Ordinato questa mattina. Speriamo che malgrado il caos di questi giorni arrivi velocemente. Non vedo l'ora di leggerlo.
Paolo
IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Moderatore: leosorry
- ruperzio
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Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Forse è vero, anzi sicuramente lo è, quando s'inizia a mettere in "groppa" qualche annetto si diventa un pò più fragili un pò più esposti alle emozioni.
Ed allora capita di ritrovarsi il cuore gonfio e gli occhi lucidi anche solo a vedere un film in televisione, o mentre guardi una fotografia di tuo figlio e pensi che sta diventando uomo, ed è un uomo che ti piace.
A me succede anche leggendo un libro che senti subito essere un "tuo" libro.... che parla di quello che ami, che riesce a prenderti e ti costringe a finirlo, per non perdere l'attimo, per non sfuggire l'onda del racconto.
Questa è un bella storia, raccontata bene, in maniera chiara, semplice, come piace a me, ci hai messo 5 anni a finirlo ?
Bene, prenditi altri 5 anni, ma scrivi ancora ne vale la pena.
"le cicatrici che rimangono impresse e continuano a sanguinare per sempre sono quelle lasciate dalle battaglie che non hai osato combattere" disse il vecchio gringo.... questa me la devo ricordare e fare mia per sempre.... a questo serve un libro.
Sono le 17 e 30 piove è buio e fà freddo, chiudo il libro .... e vado a correre nel mio Barranca del Cobre.
Bella cosa Leo
Ed allora capita di ritrovarsi il cuore gonfio e gli occhi lucidi anche solo a vedere un film in televisione, o mentre guardi una fotografia di tuo figlio e pensi che sta diventando uomo, ed è un uomo che ti piace.
A me succede anche leggendo un libro che senti subito essere un "tuo" libro.... che parla di quello che ami, che riesce a prenderti e ti costringe a finirlo, per non perdere l'attimo, per non sfuggire l'onda del racconto.
Questa è un bella storia, raccontata bene, in maniera chiara, semplice, come piace a me, ci hai messo 5 anni a finirlo ?
Bene, prenditi altri 5 anni, ma scrivi ancora ne vale la pena.
"le cicatrici che rimangono impresse e continuano a sanguinare per sempre sono quelle lasciate dalle battaglie che non hai osato combattere" disse il vecchio gringo.... questa me la devo ricordare e fare mia per sempre.... a questo serve un libro.
Sono le 17 e 30 piove è buio e fà freddo, chiudo il libro .... e vado a correre nel mio Barranca del Cobre.
Bella cosa Leo
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Ciao Roberto... è la recensione più bella che ho mai ricevuto! Grazie!!
A dir la verità, per vari motivi, non credo che scriverò altri romanzi, ma le tue parole mi hanno infilato un tarlo in testa... chissà se trovo una storia che chiede di essere raccontata, potrei cambiare il mio convincimento!
A dir la verità, per vari motivi, non credo che scriverò altri romanzi, ma le tue parole mi hanno infilato un tarlo in testa... chissà se trovo una storia che chiede di essere raccontata, potrei cambiare il mio convincimento!
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Questa sera inizierò a leggerlo, solo ieri ho avuto modo di averlo fra le mie mani grazie ad un tuo caro amico che gentilmente me lo a prestato..con dedica inclusa, la tua per lui..
Ho solo sfogliato un pò cosi e ho notato che i primi due capitoli hanno due nomi spagnoli, Javier eJuanita, cosi mi chiamava qualcuno quando ero piccolina, e già questo a un senso per me..
Ti terrò aggiornato. Grazie per ora..
Un abrazo a un buen escritor.
Ho solo sfogliato un pò cosi e ho notato che i primi due capitoli hanno due nomi spagnoli, Javier eJuanita, cosi mi chiamava qualcuno quando ero piccolina, e già questo a un senso per me..
Ti terrò aggiornato. Grazie per ora..
Un abrazo a un buen escritor.
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sonialutterotti
- Messaggi: 56
- Iscritto il: 14/10/2010, 21:45
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
...questa l'hai raccontata così bene...che siamo già tutti tuoi fan...come i bambini quando gli si legge una favola e una volta finita ne vorrebbero subito un'altra.....leosorry ha scritto:
A dir la verità, per vari motivi, non credo che scriverò altri romanzi, ma le tue parole mi hanno infilato un tarlo in testa... chissà se trovo una storia che chiede di essere raccontata, potrei cambiare il mio convincimento!
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Buongiorno a tutti, scusate l'intrusione ammetto di non essere un appassionato di corse in natura
però....ho finito di leggere proprio ieri il bel libro di Leo.
Complimentissimi all'autore! Il libro è molto ben scritto e appassionante anche per chi non ama* la corsa! Forse perchè la corsa in natura, il "sacrificio sportivo" più in generale, è una bellissima metafora della vita. E' questo l'insegnamento più bello che mi ha dato il romanzo.
Sono rimasto inoltre affascinato dal concetto dei 10 decimi....metaforico anche questo?
Diego
* leggere il libro fa venire voglia di fare trail anche a chi come me non pratica neppure jogging.
però....ho finito di leggere proprio ieri il bel libro di Leo.
Complimentissimi all'autore! Il libro è molto ben scritto e appassionante anche per chi non ama* la corsa! Forse perchè la corsa in natura, il "sacrificio sportivo" più in generale, è una bellissima metafora della vita. E' questo l'insegnamento più bello che mi ha dato il romanzo.
Sono rimasto inoltre affascinato dal concetto dei 10 decimi....metaforico anche questo?
Diego
* leggere il libro fa venire voglia di fare trail anche a chi come me non pratica neppure jogging.
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
DiegoM ha scritto: Sono rimasto inoltre affascinato dal concetto dei 10 decimi....metaforico anche questo?
Ciao Diego
sono contento che il libro ti sia piaciuto... in effetti "magari raggiungerli i 10/10", non dico nella corsa, ma almeno nella vista (me ne mancano un bel po' di diottrie e con gli anni diventano sempre di meno!)
A parte questo, devo dire che l'idea dei "dieci decimi" non è mia, ma viene dal libro "Maglia gialla" di Ralph Hurne ambientato al Tour de France... io l'ho fatta mia adattandola al mondo del trail. Plagio? Mah, forse sì, ma mi sembrava perfetta per quello che volevo raccontare.
- stefano cimbro
- Messaggi: 701
- Iscritto il: 05/09/2010, 22:15
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Leo,
ma tu li hai un paio di huarache?
Se sì, ci hai mai corso?
ma tu li hai un paio di huarache?
Se sì, ci hai mai corso?
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
No, no quelli li lascio al Gaggio!!stefano cimbro ha scritto: ma tu li hai un paio di huarache?
Se sì, ci hai mai corso?
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Siparietto famigliare in una anonima giornata invernale:
... questa sera passeggiatina per le vie del centro con il mio gagno e sua madre. Passiamo alla posta a ritirare il libro che durante la mia mini vacanza era già arrivato da una settimana. Lui(il gagno) più curioso di me scarta l'imballo, prende il libro in mano e lo guarda davanti, dietro, all'interno... è un po' deluso perchè a lui piace scoprire le foto dentro (e qui non ce ne sono), va beh gli dico, stasera te ne leggo un capitolo, vedrai che ti piacerà.
Poi sua madre (anti-sport per eccellenza) guarda un po' da "pia an gir" (sfottente) il libro, ed esterna rivolta al mio pargolo: "Ah si, sarà di certo il primo libro che tuo padre ti farà studiare a memoria" (risata generale). Finalmente lo riesco a prendere in mano IO
, osservo bene la copertina, i caratteri con cui è stampato, tutto ciò che forma il libro e cui mi piace perdere qualche istante prima di passare al contenuto (che volete sono fatto strano) ... e quando scopro la dedica in seconda pagina, vado in visibiglio e un po' per cissare la "madama sfottente" dico a mio figlio con tono serio: ragazzo mio, quando sarai adulto questo libro autografato sarà incorniciato nel tuo salotto, sarà uno dei classici del genere, ti ricorderai di questi attimi, e ne sarai orgoglioso. Boh, non ha ribatutto, forse non ha neppure capito ancora quanto è rimbambito suo padre, con il tempo se ne accorgerà...che ha un padre, talvolta più fanciullesco di lui.
Stasera inizio la lettura!
... questa sera passeggiatina per le vie del centro con il mio gagno e sua madre. Passiamo alla posta a ritirare il libro che durante la mia mini vacanza era già arrivato da una settimana. Lui(il gagno) più curioso di me scarta l'imballo, prende il libro in mano e lo guarda davanti, dietro, all'interno... è un po' deluso perchè a lui piace scoprire le foto dentro (e qui non ce ne sono), va beh gli dico, stasera te ne leggo un capitolo, vedrai che ti piacerà.
Stasera inizio la lettura!