Bene....cerco di raccontare anche la mia....
Innanzitutto è stato molto più duro del previsto....o meglio....forse era impossibile prevedere cosa fosse una gara del genere dato che nessuno si era mai cimentato prima!!!!
Cmq....io credo che 2 aspetti fondamentali hanno accumunato quasi tutti gli atleti che sono arrivati alla fine...poi ci sono le eccezioni...:
1) una fatica immane nei primi 100-150 km....tantissimi in crisi nera e nel mio caso credo sia da attribuire anche a poca alimentazione....ma c'era anche vento freddo e neve durante la prima notte...e secondo me anche la quota ha influito (eravamo a 3000 metri) e la pendenza da affrontare era mostruosa!!! Col Entrelor rimarrà scolpito nella mia memoria!!!! Salivo una bandierina alla volta.....mi fermavo....chiudevo gli occhi....contavo fino a 20 (non di più altrimenti mi ghiacciavo o rischiavo di prendere sonno)...e ripartivo per la prossima bandierina 30 metri sopra. Non ho la più pallida idea di quanto tempo ci abbia messo!!!! Scollinato che era quasi l'alba avevo le mani gelate (e avevo i guanti pesanti) e me le sono scaldate sui gas di scarico del gruppo elettrogeno che alimentava il faro del bivacco soccorso alpino.....
2) dai 150-200 km in poi io credo che quasi tutti abbiano avuto un miglioramento notevole dello stato di forma (e questo è da capire).....vuoi perchè eravamo già a metà percorso....vuoi perchè il meteo è stato favorevole.....vuoi perchè il fisico cominciava ad abituarsi.....però le gambe giravano a meraviglia e in maniera sorprendente senza accusare fatica !!!! Qualche vescica e soprattutto (cosa nuova) i piedi ti si gonfiano tanto da dover allargare le scarpe (qualcuno aveva anche le scarpe di riserva con 1-2 numeri in più!!!)...ma per il resto quasi tutti hanno cominciato ad ingranare e ad aumentare i ritmi!!!!
Per quanto riguarda l'allenamento fisico io credo che fare qualche buon ultra-trail da 100 - 150 vada benissimo......ci si dovrebbe invece allenare sulla questione cicli di micro-sonni che sono l'arma vincente per limare ulteriormente i “tempi morti”. (vedi Max Calderan)
La differenza tra un ultra-trail (mettiamo UTMB) e una gara di endurance-trail (come il TOR) secondo me stà proprio in queste cose.....e cioè...se per l'UTMB basta alimentarsi e idratarsi bene e resistere al sonno per un paio di notti (e non è facile ma poi sai che la gara finisce in circa 40 ore)....nel TOR la “gestione” della gara deve essere più attenta...non tanto a livello fisico (i ritmi non sono da ultra-trail e dopo i primi giorni la forma probabilmente migliora)....ma a livello di “organizzazione personale” perchè riposare è fondamentale.....ma anche come e quanto mangiare, l'igiene personale, cambio indumenti, cambio scarpe se necessario, viaggiare al buio o sfruttare meglio le ore di luce....tutti aspetti “soggettivi” ai quali ognuno deve prestare attenzione.
La mente gioca un ruolo ancora più fondamentale.....perchè rialzarsi dalla branda stanco morto e con i piedi a pezzi e sapere che ti aspettano tantissimi altri km non è facile....ma l'adrenalina in questo aiuta molto tanto da far passare tutto in un secondo piano e ripartire alla grande....
Io ho tenuto un ritmo buono.....camminata veloce in salita e nei falsi-piani....corsa sempre in discesa e nei lunghi traversi!
Mi sono riposato forse più di altri ma mi sentivo molto "fresco" durante il percorso.......a camminarla tutta devi davvero fermarti poco perchè a farla tutta camminando ti ritrovi i cancelli orari sul groppone e al primo problemino salti!!!
Giancarla.....ma dove ti hanno dato il giubbo da FINISHER??? io non ce l'ho!!!!
