato negli anni, una consuetudine a cui non so più rinunciare.
La 100 km del Passatore, il Passatore per chi non è più alla sua prima edizione, per me la corsa.
Consapevolezza, preparazione, concentrazione, scoramento, pazzia.
100 km di asfalto, di caldo, di gambe pesanti, di sorrisi, incoraggiamenti; 100 km lunghi un anno, che si srotolano con il passare delle ore, poche per i primi, un’eternità per chi a Faenza arriva che è già giorno.
Una gara, una corsa, meglio sarebbe dire un viaggio e non solo per i km percorsi, ma per quello che attraversi, giorno e notte, caldo e freddo, luce e buio, voglia di smettere, voglia di correre, di camminare, di imprecare, di parlare con tutti o di lasciare che la crisi ti attraversi silenziosa come te.
Una corsa che segue una strada che sembra disegnata da un ubriaco, che attraversa paesi che a cercarli sulla carta si fa fatica, per unire due piazze, due città che questa corsa rende indissolubili.
Lo dico sempre, non sono in grado di fare una relazione tecnica della corsa, del percorso, la corsa per me è emozioni e il Passatore ne è un concentrato.
Questa corsa mi emoziona per quello che mi da e per quello che si prende.
Si prende il mio tempo, le mie energie, le ore di sonno ma mi regala un percorso incredibile, che anche se lo conosco a memoria ogni volta mi meraviglia, una notte magica, incontri incredibili e altrettanti personaggi, calore della gente e la voglia di tornare.
Tornare su queste strade, che forse una volta sono state percorse da Stefano Pelloni, il Passatore, un bandito, un uomo che al buio attendeva i viandanti, le carrozze per derubarli e forse ancora oggi ci aspetta per toglierci le ultime energie.
Scrivere di questa corsa, forse è un po’ anacronistico; tante sono le Ultra che popolano il calendario e i nostri sogni, in posti più esotici, con più km e montagne da salire.
Ma questa corsa con i suoi 36 anni di storia, mi continua ad incantare; ero bambino e ne sentii parlare, vidi le facce di chi era tornato, quegli occhi stregati dalla corsa dalla voglia di riprovare.
Poi cresci, forse, e la corsa piomba oppure ritorna nella tua vita: corse, corsette, maratone, il Passatore.
Ed eccomi qua un’altra volta, nuovi amici coinvolti per correre o per accompagnarci pedalando, lo stesso entusiasmo, lo stesso timore di sempre.
Basta parlare, si parte, si corre, si sale; Fiesole, cima tre croci, discesa, Borgo S. Lorenzo, si torna a salire e incomincia ad imbrunire verso il passo della Colla e poi via in discesa con un rosario di paesi che si accendono al passaggio di ogni centista.
Ultimo ristoro, 95esimo km, in lontananza le luci di Faenza.
Qualcuno più stanco di me è seduto su un cippo, strani scherzi fa la stanchezza e strano personaggio; mantello e cappellaccio, mi fermo, lo guardo, questa barba è inconfondibile, il Passatore.
Anche quest’ anno da buon malandrino si è preso tutto quello che poteva e ci ha lasciato solo una gran voglia di tornare sulle sue strade.
Re: IL Passatore
Ieri un buon allenamento, 23 km per le strade di Firenze, la condizione fisica è pessima vediamo come starò al Passatore...
Re: IL Passatore
grazie marco del racconto è molto poetico
grazie ancora sembr di vederli questi paesini
grazie ancora sembr di vederli questi paesini
Re: IL Passatore
se POSSO, farò un salto a Firenze a salutare tutti i partenti.