Translagorai, una straordinaria cavalcata da Vetriolo Terme (TN) a Passo Rolle.
un percorso che sulla carta pare abbastanza facile, meno di 100km (circa 90?) un dislivello tutto sommato non impossibile.
c'è molta letteratura a riguardo e, uno per tutti, si può utilizzare l'esperienza di chi l'ha percorsa in più tappe stile trekking in circa 38 ore.
http://www.enrosadira.it/lagorai/translagc.htm
nei giorni scorsi ho testato con un amico il primo tratto. da Vetriolo al p.sso Manghen, che sulla carta parrebbe corrispondere a circa 1/3 del percorso.
risultato?
causa un piccolo errore di percorso, una pausa di mezz'ora per il "pranzo", un temporale con grandine e un'andatura da persone non troppo allenate, ma soprattutto un terreno molto, ma molto più tosto del previsto... sono volate via quasi 10 ore.
troppe, decisamente troppe se si pensa di voler affrontare la TL in tappa unica e soprattutto non affrontare tratti alpinistici di notte.
al che ho elaborato alcune riflessioni.
1 - necassario è essere più allenati, quanto basta almeno per poter stare in una tabella di marcia pari a circa 1/2 tempo rispetto a quanto percorso dal citato escursionista. quindi obiettivo: 19 ore.
2 - scegliere come periodo l'inizio etsate in modo da avere il maggior numero di ore luce possibile, quindi i primi chiarori dell'alba intorno alle 4, ma ancora non basta perché non ci sono 19 ore di luce nemmeno al solstizio d'estate....
3 - l'unica "soluzione" è quella di partire a mezzanotte in modo da percorrere buona parte del primo settore (quello già perlustrato) con il buio, sfruttando poi la luce del sole dal rifugio Sette Selle in poi
4 - quello che un po' mi preoccupa però è che il terreno della TL non è esattamente elementare, subito dopo il primo monte (M. Fravort) cominciano i detriti, le ghiaie, i canalini franosi... insomma non proprio il massimo da fare col buio, a meno di non rallentare un'andatura già lenta
5 - di arrivare al Rolle col buio non se ne parla!
ergo:
qualcuno ha esperienza in materia?
certo l'alternativa è la 2 tappe... ma ormai il tarlo s'è insinuato