Sono e sarò sempre No-Tav, ma 400 feriti , di cui 280 nelle forze dell'ordine, non sono giustificabili. Le manifestazioni pacifiche si fanno anche bloccando dall'interno i "pirla", magari infiltrati di proposito, che gettano discredito su tutto il buono e vi mostrano al Mondo come "una manica di cialtroni e teppisti" ( purtroppo è così che vi vedono 9 Italiani su 10). Bisogna isolare chi promuove la guerriglia, prenderli a sberle e magari consegnarli voi stessi alle forze dell'Ordine, solo così vi guadagnerete la stima e la comprensione della vostra giusta causa.
Bello il filmato della No-Tav che parla agli agenti, quella dev'essere la vostra icona...
Cosa pensavano i Poliziotti? Pensavano alla famiglia che non vedevano da 7 gg; agli insulti ricevuti per obbedire a Ordini scellerati che non possono contraddire; che non avrebbero voluto essere lì e aspettano solo che tutto finisca per tornare a casa...dove magari qualcuno di loro morirà per combattere mafia e 'ndrangheta, o a causa di qualche criminale che gli sparerà a bruciapelo; che della Val Susa a loro non frega niente; che da 7 gg non fanno sesso; che il loro è un mestiere maledetto e vengono solo ricordati quando muoiono a causa del loro lavoro, sempre per difendere gli altri...
Una valle che resiste.
Re: Una valle che resiste.
Si si, avete ragione sia tu che Silvioma.Checo ha scritto:degaud ha scritto:Hanno deciso di farla e la faranno.
Non è vero, anche il Ponte sullo Stretto avevano deciso di farlo, anche la Variante di Valico era stata bloccata per tangenti (poi è ri-cambiato il ministro...). Ricordiamoci che la Comunità Europea, se ci sono notizie di irregolarità negli appalti non eroga un Euro..
Quando si è sicuri di essere dalla parte del giusto non bisogna mai mollare, al massimo cambiare strategia.
Mi sono espresso male: intendevo "LA BASTARDATA"...
Sono anzi STRACONVINTO che una volta spazzolato lo spazzolabile (proprio in stile Ponte, dove il traguardo era firmare il contratto vincolante con IMPREGILO, la quale ha incassato qualcosa come 400 Milioni di penali o roba simile), il tutto sparirà in nuvoletta di...cemento.
Non voglio fare il catastrofista, ma sappiamo come andrà a finire: rovienranno un pò di vallata, daranno appalti milionari alla ditta dello zio del cugino di qualcuno, i lavori si fermeranno e lo zio del cugino di qualcuno incasserà milioni senza muovere un badile. E i NO TAV diverranno per l'opinione Berlubblica (
Re: Una valle che resiste.
Concordo con la tua "metafora" dello stadio... è lo stesso ragionamento che avevo in testa. Così come non vogliono prendere gli Hoolingans negli stadi italiani (perchè a qualcuno fanno comodo) così, pur conoscendoli e sapendo da dove arrivavano, non prenderanno quei fantomatici blackBloc... perchè da loro la giustificazione di certi comportamenti.looka ha scritto:
p.s. quale giornale online posso leggere per avere notizie imparziali su ieri? Nessuno? Sono tutti del regime o qualcuno si salva?
In merito all'informazione distorta: io mi sono fatto una rete di contatti tramite SocialNetwork tramite cui mi vengono segnalate notizie ed avvenimenti.
Per quanto riguarda i giornali, l'unico che trovo obiettivo e che riesco a leggere è che mi "stimolaLaMente" è Il Fatto Quotidiano (www.ilfattoquotidiano.it)
Rox
Re: Una valle che resiste.
A pensar male si fa peccato... ma io, quando si annunciano (o si verificano) incidenti che coinvolgono i cosiddetti "black block" vinco sempre scommesse; alla fine non ne arrestano mai uno che sia uno. Arrestano (dopo averli pestati) invece sempre quelli che la violenza non la predicano ne' la praticano, per poi doverli rilasciare il giorno dopo con gran scandalo dei "benpensanti". Che questo "metodo Cossiga", da egli stesso messo a punto e dichiarato, sia adottato da decenni è documentato recentemente da numerosi filmati.silvioma ha scritto:Con questo filmato, guardando i visi di quei "soldatini" che ascoltano la black block e avendo "annusato" da lontano, oggi, alcuni episodi di lacrimogeni e grida di comandi dati ai soldatini, beh, credo che che si sia solo potuto aumentare il distacco tra le parti, da queste parti insanabile.
Non parliamo di qualche deficiente che infilatosi in mezzo ha solo dato il pretesto di partire all'attacco, comunque avrebbero trovato e cercato il modo, erano lì per questo, il peggio sarà domattina, i commenti della massa ignorante che avendo letto le pagine della LA STAMPA o sentito qualche proclama di autorità, avrà certo ben chiara la situazione, e si sentirà in dovere di sparare caxxate.
E' anche per questo che, secondo me, occorre essere dei nonviolenti cinici. Quando i black block "infiltrati" attaccano, i non violenti devono arretrare, fermarsi e filmare: sia per distinguersi dai violenti, sia per documentare in modo netto e chiaro il comportamento dei dimostranti pacifici, quelli violenti e delle forze dell'ordine e, se occorre, per evidenziare "mele marce" e manovre illegali da una parte come dall'altra. Occorre essere decisi, organizzati e corretti e partire del presupposto che le forze dell'ordine sono pagate dai cittadini e hanno come fine principale la difesa dello Stato, cioè noi tutti perché noi tutti li paghiamo, a partire dal Ministro dell'Interno.
Occorre chiarezza e rispetto della legalità, oltre che rispetto per le forze dell'ordine; solo così si può pretendere rispetto per le proprie posizioni e acquisire forza. La forza della ragione. Rispettare le regole non vuol dire accettare tutto quello che arriva dallo Stato, perché è nel diritto di ogni essere umano contestare e lottare per cambiare quello che non ritiene giusto, che lo danneggia, ma senza danneggiare nessun altro per questo.
Quando invece, all'arrivo di violenti sconosciuti, si "lascia fare" perché sembra che stiano dalla "nostra parte" in realtà si fa esattamente il gioco di chi questi violenti li manovra, direttamente o indirettamente. E si passa dalla parte del torto.
Lo so che è passato di moda ma chi fa proteste non violente dovrebbe prima leggersi: "Teoria e pratica della non violenza", scritto da un certo Gandhi.
Re: Una valle che resiste.
Quoto Checo: calmo, riflessivo, ma implacabile nell'evidenziare il corretto uso di una protesta...
...ho letto in un paio di Blog che si vuole bloccare il Tour de France quando arriverà a Limone Piemonte...così si avrà altra pubblicità negativa e si danneggerà il lavoro di altri...
...ho letto in un paio di Blog che si vuole bloccare il Tour de France quando arriverà a Limone Piemonte...così si avrà altra pubblicità negativa e si danneggerà il lavoro di altri...
Re: Una valle che resiste.
Ma a che pro?Checo ha scritto:
A pensar male si fa peccato... ma io, quando si annunciano (o si verificano) incidenti che coinvolgono i cosiddetti "black block" vinco sempre scommesse; alla fine non ne arrestano mai uno che sia uno. Arrestano (dopo averli pestati) invece sempre quelli che la violenza non la predicano ne' la praticano, per poi doverli rilasciare il giorno dopo con gran scandalo dei "benpensanti". Che questo "metodo Cossiga", da egli stesso messo a punto e dichiarato, sia adottato da decenni è documentato recentemente da numerosi filmati.
Checo ha scritto:
Lo so che è passato di moda ma chi fa proteste non violente dovrebbe prima leggersi: "Teoria e pratica della non violenza", scritto da un certo Gandhi.
Re: Una valle che resiste.
Il metodo Cossiga consisteva nell'immettere, tra chi protesta, dei provocatori daccordo con le Forze dell'Ordine, per poi aver la scusa di colpire duramente e far passare i "protestanti" dalla parte del torto. Causa complicità e connivenze, il metodo Cossiga, non è mai stato provato, ma i dubbi sono tanti...anche al G8...anche in qualche partita di calcio...looka ha scritto:Ma a che pro?Checo ha scritto:
A pensar male si fa peccato... ma io, quando si annunciano (o si verificano) incidenti che coinvolgono i cosiddetti "black block" vinco sempre scommesse; alla fine non ne arrestano mai uno che sia uno. Arrestano (dopo averli pestati) invece sempre quelli che la violenza non la predicano ne' la praticano, per poi doverli rilasciare il giorno dopo con gran scandalo dei "benpensanti". Che questo "metodo Cossiga", da egli stesso messo a punto e dichiarato, sia adottato da decenni è documentato recentemente da numerosi filmati.
Re: Una valle che resiste.
Beh, ormai è strarisaputo, lo ha spiegato molto bene lo stesso Cossiga che ha adottato quel metodo fin dagli anni '70 quando era Ministro dell'Interno e si confrontava con il terrorismo. Infiltrare "provocatori" dall'altra parte in modo da far degenerare la protesta e "giustificare" la reazione pesante da parte dello Stato, inoltre in questo modo si stimola con fatti eclatanti l'indignazione dell'opinione pubblica e quindi l'approvazione dei metodi duri. Negli anni '70 questo forse era in qualche modo, se non giustificabile, almeno comprensibile ma oggi in periodo di cricche, P4 e corruzione dilagante assolutamente no. Occorre il ritorno al rispetto delle regole, da tutte le parti.looka ha scritto:Ma a che pro?
p.s. scusa Luciano, stavamo scrivendo assieme..
Re: Una valle che resiste.
Ti correggo, anche se avrei difficoltà a recuperare lo spezzone di intervista, l'ho sentito dichiarare e raccontare da lui stesso, questo metodo, altrimenti non l'avrei citato per nome...Luciano ha scritto:Causa complicità e connivenze, il metodo Cossiga, non è mai stato provato, ma i dubbi sono tanti...anche al G8...anche in qualche partita di calcio...
Trovato: http://www.youtube.com/watch?v=Q7WvLwmgqn4
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Re: Una valle che resiste.
esperienza personale: al social forum di firenze, quindi appena dopo genova, c'era il servizio d'ordine autogestito della FIOM.
bene, gli idioti c'erano anche là, ma la "persuasione pacifica" dei metalmeccanici ha funzionato quando i primi hanno cominciato a avvicinarsi con le spranghe a bancomat e vetrine: vedersi i metalmeccanici che si grattavano le nocche delle mani è stato un deterrente efficace.
insomma, onere di un movimento di protesta è anche quello di sapere isolare e eventualmente reprimere i devastatori di professione.
sia che i devastatori siano davvero tali (e ce ne sono), sia che siano infiltrati (e ce ne sono).
i no-tav sono essenzialmente famiglie o singoli valligiani, purtroppo non c'è altro da fare che quel che scrive checo.
però mi permetto di osservare una cosa: quando sei in ballo e capiti in mezzo al casino, può essere difficile restare a ranghi compatti contro le provocazioni.
serve un inquadramento quasi militare per sapere come reagire, tra lacrimogeni da una parte e pietre dall'altra.
comunque, nei prossimi giorni credo che molte delle cose descritte a botta calda avranno tutt'altro aspetto, purtroppo in peggio.
spero di essere smentito.
ribadisco che tutta questa vicenda è una sconfitta, tranne ovviamente per chi ha lavorato perché questo accadesse, da una parte e dall'altra.
bene, gli idioti c'erano anche là, ma la "persuasione pacifica" dei metalmeccanici ha funzionato quando i primi hanno cominciato a avvicinarsi con le spranghe a bancomat e vetrine: vedersi i metalmeccanici che si grattavano le nocche delle mani è stato un deterrente efficace.
insomma, onere di un movimento di protesta è anche quello di sapere isolare e eventualmente reprimere i devastatori di professione.
sia che i devastatori siano davvero tali (e ce ne sono), sia che siano infiltrati (e ce ne sono).
i no-tav sono essenzialmente famiglie o singoli valligiani, purtroppo non c'è altro da fare che quel che scrive checo.
però mi permetto di osservare una cosa: quando sei in ballo e capiti in mezzo al casino, può essere difficile restare a ranghi compatti contro le provocazioni.
serve un inquadramento quasi militare per sapere come reagire, tra lacrimogeni da una parte e pietre dall'altra.
comunque, nei prossimi giorni credo che molte delle cose descritte a botta calda avranno tutt'altro aspetto, purtroppo in peggio.
spero di essere smentito.
ribadisco che tutta questa vicenda è una sconfitta, tranne ovviamente per chi ha lavorato perché questo accadesse, da una parte e dall'altra.