Mai dire mai!robbi ha scritto:Il "contorno" è tra l'altro molto impegnativo: lavoro, famiglia, figlie, per non parlare dell'età e credo della poca predisposizione alla "resistenza". per me è bello correre in questo contesto. Vedo invece che nel Tor c'è molta gente che ha scelto altre strade, rivolte prevalentemente all'attività outdoor. In questo senso le ritengo super, perchè sono molto distanti da me e non le raggiungerò mai... soprattutto per scelte di vita!!!
Si inizia con poco, poi si finisce a correre alle 5 del mattino o a fare le ripetute alle 10 di sera, quando i bambini sono a letto.
Certo il Tor e` un ottimo ritrovo per quelli piu` "matti", ma sono convinto che si possa fare anche con un lavoro, una famiglia. Poi io non lo faccio..
EDIT: torniamo a seguire i nostri MATTI, che si rivelano molto umani.
Gazzola ha scritto un bel racconto su Spiritotrail della Gara in Nepal: mi faceva solo sorridere perche` si dichiarava dispiaciuto di aver vinto delle tappe a discapito dei Nepalesi! Mi faceva venire in mente Kilian che tentava goffamente di sminuirsi dopo l'UTMB per dare gloria a Iker Carrera
