Tanto per cominciare mi sembra doveroso ringraziare quella Santa Donna di mia moglie che mi sopporta.
Per ciò che mi riguarda molte volte mi sono chiesto per quanto tempo ancora avrò voglia di fare sacrifici.
Poi mi capita di dire:” adesso per due o tre settimane tiro il fiato” e dopo pochi giorni sono già lì a mordere il freno.
La passione vera, genuina che abbiamo per questo genere di attività penso che sia la sola molla che, come nel mio caso a quasi cinquant'anni ,ci fa andare avanti!
Detto questo ho la fortuna di abitare praticamente in campagna e di disporre di un ottimo terreno di allenamento in salita a 15 minuti di auto da casa per cui già questo mi permette di potermi allenare nelle migliori condizioni.
Per il resto provo poi ad incastrare, penso come tutti voi, le ore di allenamento tra i vari impegni di lavoro e familiari in modo da non rubare tempo ai doveri quotidiani.
Avendo ormai i figli relativamente grandi il tempo aumenta e se, come nel mio caso quello piccolo (12 anni) vivrebbe di corsa, di montagna e di sci allora è tutto più semplice.
Ormai le uscite con lui non sono più solo da accompagnatore ma sono diventati dei veri e propri allenamenti con grande soddisfazione di tutti e due.
Nel week end è poi consuetudine fare almeno un’uscita insieme per cui triplo risultato: mi alleno, stiamo insieme e mia moglie respira un po’ visto che non è un tipo dei più tranquilli.
Da un paio di anni inoltre, oltre le mie gare, andiamo a fare insieme i trail che hanno anche la sezione “non competitiva” e qui quasi sempre coinvolgiamo anche la moglie per cui ci scappa il week-end tutti insieme. Stare con i propri figli per me è prioritario e condividere con loro le proprie passioni è qualcosa di unico che auguro a tutti, tanto più se la passione loro è vera e non imposta. (O.T.).
trail e famiglia
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Re: trail e famiglia
marco64 ha scritto:Tanto per cominciare mi sembra doveroso ringraziare quella Santa Donna di mia moglie che mi sopporta.
Per ciò che mi riguarda molte volte mi sono chiesto per quanto tempo ancora avrò voglia di fare sacrifici.
Poi mi capita di dire:” adesso per due o tre settimane tiro il fiato” e dopo pochi giorni sono già lì a mordere il freno.
La passione vera, genuina che abbiamo per questo genere di attività penso che sia la sola molla che, come nel mio caso a quasi cinquant'anni ,ci fa andare avanti!
Detto questo ho la fortuna di abitare praticamente in campagna e di disporre di un ottimo terreno di allenamento in salita a 15 minuti di auto da casa per cui già questo mi permette di potermi allenare nelle migliori condizioni.
Per il resto provo poi ad incastrare, penso come tutti voi, le ore di allenamento tra i vari impegni di lavoro e familiari in modo da non rubare tempo ai doveri quotidiani.
Avendo ormai i figli relativamente grandi il tempo aumenta e se, come nel mio caso quello piccolo (12 anni) vivrebbe di corsa, di montagna e di sci allora è tutto più semplice.
Ormai le uscite con lui non sono più solo da accompagnatore ma sono diventati dei veri e propri allenamenti con grande soddisfazione di tutti e due.
Nel week end è poi consuetudine fare almeno un’uscita insieme per cui triplo risultato: mi alleno, stiamo insieme e mia moglie respira un po’ visto che non è un tipo dei più tranquilli.
Da un paio di anni inoltre, oltre le mie gare, andiamo a fare insieme i trail che hanno anche la sezione “non competitiva” e qui quasi sempre coinvolgiamo anche la moglie per cui ci scappa il week-end tutti insieme. Stare con i propri figli per me è prioritario e condividere con loro le proprie passioni è qualcosa di unico che auguro a tutti, tanto più se la passione loro è vera e non imposta. (O.T.).
si ho vsto marco e il "bocia" sia los corso anno a roure x la nostra marcia alpina che quest'anno al trail di oulx e devo dire che e davvero emozionante vedere un padre e figlio che condividono uno sport faticoso e povero come il nostro...... ma ricco di enormi soddisfazioni......
mio figlio sarebbe anche dotato atleticamente ( alle miniolimpiadi di valle ha vinto la medaglia d'argento sul mezzofondo senza aver fatto un allenamento specifico , forse grazie agli intensi allenamenti di karate!!!) ma della corsa non ne vuole sapere..... mi ha detto... papi.... sci, scialpinismo.... ma la corsa propio non mi piace .....
Re: trail e famiglia
Pedro ha scritto:anche tu Torino?silvioma ha scritto:Eh eh, ci pensavo proprio ieri mentre terminavo la mia prima maratona su bitume![]()
gg
Essì, era un pallino che volevo togliermi, magari una ogni tanto per rosicchiare un po' il PB.
Ma correre "ravanando" è tutto un'altro piacere!!!
Scusate l'OT.
Re: trail e famiglia
...ho buttato il sasso, ho fatto una serie di domande ma non ho detto la mia
tra spostamenti e lavoro sono assente da casa durante la settimana dalla mattina alle 6.30 fino alla sera alle 18, quindi tornato a casa (soprattutto d'inverno) è difficile salutare Eli e Tsion e dire "ciao vado a correre"... soprattutto perchè la piccola alle 20.30 è a nanna e sarebbe tristissimo non vederla!!!
D'altra parte la passione è una passionaccia e mia moglie lo sa bene... spesso è lei che mi dice "mettiti le scarpe e vai" e allora mi violento e dopocena, al freddo con il frontale in testa esco e vado a correre nel silenzio totale dei dintorni del paese dove vivo.
Quali gare, quante gare? Mi piacciono i lunghi, sono attratto dalle ultra e ho capito che dopo anni di chilometri basta gestile bene, una buona esperienza nel gestirle è meglio di tanti allenamenti. Anche io alle trasferte (poche, un paio di "serie" all'anno al massimo) abbino sempre weekend in famiglia, sia per scoprire posti nuovi, sia perchè il mondo dei trailer è un bel gruppo e si trovano sempre persone nuove da conoscere e famiglie con mogli e figli pazienti al seguito. Se poi fra qualche anno la piccola (4 anni) mi chiederà di portarla con me sarò il papà più felice del mondo, consapevole anche che mi darà filo da torcere vista l'energia che ha in corpo.
grazie a tutti per i bei post, prima o poi ci conosceremo!
albert
tra spostamenti e lavoro sono assente da casa durante la settimana dalla mattina alle 6.30 fino alla sera alle 18, quindi tornato a casa (soprattutto d'inverno) è difficile salutare Eli e Tsion e dire "ciao vado a correre"... soprattutto perchè la piccola alle 20.30 è a nanna e sarebbe tristissimo non vederla!!!
D'altra parte la passione è una passionaccia e mia moglie lo sa bene... spesso è lei che mi dice "mettiti le scarpe e vai" e allora mi violento e dopocena, al freddo con il frontale in testa esco e vado a correre nel silenzio totale dei dintorni del paese dove vivo.
Quali gare, quante gare? Mi piacciono i lunghi, sono attratto dalle ultra e ho capito che dopo anni di chilometri basta gestile bene, una buona esperienza nel gestirle è meglio di tanti allenamenti. Anche io alle trasferte (poche, un paio di "serie" all'anno al massimo) abbino sempre weekend in famiglia, sia per scoprire posti nuovi, sia perchè il mondo dei trailer è un bel gruppo e si trovano sempre persone nuove da conoscere e famiglie con mogli e figli pazienti al seguito. Se poi fra qualche anno la piccola (4 anni) mi chiederà di portarla con me sarò il papà più felice del mondo, consapevole anche che mi darà filo da torcere vista l'energia che ha in corpo.
grazie a tutti per i bei post, prima o poi ci conosceremo!
albert
Re: trail e famiglia
Ho iniziato a fare trail a 45 anni; nello stesso periodo mia moglie (stessa verdissima età) si è iscritta all’università; i nostri figli allora avevano 7 e 4 anni. In quattro anni abbiamo sempre cercato e cerchiamo tuttora di venirci incontro, lei sicuramente più di me, nell’organizzare allenamenti e studio, gare ed esami, ultra e tirocini/laboratori in modo da salvaguardare noi stessi, intesi come coppia, i diritti dei nostri pargoli e dei genitori anziani, le nostre attività lavorative e quel poco di vita sociale che rimane.
Ciò indubbiamente comporta sacrifici. Il sabato e la domenica vado a correre all’alba, perchè a casa dormono. D’inverno le gite sci alpinistiche le faccio perlopiù da solo, perché chi mi segue nei miei orari impossibili ? Quante volte mi è capitato di uscire a correre di sera a orari improponibili, magari con una cena frugale sullo stomaco ? Quante volte corro non perché ne abbia voglia, ma perché è l’unico momento in cui posso ?
Non siamo una famiglia Mulino Bianco; ogni tanto si improvvisa un’uscita con dure polemiche e cazziatoni a seguire o ci si iscrive ad una gara di straforo, mettendo tutti di fronte al fatto compiuto “Ragazzi, week-end in Costa Azzurra, contenti ?” (contenti di aspettarmi sette ore sotto l’acqua e al freddo, mentre facevo i Balcons d’Azur !) quando magari c’erano tutti altri programmi/impegni.
Io parto da un sillogismo:
I trail rendono felici
Io faccio i trail
Io sono felice
Ho sempre pensato che la qualità sia meglio della quantità. Investo in tempo libero in cambio di serenità e se riesco ad essere più sereno, il tempo che passo con la mia famiglia diventa indubbiamente migliore, ancorché ridotto. Forse è una giustificazione ad un sano egoismo, che tuttavia mai come nei trail mi sembra essere sacro e santo.
Ciò indubbiamente comporta sacrifici. Il sabato e la domenica vado a correre all’alba, perchè a casa dormono. D’inverno le gite sci alpinistiche le faccio perlopiù da solo, perché chi mi segue nei miei orari impossibili ? Quante volte mi è capitato di uscire a correre di sera a orari improponibili, magari con una cena frugale sullo stomaco ? Quante volte corro non perché ne abbia voglia, ma perché è l’unico momento in cui posso ?
Non siamo una famiglia Mulino Bianco; ogni tanto si improvvisa un’uscita con dure polemiche e cazziatoni a seguire o ci si iscrive ad una gara di straforo, mettendo tutti di fronte al fatto compiuto “Ragazzi, week-end in Costa Azzurra, contenti ?” (contenti di aspettarmi sette ore sotto l’acqua e al freddo, mentre facevo i Balcons d’Azur !) quando magari c’erano tutti altri programmi/impegni.
Io parto da un sillogismo:
I trail rendono felici
Io faccio i trail
Io sono felice
Ho sempre pensato che la qualità sia meglio della quantità. Investo in tempo libero in cambio di serenità e se riesco ad essere più sereno, il tempo che passo con la mia famiglia diventa indubbiamente migliore, ancorché ridotto. Forse è una giustificazione ad un sano egoismo, che tuttavia mai come nei trail mi sembra essere sacro e santo.
Re: trail e famiglia
Come molti di voi incastro i miei allenamenti alla mattina presto o la sera tardi, frontale in testa e come in questo periodo temperature sotto zero, ma sono fortunato perché abito in montagna; se va bene d'estate lunghi durante il riposo del bambino o se la Santa Donna, mossa a compassione, dice: vai!
Il lavoro a turni mi permette di essere a casa spesso e preferisco passare il giorno con la famiglia e vedere mio figlio crescere, ed allenarmi di notte.
l'anno prossimo voglio fare i miei primi 100km e sto studiando un piano di allenamenti per riuscire a conciliare tutto e tutti; alcune gare saranno una mini vacanza, qualche lungo lo faro' andando e tornando dal lavoro.
Il lavoro a turni mi permette di essere a casa spesso e preferisco passare il giorno con la famiglia e vedere mio figlio crescere, ed allenarmi di notte.
l'anno prossimo voglio fare i miei primi 100km e sto studiando un piano di allenamenti per riuscire a conciliare tutto e tutti; alcune gare saranno una mini vacanza, qualche lungo lo faro' andando e tornando dal lavoro.
Re: trail e famiglia
Dimenticavo: quando si torna a casa occorre poi cercare di non gravare sulla quotidianità di chi ti ha atteso e dunque non pretendere di essere esentati dalle incombenze causa la stanchezza accumulata durante l'amato taril. Poi i figli crescono e dall'adolescenza in poi sono tutti più contenti se il padre è fuori casa...flavio ha scritto:Dopo i 45 anni, se non si hanno particolari problemi familiari, c'è chi compra l'auto dei sogni (se può permetterselo), c'è chi punta alla 25enne, c'è chi si abbandona agli ozi del cibo e c'è chi corre sui ghiaioni dolomitici o scia in salita. Mi pare che le ultime due siano le attività meno pericoloso tra quelle elencate. Scherzi a parte, basta avere equilibrio e dunque: lasciare a perdere gli ultratrail che pretendono allenamenti lunghissimi e lunghe asssenze da casa, coinvolgere la famiglia nelle occasioni più ghiotte (trasferte in località che possono essere apprezzate), allenarsi negli orari che meno vanno ad incidere sulla vita di chi ti sta vicino.
Re: trail e famiglia
Poi i figli se ne vanno o si sposano e non li vedi più...poi nascono i nipoti e ti perdi con loro...e pensi a tutti i giochi che non hai fatto con i figli...alle emozioni mancate, alle confidenze perse, a quando, ancora piccoli, dicevano alla mamma:" Ma quando torna papà?" Poi pensi a tua moglie...alla loro mamma, che rispondeva solo dopo aver deglutito, dicendo un sommesso:" ...spero presto..." E ricordi tua moglie, bella come non mai, che aspettava il tuo ritorno...flavio ha scritto:Dimenticavo:...Poi i figli crescono e dall'adolescenza in poi sono tutti più contenti se il padre è fuori casa...flavio ha scritto:Dopo i 45 anni, se non si hanno particolari problemi familiari, c'è chi compra l'auto dei sogni (se può permetterselo), c'è chi punta alla 25enne, c'è chi si abbandona agli ozi del cibo e c'è chi corre sui ghiaioni dolomitici o scia in salita. Mi pare che le ultime due siano le attività meno pericoloso tra quelle elencate. Scherzi a parte, basta avere equilibrio e dunque: lasciare a perdere gli ultratrail che pretendono allenamenti lunghissimi e lunghe asssenze da casa, coinvolgere la famiglia nelle occasioni più ghiotte (trasferte in località che possono essere apprezzate), allenarsi negli orari che meno vanno ad incidere sulla vita di chi ti sta vicino.
...e si è un post che fa male questo...ma servono anni e anni per capirlo...!!!
- gianni cimbro
- Messaggi: 158
- Iscritto il: 17/09/2010, 9:32
Re: trail e famiglia
I miei due hanno oramai 13 e 16 anni: quando mio figlio aveva 7 anni la maestra fece la classica domanda a tutti gli alunni: che lavoro fa il vostro papà ? Risposta: CORRE!!!
La cosa bella è che è merito soprattutto del più grande se mi sono impallinato con la corsa: andavo in bici, ma una volta diventato papà non me la sentivo più di stare via ore ed ore in sella. Decisi allora di mettermi a correre per limare i tempi, sfruttando le pause pranzo e piazzando il lungo nel fine settimana durante il sonnellino del marmocchio. Fai 10 fai 20 fai 42...le distanze sono aumentate...quando poi ho scoperto il TRAIL ...
60, 100, 125
....altro che limare i tempi
Confermo: anche mia moglie è un mito...ha capito e capisce che correre è per me come respirare, come scrivere poesie.
E tutto ciò non bastasse ci si è messa pure, da 10 anni a questa parte, prima l'idea e poi la realizzazione dell'Ecomaratona dei Cimbri, poi del Troi degli Sciamani, poi del Troi dei Cimbri....come è andata a finire ?
...bene !! Tra 10 giorni le farò da sparring partner alla Firenze Marathon, la sua prima 42 km !!
La cosa bella è che è merito soprattutto del più grande se mi sono impallinato con la corsa: andavo in bici, ma una volta diventato papà non me la sentivo più di stare via ore ed ore in sella. Decisi allora di mettermi a correre per limare i tempi, sfruttando le pause pranzo e piazzando il lungo nel fine settimana durante il sonnellino del marmocchio. Fai 10 fai 20 fai 42...le distanze sono aumentate...quando poi ho scoperto il TRAIL ...
Confermo: anche mia moglie è un mito...ha capito e capisce che correre è per me come respirare, come scrivere poesie.
E tutto ciò non bastasse ci si è messa pure, da 10 anni a questa parte, prima l'idea e poi la realizzazione dell'Ecomaratona dei Cimbri, poi del Troi degli Sciamani, poi del Troi dei Cimbri....come è andata a finire ?
...bene !! Tra 10 giorni le farò da sparring partner alla Firenze Marathon, la sua prima 42 km !!

