DOLOMITES SKYRACE (TN) 24.07.2011

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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micetto
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DOLOMITES SKYRACE (TN) 24.07.2011

Messaggio da micetto »

gara modificata (causa nevicata notturna sulla cima a 3152mt di 20cm) ma affascinante,
bello come sempre correre mentre nevica,
dopo la prima salitona al passo Pordoi (dove credevo fosse finita la parte più dura)
nella prima discesa, avevo dato i miei bastoncini (per la mia schiena vitali in salita)
a una ragazza che si trovava in difficoltà in discesa.
mi a costretto ad affrontare la seconda salita, che ci porterà al passo Sella (che non mi aspettavo)
senza i miei bastoncini, cosi devastandomi la schiena e gambe.
poi nella discesa finale, ci ho messo due km per rientrare in possesso della forza delle gambe
per poter affrontarle nel migliore dei modi.
comunque mi sono divertito, mi sono piaciuto, e il mio risultato non sarà da top runners,
ma mi soddisfa completamente.
Un applauso all’organizzazione, tutto perfetto in tutti i settori, un applauso anche per il modo in qui, sono riusciti a organizzare un percorso nuovo di zecca in poche ore sui sentieri delle dolomite, in maniera cosi perfetta che non potevi assolutamente sbagliare percorso, nemmeno sotto la neve.
Un applauso a tutti gli amici che anno partecipato,
compreso quelli che mi sono arrivati davanti … :twisted:
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brio
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Re: DOLOMITES SKYRACE 24-7-2011

Messaggio da brio »

grande micetto! ;)
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Cris
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Re: DOLOMITES SKYRACE 24-7-2011

Messaggio da Cris »

COMUNICATO STAMPA DELL'ORGANIZZAZIONE

Dominio spagnolo alla 14ª Dolomites SkyRace
Vincono Luis Alberto Hernando e Mireia Mirò


Domenica 24 luglio 2011 - Sono il rosso e il giallo della bandiera spagnola i colori dominanti della 14ª Dolomites SkyRace. Provengono infatti dalla penisola iberica sei dei primi quattro nomi che appaiono nella classifica finale maschile, nonché le prime due donne di questa tormentata, per le condizioni meteorologiche, edizione della tappa fassana della World Series. Sul gradino più alto del podio è salito il castigliano Luis Alberto Hernando Alzaga, che ha saputo condurre le danze fin dal primo chilometro, sul secondo l’aragonese Miguel Caballero Ortega e sul terzo il primierotto Michele Tavernaro, secondo lo scorso anno. In campo femminile è stata la ventitrenne catalana Mireia Mirò, astro nascente dello sci-alpinismo mondiale, a dettare legge, inseguita dall’atleta basca Oihana Kortazar e dalla statunitense Brandy Erholtz.

L’attenzione e le preoccupazioni di tutti, tuttavia, fino alle ore 9,40 del mattino, quando lo starter ha dato finalmente il via agli scalpitanti atleti, si erano concentrate sul tempo, fin dalla serata di sabato si era preannunciato pessimo. Nel corso della notte la neve è caduta alle quote più alte e in mattinata la situazione ha cominciato a peggiorare, portando il livello del manto bianco a quota 1.800 metri. Gli organizzatori, che pure avevano previsto quattro varianti al percorso principale, hanno preso tempo e hanno infine deciso a malincuore di modificare radicalmente il tracciato per preservare l’integrità degli atleti. Niente Forcella Pordoi e Piz Boè, dunque, ma un percorso ridisegnato a quote decisamente più basse, benché più lungo di un chilometro (23 invece dei 22 previsti).

A scattare da Piazza Marconi a Canazei sono stati in 609 a fronte di 725 iscritti, un numero importante in relazione al clima che li ha accolti di lì a poco. Lasciato il paese, il serpentone ha cominciato la salita verso Passo Pordoi (a quota 2.300 metri), aggirando Sas Becé, e già dopo il primo strappo la situazione ha cominciato a delinearsi con precisione: Hernando si presenta con qualche metro di vantaggio su Caballero, Larger, Tavernaro, Dapit, Mamleev e Castanyer. Mireia Mirò ha già 20 secondi su Kortazar. Gli atleti imboccano poi un sentiero nel bosco e scendono verso Pian de Schiavaneis (a quota 1.800 metri), dove giungono dopo circa un’ora di fatiche a temperature assai rigide: Hernando dà una ventina di metri al terzetto composto da Caballero, Tavernaro e Mamleev, che non lo perde di vista. All’avvallamento del Lupo Bianco (a quota 1.715) Mamleev ha perso terreno nei confronti dei primi tre, che invece si presentano compatti, anche perché Hernando, nel frattempo, ha accusato alcune cadute. La ridotta altimetria (circa 450 metri in meno di dislivello complessivo) favorisce l’equilibrio, anche se al Passo Sella (a quota 2.218) Hernando ha riconquistato faticosamente una trentina di metri su Caballero, Tavernaro e Castanyer. L’atleta trentino è stretto nella morsa spagnola, ma tiene botta. Prima del traguardo c’è ancora il tempo per vedere Mamleev recuperare terreno su Castanyer e superarlo. Infangati, ma implacabili, i big volano così verso il traguardo di Piazza Marconi, dove Hernando chiude con il tempo di 1 ora, 50 minuti e 55 secondi, giusto 10 secondi in meno di Caballero, già vincitore della Stava Sky Race, e poco più di un minuto su Michele Tavernaro. Bisogna attendere altri due minuti prima di veder giungere in piazza Mikhail Mamleev, seguito da Castanyer e da Sociates, coppia tutta catalana. Solo altri due italiani riescono a rimanere nei primi dieci: si tratta del valtellinese Giovanni Tacchini, che si piazza ottavo a nove minuti dal leader, dietro al finlandese Marten Bostroem e davanti al basco Olabarria, nonché del friuliano Fulvio Dapit (terzo un anno fa), decimo a sette minuti da Hernando. Solo quattordicesimo poi uno dei favoriti, il fiemmese Paolo Larger col pettorale numero 1 di vincitore dell’ultima edizione. Purtroppo la variazione del percorso e del dislivello lo ha penalizzato e una forma non delle migliori non gli hanno permesso di esprimersi come sperava.

Senza discussioni il primato di Mireia Mirò fra le ragazze (2 ore 6 minuti e 23 secondi il suo tempo), che ha lasciato a oltre 4 minuti Oihana Kortazar e a 5 e mezzo Brandy Erholtz. Il quarto posto è della russa Zhanna Vokueva, mentre la campionessa del mondo Emanuela Brizio, l’azzurra di Verbania, si è tenuta stretta un quinto posto che la mantiene comunque in vetta alla classifica delle World Series, di cui la Dolomites SkyRace era la terza tappa. Nel circuito maschile Mamleev conserva il primato con 284 punti, davanti a Hernando (278) e Olabarria (218).

Da segnalare l’87° posto di un atleta proveniente dalla Malesia, Sumping Safrey, nazione che si sta aprendo a questo affascinante sport. Una presenza insolita in terra ladina.

Nel corso delle premiazioni è stato poi consegnato il Memorial Diego Perathoner, assegnato all’atleta che ha ottenuto il miglior piazzamento nelle due competizioni ideate dal compianto dirigente fassano: il Sellaronda e la Dolomites SkyRace. Hanno vinto il valtellinese Giovanni Tacchini e la fassana Nadia Scola.
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micetto
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Re: DOLOMITES SKYRACE 24-7-2011

Messaggio da micetto »

Cris ha scritto:Sono il rosso e il giallo della bandiera spagnola i colori dominanti della 14ª Dolomites SkyRace. Provengono infatti dalla penisola iberica sei dei primi quattro nomi che appaiono nella classifica finale maschile,

:roll: :shock:
eppure in matematica ero bravo... :shock:
ma non mi ricordavo che il 6 entrasse nel 4 :lol:
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Checo
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Re: DOLOMITES SKYRACE 24-7-2011

Messaggio da Checo »

micetto ha scritto:
Cris ha scritto:Sono il rosso e il giallo della bandiera spagnola i colori dominanti della 14ª Dolomites SkyRace. Provengono infatti dalla penisola iberica sei dei primi quattro nomi che appaiono nella classifica finale maschile,
:roll: :shock:
eppure in matematica ero bravo... :shock:
ma non mi ricordavo che il 6 entrasse nel 4 :lol:
Neanche spingendo un poco.? :roll: :mrgreen:
:D :D :D
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Canesciolto
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Re: DOLOMITES SKYRACE 24-7-2011

Messaggio da Canesciolto »

micetto ha scritto:
Cris ha scritto:Sono il rosso e il giallo della bandiera spagnola i colori dominanti della 14ª Dolomites SkyRace. Provengono infatti dalla penisola iberica sei dei primi quattro nomi che appaiono nella classifica finale maschile,

:roll: :shock:
eppure in matematica ero bravo... :shock:
ma non mi ricordavo che il 6 entrasse nel 4 :lol:
In pratica 1,5 atleti per posizione, proprio niente male !!!

Gli spagnoli sono avatissimo :lol: :lol:
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micetto
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Re: DOLOMITES SKYRACE (TN) 24.07.2011

Messaggio da micetto »

GARE CHE VANNO VISSUTE …
Certe gare sono dure da spiegare raccontare e fare capire a chi non le ha fatte...
Certe emozioni, in luoghi leggendari, vanno provate sulla propria pelle,
raccontarle o leggerle non gli rendono giustizia…viverle e un’altra cosa.
Ultimamente ne ho fatte due fantastiche, una LAVAREDO ULTRATRAIL,
l’altra e stata domenica 24 luglio la DOLOMITES SKYRACE
Proverò a dire due parole sulla seconda, visto che la prima avrebbe bisogno di 10 pagine per poterla descrivere, e troppo complicato descrivere tutti i paesaggi e emozioni che incroci...
Dopo la durissima Lavaredo, dove ho dovuto correre per 8ore e 16 minuti per tagliare il traguardo,
volevo riposarmi un po’, invece 8 giorni prima della gara mi suona il cellulare… drinnn “pronto”…
Ciao sono Gaetano, vieni domenica prossima a una gara… a quale gara… alla dolomites skyrace…
“faccio un po’ mente locale “ poi gli rispondo… ma sei pazzo, ma hai presente che è una gara massacrante…
Si ho visto il dislivello…ma hai visto che non puoi farla con calma, ma ci sono dei cancelli orari da passare, e devi dare il 100% per riuscirci…no non li avevo visti ! accipicchia e dura ma se si è iscritto anche Ettore, la facciamo anche noi…ok va bene andiamo, ma sarà durissima.
Quest’anno sarà anche campionato del mondo di skyrace, perciò venerdì sera ci armiamo di tanta buona volontà, e un po’ d’incoscienza, e partiamo verso le dolomiti.
Dormiamo in zona, vogliamo essere sicuri di non essere stanchi già alla partenza, le energie vanno risparmiate per la
gara, che nel percorso originale, parte da Canazei 1.450 metri, per poi arrivare sul mitico Piz Boè a 3.152 metri,
e questi 1.750 di dislivello devi farli in soli 10 km per poi in 12 tornare giù, con salite che toccano anche punte del 40%, e due discese sui ghiaioni, che vengono giù con pendenze attorno all’80%...! aiutooo,
Purtroppo il tempo non aiuta gli organizzatori, al sabato piove, e il pericolo è che in cima durante la notte nevichi, e viste le temperature basse metterebbero a rischio l’incolumità dei concorrenti…soprattutto nelle discese ripidissime nei ghiaioni che diventerebbero delle autentiche autostrade di ghiaccio, che potrebbero farti precipitare per centinaia di metri.
Domenica mattina, il peggio è avvenuto, in cima 20 cm di neve vento forte e -5/6 gradi…
A questo punto l’organizzazione, visto che ci sono concorrenti che provengono da tutti i continenti, per via del campionato del mondo, fa un miracolo… ritardano la partenza di 1he 10 minuti, e nello stesso tempo riescono a cambiare percorso e mandare delle staffette a segnalarlo e porre centinaia di volontari, nei punti più pericolosi.
Il megafono ci avvisa percorso cambiato… l’unica cosa che ho capito e che si salirà ugualmente fino al passo Pordoi, e che i km dovrebbero essere solo 17 …poi !!! ok lo imparerò man mano… si parte, in bocca al lupo ai compagni Gaetano ed Ettore, si corre…
Le salite dure mi costringono a portare con me i bastoncini, per salvaguardare la mia schiena, ma subito li tengo chiusi perché il dislivello sulla carta segnava che l’inizio era non cosi duro…!!!! Non era duro…
Subito dopo un km, ho dovuto aprirli e cominciare a camminare, una salitona da pista nera da sci al contrario… ma se questa è quella facile ! come farò ad arrivare al primo cancello orario che va passato entro 1ora e 25 minuti ?
allora testa bassa e via a spingere di piedi di spalle e con le mani sui bastoncini.
Già ai 3 km ecco la seconda sorpresa, comincia a nevicare, per molti sarà un fastidio, ma a me è sempre piaciuto correre sotto la neve, da un’atmosfera da fiaba, un’atmosfera di pace, un’atmosfera… natalizia.
Questa montagna sembrava un abete gigantesco, dove tutti noi podisti sparpagliati su questi sentieri sembravamo tante decorazioni colorate, e il primo in cima faceva da stella cometa da inseguire solo con lo sguardo perché troppo veloce perché sia un terrestre.
Si sale si sale…e la neve fa sempre tutto più bianco, e i km sembrano lunghi sempre il doppio, e intanto il tempo passa e il Pordoi è sempre troppo lontano, per fortuna le nuvole sono un po’ più in alto e ci permettono di guardarci intorno e farci gustare le bellezze di questi luoghi, paesaggi e sensazioni, che solo calcando questi sentieri respiri.
Vedo il passo, mentre la neve cade ancora intensamente, ci sono 1ora e 18… ok ora si va giù…accelero sempre più ma la pioggia e la neve hanno trasformato il sottobosco per alcuni km in autentiche piste da bob di fango, dove vedo un po’ tutti assaggiare il terreno con il loro fondoschiena…
Mi diverto da matti soprattutto a sorpassare a destra sinistra (per par condicio) finchè anch’io, per evitare un concorrente che si era in pratica fermato … ho messo giù il mio di fondoschiena (c’è sempre una prima volta).
Raggiungo una ragazza che si trova in difficoltà in queste discese e mi chiede se gli presto i bastoncini, e siccome in discesa non li uso… la accontento volentieri, poi la saluto e vado….
Purtroppo non ho fatto il conto con il cambiamento di percorso, più avanti, dopo un ristoro, ci rispediscono su di nuovo,
verso il passo Sella, e subito la salita si fa sentire, e la mia schiena comincia a sentire la mancanza dei bastoncini che un po’ la proteggevano. La speranza è quella che duri poco, ma non sarà cosi, va sempre più su… ma anche qui lo spettacolo della natura ti fa percepire la fatica un po’ meno, lo spettacolo che ti circonda ti ripaga di tutte le tue gocce di sudore, che appena toccano terra, sicuramente, si ghiacceranno, visto che continuiamo a correre intorno allo zero termico. Anche il passo Sella lo abbiamo raggiunto e siccome io purtroppo in salita non vado, mi raggiunge la ragazza dei bastoncini…che in salita invece se la cava benissimo… due chiacchiere, e visto che ormai si torna giù, gli lascio ancora i bastoncini e mi ringrazia di nuovo.
A questo punto si scende, la mia schiena, le mie gambe sono a pezzi guardo l’orologio e vedo che abbiamo già percorso 17 km ! ma come, non dovevano essere 17 in totale, ok si vede che la discesa è corta, e comincio a scendere, mi ci vogliono circa 2 km per fare riposare e ingranare le gambe, ma poi via a tutta… ma non finisce mai questa discesa accelero sempre più e i sorpassi si susseguono in continuo, e più sorpasso più mi gaso e vado…
Ormai vedo il paese e in fondo altri 2 concorrenti e accelero ancora, li voglio prendere, ultime curve, ripresi superati, curva controcurva tanta gente dietro le transenne, lo striscione, il traguardo mani al cielo è fatta… ultimo km 3,28 di media… finendo il tutto i 23,500 km non 17, in 3h,00,52 con 27 sorpassi negli ultimi 4 km bravo Maurizio…e gli amici… scopro che dopo un po’ di tiramolla sono arrivati assieme in 2h49,49 bravi ragazzi…
Bellissima esperienza, ma il prossimo anno va per forza ripetuta, voglio fare il percorso originale per dire io l’ho fatta tutta fino in cima, che deve essere veramente micidiale e stupenda, nello stesso tempo, naturalmente sperando che il prossimo anno il meteo sia più clemente.
Devo essere sincero… non ho mai visto un’organizzazione cosi efficiente precisa e competente…
Tutto è andato al meglio in tutti i campi…iscrizioni, ritiri pettorali, pacco gara, informazioni continue sul tempo e brifing esauriente in tutti i campi …percorso meteo ristori alimentazione, e tantissimi volontari in tutti i punti cruciali e no.
E un bel 10 a come sono riusciti in poche ore a mettere in piedi un nuovo percorso alternativo perfetto duro sempre segnalato nei minimi particolari, da rendere impossibile sbagliarsi.
E per finire dopo una bella doccia calda infinita… un pasta parti da leccarsi i baffi,
Come prima pasta cotta al punto giusto e buona, secondo pane e scelta tra braciola e salciccia, un buonissimo dolce locale ripieno di marmellata o cioccolata e il bere che più ti aggradava.
Grazie …il prossimo anno sarò ancora con voi, ho un conto aperto con il Piz Boè …deve essere mio.
FRED

Re: DOLOMITES SKYRACE (TN) 24.07.2011

Messaggio da FRED »

ANCH IO FACEVO PARTE DEI 600 CHE DOMENICA SCORSA HANNO PARTECIPATO ALLA GARA A SORPRESA!!
INTANTO INIZIAMO CON CAMBIARE IL NOME DA SKY RACE A SKI RACE!!
Mi AVREI PENSATO DI POTER PARTECIPARE AD UNA GARA DI COPPA DEL MONDO MA TROVARSI DOMENICA MATTINA, 24 LUGLIO ESTATE , CON PIOGGIA NEVE E TEMPERATURE VICINE ALLO ZERO E' STATO IL MASSIMO.
L'ORGANIZZAZIONE E' STATA DIRE POCO SUPERLATIVA, IN QUASI DUE ORE HANNO INVENTATO UN PERCORSO DEL TUTTO NUOVO PER EVITARE LE ALTE QUOTE DEL TUTTO IMPRATICABILI.
PERCORSO INEDITO DI CIRCA 18 KM (ALLA FINE POCO PIU' DI 23) E IN GRAN PARTE CORRIBILE...AVEVANO DETTO...NON SERVONO I BASTONCINI..
GIA' DOPO CIRCA DUE KM PER NOI COMUNI MORTALI CORRERE ERA IMPOSSIBILE, SI ANDAVA SU PER UNA PISTA NERA DI SCI CHE NON FINIVA MAI E POI PRIMA DEL PASSO PORDOI NEVE E VENTO.
ALZARE LO SGUARDO DI TANTO IN TANTO PER CONTROLLARE IL PERCORSO E VEDERE UNA LUNGA FILA DI PERSONE CHE CONTINUAVA A SALIRE PIEGATE DALLO SFORZO E VICINE L'UNA ALL ALTRA PER PROTEGGERSI DAL VENTO E DALLA NEVE CHE AVEVA IMBIANCATO TUTTO MI HA DATO LA CARICA GIUSTA PER ARRIVARE AL PASSO PORDOI UNA DECINA DI MINUTI PRIMA DEL TEMPO MASSIMO...PENSAVO DI NON FARCERLA.
POI E' INIZIATA LA DISCESA,PRATICAMENTE SI ANDAVA PIU' FORTE PATTINANDO SUL FANGO CHE CORRENDO, PRATICAMENTE C'ERANO DEI PUNTI CON PENDENZA TALE CHE NON SI POTEVA FAR ALTRO CHE....TUTTI GIU' PER TERRA!!
QUI HO RECUPERATO PARECCHIE POSIZIONI CERCANDO DI CORRERE AI MARGINI DEL SENTIERO IN MEZZO ALL' ERBA E AGGRAPPANDOMI AI RAMI DEGLI ALBERI PIU' PICCOLI.
AL TERMINE DELLA DISCESA IL SECONDO RISTORO, POI LA STRADA HA RICOMINCIATO A SALIRE,SALIRE,SALIRE... VERSO IL PASSO SELLA. AD UN CERTO PUNTO IN ALTO SI VEDEVA IL RIFUGIO DOVE DOVEVAMO ARRIVARE E A SINISTRA IN BASSO A FONDO VALLE SI VEDEVANO QUELLI CHE ANDAVANO PIU' FORTE CHE GIA' STAVANO AFFRONTANDO L'ULTIMA DISCESA VERSO CANAZEI.
LA STRADA STERRATA CONTINUAVA A SALIRE CON AMPIE CURVE E IL RIFUGIO ERA SEMPRE LA IN ALTO,SEMBRAVA NON SI AVVICINASSE MAI!
QUA E' ARRIVATA LA CRISI MA ESSERMI ACCODATO AD UN PAIO DI CORRIDORI UN UOMO E UNA RAGAZZA, DI CUI NON RICORDO PIU' IL NOME, CHE SI STAVANO RACCONTANDO LE LORO ULTIME IMPRESE... LAVAREDO, ABBOTS WAY, TCE ECC.. CON UNA LEGGEREZZA CHE SEMBRAVA SI STESSERO RACCONTANDO UNA PASSEGGIATA AL PARCO CON IL CANE MI HA DISTRATTO E RIGENERATO.
FINALMENTE SIAMO ARRIVATI AL RIFUGIO DA DOVE INIZIAVA LA DISCESA FINALE CHE TANTO PER CREARE UN DIVERSIVO IL PRIMO TRATTO AVEVA UNA PENDENZA NOTEVOLE E C'ERANO DELLE SPECIE DI SCALINI DI CEMENTO CHE COMPLICAVANO NON POCO LA COSA, POI ANCHE A ME COME PENSO A MOLTI LE GAMBE HANNO INCOMINCIATO A GIRARE DI NUOVO ED E' STATA UNA DISCESA PIU' O MENO VELOCE DOVE HO RECUPERATO QUALCUNO CHE MI AVEVA PASSATO NELL'ULTIMA SALITA.
L'INGRESSO A CANAZEI CON ANCORA PARECCHIA GENTE CHE TI INCITAVA E TI APPLAUDIVA E L'ARRIVO SUL TAPPETO ROSSO SOPRA IL PALCO E' STATO ESALTANTE-
PER LA CRONACA 3.13 SICURAMENTE NON UN GRAN TEMPO MA CONSAPEVOLE DI AVER DATO IL MASSIMO CHE POTEVO E FELICE DI AVER PARTECIPATO AD UNA CORSA FANTASTICA,PER L'ORGANIZZAZIONE,PERCORSO E PERCHE' NO ANCHE PER IL TEMPO MATTO!!
L'UNICO DUBBIO CHE MI E' RIMASTO..CHISSA COME ERA IL PERCORSO ORIGINALE, L'UNICA E' RITORNARE L'ANNO PROSSIMO PER SCOPRIRLO PERCHE' FOTO E RACCONTI CREDO NON RENDONO PIENAMENTE L'IDEA DI COSA SIGNBIFICHI LA DISCESA DA PIZ BOE...
P.S. VOLEVO RINGRAZIARE I COMPAGNI DELL ULTIMA SALITA CHE INCONSAPEVOLMENTE MI HANNO DATO UNA MANO A RITROVARE LE ENERGIE... SE VI RICONOSCETE FATEVI VIVI..
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geogeo3
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Re: DOLOMITES SKYRACE (TN) 24.07.2011

Messaggio da geogeo3 »

C'ero anch'io... :D
La voglia di fare una SkyRace era molta, vedere dal vivo certi posti che tolgono il fiato solo a vederli su foto e video mi energizava...
Purtroppo il cattivo tempo ha abbattuto tutte le mie velleita'ed ha lasciato spazio ad una giornata come le altre... si bella, trascorsa con amici, organizzazione super,pacco gara apprezzato, ristori e pasta party ottimi, moltissima gente che incitava... ma questo tracciato doveva essere speciale, se fatto integrale!
Posso solo fare i complimenti agli organizzatori per aver stilato un percorso alternativo, molti altri avrebbero annullato la gara e chi s'e' visto s'e' visto.. pero' ad essere sinceri, la corsa fatta, non aveva nulla di Skyrace :-(
Troppo veloce (per me) e per nulla (o quasi) tecnica, cosi' oltre ad avere le gambe che non giravano, anche la testa non dava stimoli di far fatica. Di conseguenza sono arrivato nella pancia della classifica, con pochissima soddisfazione.
Tra tutte le cose positive della giornata, devo segnalare un fatto sgradevole ed un'altro molto sensibile.
Il primo e' stata la sparizione di un paio di bastoncini nuovi di zecca, consegnati al mattino prima della gara e non ritrovati all'arrivo. Nonostante un addetto fosse in zona bastoncini, ognuno poteva prendersi i propri bastoni, in questo caso lo sbaglio/furto ha sicuramente giovato allo sbadato/ladro.
Il secondo fatto (positivo) e' che subito il presidente si e' offerto di risarcire il danno e 3 giorni dopo, il bonifico dell'intero costo dei bastoncini era gia'accreditato in banca!
Persone cosi' serie, sono davvero difficili da trovare al giorno d'oggi, percui ritengo doveroso ringraziare pubblicamente il presidente Diego Salvador per l'efficenza dimostrata.
Anche il giornale del Trentino (con articolo e classifiche) arrivato a casa il martedi a tutti gl'iscritti, e' stato un gesto molto gradito.
Non ci resta che sperare in un meteo clemente per il 2012, perche' la Forcella Pordoi e il Piz Boe' sono davvero unici, quindi da vedere coi propri occhi e da patire con le proprie gambe :D
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