
Mancano due settimane alla Western States, la gara più importante d’America, che quest’anno taglia il traguardo delle 38 candeline. Assieme all’UTMB rappresenta ormai un vero e proprio campionato del mondo in cui europei e americani si sfidano. L’anno scorso il successo è andato a Geoff Roes dopo una gara pazzesca che lo ha visto migliorare di quasi mezz’ora il record che apparteneva a Scott Jurek. Quest’anno però Kilian “Killer” Jornet ha intenzione di riscrivere il finale. Ma il lotto dei partenti è talmente stellare da rendere difficilissimo ogni pronostico. E a rendere ancora più incerte le previsioni è la quantità inusuale di neve ancora presente sulle prime 25 miglia del percorso, che fino a pochi giorni fa hanno fatto temere per l’annullamento stesso della gara.
GEOFF ROES 2-1
Roes è il favorito d’obbligo, ma in questa prima parte dell’anno mi sembra sia venuta meno la sua capacità di “essere focalizzato” sulle vittoria, che l’anno scorso gli ha permesso di spuntarla su Krupicka e Kilian. Due mesi fa ha vinto la 100 miglia di Santa Barbara, portando il suo record a 8 vittorie su 8 gare di 100 miglia disputate, ma si è trattato di una gara dal livello modesto. È invece stato battuto da Dave Mackey nella Bandera 100 km in gennaio, dove ha finito per ritirarsi. Per ritrovare lo smalto dell’anno scorso nell’ultimo mese Roes è tornato in Alaska, vero e proprio rifugio dove il “cuoco di Juneau” ha forgiato i suoi successi. Basterà per ripetersi?

KILIAN JORNET 2 -1
Kilian torna alla Western States dopo aver imparato dagli errori dell’anno scorso e desideroso di rivincita su Roes, quella rivincita che gli è stata già negata con l’annullamento dell’UTMB. Quest’anno sicuramente non correrà la gara senza una borraccia e, a differenza dell’anno scorso, non arriverà a Squaw Valley con le batterie scariche da una faticaccia com’era stata la traversata dei Pirenei in tempo record. Nonostante una lunghissima stagione di scialpinismo che ha lasciato qualche traccia, Kilian ha vinto sia la North Face 100 in Australia che la maratona di Zegama, segno che la forma è stata già raggiunta anche nella corsa. Contro di lui però gioca il fatto che la WS non è una gara tecnica ed è più adatta a “corridori puri” più che a “mountain runner”. La tanta neve presente sul percorso potrebbe essere un aiuto in più.

ANTON KRUPICKA 2 -1
Tony non ci sarà. Ancora un infortunio, l’ennesimo, gli ha impedito di correre da febbraio a maggio. Così, pur desideroso di correre, Krupicka ha alzato bandiera bianca. Peccato, la sua presenza avrebbe aggiunto fascino alla gara. Gli auguro di potersi riprendere e presentarsi a Chamonix a fine agosto!
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DAVE MACKEY 3-1
Dave può essere la grande sorpresa di questa edizione. Conosce bene il percorso, avendo già partecipato due volte, e quest’anno sembra aver trovato quel qualcosa che gli è mancato negli anni scorsi. Quest’anno infatti è ancora imbattuto: dopo la vittoria alla Bandera 100km in Texas, ha vinto la American River 50miglia e la Miwok 100km a Maggio. Le sue gare preferite però rimangono le 100 km: nonostante sia un corridore esperto gli manca però ancora la solidità nelle gare di 100 miglia. Non ne corre infatti una dal 2009, quando si ritirò al 75° miglio della Western States (c’è da dire però che era influenzato e che quell’anno la temperatura aveva raggiunto livelli record)

HAL KOERNER 4-1
Hal non è più il corridore di tre anni fa, ma è pur sempre un osso davvero duro da battere. Non per niente ha vinto la WS nel 2007 e nel 2009. L’anno scorso non ha potuto dare battaglia come avrebbe voluto a causa di un leggero infortunio, ma quest’anno sembra tornato in piena forma come testimonia il terzo posto alla Miwok 100. Per quanto non sia veloce come Kilian, Roes o Mackey, tutti dovranno guardarsi da lui: conosce il percorso come le sue tasche ed è un atleta che nelle grandi occasioni tira fuori da sé stesso risorse inaspettate.

La lista dei possibili pretendenti al titolo potrebbe continuare all’infinito. Ne segnalo solo alcuni, a cui do un pronostico di “5-1”
Jez Bragg: conosce il percorso (è arrivato terzo alla WS del 2009) e l’anno scorso ha trionfato nella versione ridotta dell’UTMB.

Tsuyoshi Kaburaki: anche lui conosce bene la WS (secondo nel 2009), ma nel 2010 mi sembra aver imboccato la china discendente della sua carriera. Il desiderio però di sventolare la bandiera del Giappone duramente colpito dal terremoto potrebbero dargli una marcia in più.

Nick Clark: L’anno scorso è arrivato quarto a meno di un minuto da Kilian Jornet. Ciònonostante sulle gare da 100 miglia è ancora un “oggetto misterioso”, ma nelle gare più brevi (50 miglia e 100 km) ha dimostrato di essere un missile. Nella prima parte dell’anno si è concentrato su gare brevissime, facendo un’apparizione solo alla American River 50miglia dove è arrivato terzo. Comunque

Altri nomi da tenere d'occhio saranno Ian Sharman (che ha battuto tutti alla Rocky Raccon 100 con un tempo da record), Scott Jaime, Ryan Burch, Mike Wolfe (secondo alla Miwok100km), Dave James... e moltissimi altri!


