Andata anche questa... In modo davvero rocambolesco, ma è andata. Confermo l'impressione del 2010: come paesaggio e come organizzazione/sicurezza, a parte il Tor des Geants che è "hors categorie", questo è senz'altro il trail che merita la medaglia d'oro. In particolare i km tra il 35 ed il 55 offrono uno scenario da favola, superiore a qualunque altro. E poi punti di controllo in ogni dove, ogni pochissimi km ed anche più ravvicinati nei tratti critici: se consideriamo che è una gara dove si sta praticamente sempre sopra quota 2.000, con Cima Coppi a 2.700... Ristori ricchissimi con ogni sorta di cibo e bevande. Graditissimo lo sciroppo dolce alla menta: ho portato in borraccia acqua e menta per tutta la gara, molto piacevole.
Per me, 22h 44', va benissimo considerando l'asprezza del percorso - discese lunghe e molto tecniche dove io annaspo - e tutti i casini che son riuscita a combinare!
Breve cronaca di una gara che ho rischiato di NON correre.
Arrivo venerdì sera sul tardi ad Albertville; etilometro della Gendarmerie. Constatato che non è colpa dell'alcool, ma che sono fulminata così di natura, mi lasciano andare. Carico due giovanissimi autostoppisti, ragazzo e ragazza, che devono andare a Beaufort. Io vado a Queige, qualche km prima, però mi angoscia l'idea di scaricarli lì sulla statale al buio, quando manca poco alle 11: forse i Francesi sono abituati a spostarsi in autostop, ma io ho paura che possano fare qualche brutto incontro. Così allungo il mio viaggio già lunghissimo e li porto a Beaufort. Torno a Queige: dovrei fare un po' di cena ma ho troppo sonno, mi metto a nanna all'ingresso del paese, a 500 m dalla zona partenza della gara.
Alle 3 suona la sveglia. La percepisco quel tanto che basta a spegnerla... Ma, complice forse il cronico sonno arretrato, mi riaddormento. Mi sveglio per un qualche strano caso del destino e guardo l'ora: 3.39... Partenza alle 4. Un orrendo bestemmione risuona per tutta la valle: mi fiondo in zona partenza, son già tutti in griglia; recupero al volo il pacco gara, mi cambio alla velocità della luce. Cerco forsennatamente le calze, ne trovo una sola: basterebbe proprio poco per darsi una calmata e trovare anche l'altra, scivolata sul tappetino... Ma non ci riesco e, in preda al panico, fascio il piede destro con un manicotto. Un attimo dopo, trafelatissima, sono in griglia. Partenza ore 4.07.
Sono senza cena e senza colazione e il primo ristoro è al km 17, dopo 1.500 m di dislivello. Finché tiene l'adrenalina va tutto bene, poi cominciano debolezza e capogiri; sempre più fiacca, faccio una fatica tremenda ad ogni passo. Perdo l'equilibrio, cado malamente sulla mano destra, che nel giro di poco è gonfia e violacea alla base, con il pollicione irrigidito; da lì alla fine, sarà un'impresa impugnare il bastoncino facendo forza con le altre dita e un ululato di dolore ogni volta che per sbaglio punto sulla parte incriminata... Come se non bastasse, ci si mettono anche le ormai croniche intemperanze del pancino, che si placano solo alla quarta pastiglia di Imodium. Prima o poi dovrò andare a capire perché succede tutto ciò...
Al ristoro arrivo in riserva fissa. Quasi non riesco a mangiare qualcosa di sensato; in compenso, ingollo una quantità vergognosa di cubetti di zucchero. Speriamo che l'insulina non abbia nulla da ridire. Mi porto avanti la fiacca per trenta km, fino al lago, con la certezza che non ce la farò, che stavolta va storta; riesco a malapena a camminare, figuriamoci a correre. La lunga salita successiva però mi rimette in sesto; la bellezza del paesaggio fa il resto: in pochi km passo dalla più nera depressione all'incontenibile euforia. Nonostante il male alla mano ed il piede destro che, fasciato nel manicotto di stoffa lucida, scivola dentro la scarpa ed offre ben poca stabilità. Da qui in poi, procedo bene, anche se tengo sempre il freno a mano tirato, soprattutto in salita, perché non mi sento proprio in condizione di "far la furba". Ergo, passo misurato in salita e soste lunghe e comode ai ristori.
Tutto bene fino a Plan Mya, quando il sole lascia il posto ad una coltre di nuvole "a lenzuolo" che in breve tempo chiude il cielo. Al Col du Joly, quando mancano poco più di 30 km, comincia a piovere. Scrosci e qualche fulmine, poco simpatico perché si corre ancora a lungo oltre quota 2000 in mezzo a prati aperti dove non c'è nemmeno uno straccio di arbusto. Soffia un vento gelido; la pioggia bagna gli occhiali e mi rende la vita ben difficile. Devo mettermi un occhio in mano per trovare le balise.
L'ultima discesa è infinita, massacrante sia per il fisico che per la mente. In più, il terzo test delle scarpe La Sportiva Electron conferma che 'sta grandiosa invenzione è, almeno per me, una clamorosa ciofeca: le dita dei piedi fanno sempre più male, un dolore acutissimo ad ogni passo. Arrivo in fondo dopo un'eternità, con le lacrime agli occhi dal male. D'ora in poi le declasso a scarpe da asfalto, garantito!!! E torno alle Raptor...
In compenso, la calza/manicotto ha fatto il suo buon servizio; nemmeno l'ombra di una vescichina; la pelle come quella di un bimbo, nonostante le dita gonfie e doloranti per colpa delle infauste calzature...
Mission completed per la nona "ultra" in tre mesi. Ora tocca al Tour d'Oisans, ma lì so già che sarà un fallimento...
Ultra Tour du Beaufortain (FRA) 16-17.07.2011
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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vallese66
Re: Ultra Tour du Beaufortain - 16-17.07.2011
Ciao, di ritorno anch'io dal Beaufort. Bel trail, ampi spazi aperti, vista sul Bianco da cartolina, creste ardite, finalmente un sentiero sempre comodo
dopo 4 Luglio e Ravasio, e finalmente livello dei partecipanti un pò più umano
.... lo skyrunning nostrano è bello, però c'è da farsi un mazzo tanto, ogni tanto un bel trail francese è quello che ci vuole!
Passione degli organizzatori e dei volontari encomiabili. Sicuramente uno dei più bei trail da 100 km, gran parte del dislivello nei primi 50 km, poi se se ne ha c'è da correre tanto, discesona finale di 10 km da fare in quarta, tutto bosco con sottofondo bel morbido
.
Chiudo in 17.06, 31esimo e primo della nostra pattuglia nazionale
. Premi per tanti, io ho rimediato un bel cesto alimentare come quinto categoria "veteran 1", formaggio locale, fantastico e fra l'altro sempre presente ai ravit
!
Passione degli organizzatori e dei volontari encomiabili. Sicuramente uno dei più bei trail da 100 km, gran parte del dislivello nei primi 50 km, poi se se ne ha c'è da correre tanto, discesona finale di 10 km da fare in quarta, tutto bosco con sottofondo bel morbido
Chiudo in 17.06, 31esimo e primo della nostra pattuglia nazionale
Re: Ultra Tour du Beaufortain - 16-17.07.2011
Quest'anno sei informissima!!!!!
Il Mezzalama oltre dolori ti ha lasciato in granforma!!!
Adesso riposo mi raccomando
ciauuu
Il Mezzalama oltre dolori ti ha lasciato in granforma!!!
Adesso riposo mi raccomando
ciauuu
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vallese66
Re: Ultra Tour du Beaufortain - 16-17.07.2011
Ciao Alessio, grazie, ora ci va davvero un pò di vacanza
!
ps
col Mezzalama chiudiamo i conti fra 2 anni, intanto sabato ho visto un pò di Pierramenta in versione estiva
....
Ciao!
ps
col Mezzalama chiudiamo i conti fra 2 anni, intanto sabato ho visto un pò di Pierramenta in versione estiva
Ciao!
Re: Ultra Tour du Beaufortain - 16-17.07.2011
Una constatazione...
... ha vinto un giovanotto degli anni '90 ....
chi dice che le ultra non attirano i giovani?!?
... ha vinto un giovanotto degli anni '90 ....
chi dice che le ultra non attirano i giovani?!?
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vallese66
Re: Ultra Tour du Beaufortain - 16-17.07.2011
Giusto Alessio. Alle premiazioni il giovane è stato presentato anche come uno scialpinista già molto forte, nonostante l'età. Meno di 14 ore per chiudere questa gara alla sua età è veramente un ottimo risultato, complimenti davvero.
Re: Ultra Tour du Beaufortain - 16-17.07.2011
Urca, non avevo notato! Ed è anche un "locale", proprio di Beaufort! Grande!!!alevul ha scritto:Una constatazione...
... ha vinto un giovanotto degli anni '90 ....![]()
chi dice che le ultra non attirano i giovani?!?
Re: Ultra Tour du Beaufortain - 16-17.07.2011
Considerazione:
i primi 10 tutti atleti che fanno skialp tranne uno....quasta la dice lunga
ps: degli italiani premiati:
GianCarla, Io, Raffaella, Andrea Vallese
Re: Ultra Tour du Beaufortain - 16-17.07.2011
io, dopo un rodaggio di una trentina di km, le ho usate al Marathontrail del Lago di Como (102 km, 5900m D+) e sono state perfette, al di là di ogni aspettativa (salvo la tenuta sull'erba)Giancarla ha scritto: il terzo test delle scarpe La Sportiva Electron conferma che 'sta grandiosa invenzione è, almeno per me, una clamorosa ciofeca: le dita dei piedi fanno sempre più male, un dolore acutissimo ad ogni passo. Arrivo in fondo dopo un'eternità, con le lacrime agli occhi dal male. D'ora in poi le declasso a scarpe da asfalto, garantito!!! E torno alle Raptor...
Non è che hai sbagliato numero? Io porto di solito il 42-42,5 ma per le Electron ho dovuto prendere il 43,5. Problemi in discesa (tanta discesa) nessuno.
gg