frontedelpiave ha scritto:tu che sei etero ?
Etero?
Eterodosso? Eteroclito? Eterosessuale?
Forse etereo!
Ma le ossa ce l'ho, e a volte si spezzano (anzi, a me per la prima volta!)
Sperimento questa condizione con creatività, vediamo poi come sarà a riprendere a correre.
La stagione comunque era matura per prendersi un fermo. Sarebbe stato dopo la Cavalcata ma...
leosorry ha scritto:Certo che la vita proprio strana: ti spari i 330 km del Tor senza problemi e poi ti infortuni sui 1500 della Cronotraversata del Maestro!
Vallo a spiegare all'infermiera che, dopo che sei andato in ospedale con la tua macchina e i tuoi piedini, quando ti ritrovi su una sedia a rotelle e con il piede ingessato, ironizza sulla tua volontà di tornarsene a casa in taxi, da solo, e farsi quattro piani di scale saltellando. Non puoi certo dirle che tu hai finito una gara di trecentotrenta chilometri e di ventiquattromila metri di dislivello e che non sei uno stupido sprovveduto, i termini del gioco sono chiari, quindici giorni senza caricare il piede e quindici giorni caricando il piede, il resto lo decido io! Inconcepibile! Come il fatto di vivere da solo e di non voler disturbare la famiglia a farsi servire. Che se uno ha deciso di vivere da eremita deve arrangiarsi per quanto possibile senza rompere troppo le scatole agli altri. Comunque le scale è meglio farle con le stampelle!!!!