Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

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Gaggio
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Re: Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

Messaggio da Gaggio »

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Checo
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Re: Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

Messaggio da Checo »

Ti consiglio di telefonare ai negozi prima di muoverti. Nella mia zona solo una minima parte di quelli elencati nel sito tengono effettivamente le Inov8. :|
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geppo87
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Re: Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

Messaggio da geppo87 »

Trovate!!! :mrgreen:
finalmente un paio di scarpe in cui mi trovo veramente bene (si spera...)
Dopo aver provato nei vari negozi praticamente ogni marca esistente e incuriosito dagli interventi di Gaggio...

Inov 8 roclite 315
le ho subito provate per una corsetta di 1 ora passando per fango, rocce, prato e 2 guadi... veramente COMODE con un grip da panico e super traspiranti!

Maaa ora il dubbio... per fare domenica il magredi mountain trail 55k 1800m o comunque corse di 60 - 70 km vanno bene come ammortizzazione? peso poco, 58 kg... ma non ho una corsa tanto agile... diciamo un mix tra l'armadillo e il facocero :lol: a parte gli scherzi, non corro proprio sulle punte dei piedi e non sono veloce.
Qualcuno di voi le usa e può darmi un parere?
Grazie mille!
geppo
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Checo
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Re: Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

Messaggio da Checo »

geppo87 ha scritto:veramente COMODE con un grip da panico e super traspiranti!
Maaa ora il dubbio... per fare domenica il magredi mountain trail 55k 1800m o comunque corse di 60 - 70 km vanno bene come ammortizzazione?
Ho testato per due volte le 295, non so se più o meno ammortizzate rispetto alle tue, ma dal simboletto (tre V) sembrano allo stesso livello.
Anch'io sono rimasto colpito dal grip; sembra di avere il mastice spalmato sotto la suola. Infatti in inverno sono anche caduto perché non ci pensavo proprio più a fare attenzione e non mi ero accorto di correre su una lastra di ghiaccio puro (quello trasparente...).
Ero invece molto scettico sull'ammortizzazione perché le sentivo "durette". Rassegnato a massacrarmi i piedi "per la causa" ho allungato le distanze lo stesso e mi ci sono trovato bene (Lut, Gran Raid, Troj, ecc); vesciche e mal di piedi nella norma. Invece io devo (come per altre scarpe, del resto) fare l'allacciatura differenziata, altrimenti tirando un po' in discesa mi spappolo il tallone.
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geppo87
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Re: Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

Messaggio da geppo87 »

Eh infatti mi pareva tu le avessi... si sono simili solo che le tue sono più leggere e hanno più grip (tacchetti morbidi) da quanto mi ha detto il negoziante si consumano prima... ma alla ricognizione della lut avevi detto che avevano ben più di mille km o sbaglio? :shock: mitico!

Grazie per la segnalazione ma di te Checo non mi fido! vai troppo forte per essere attendibile :D

ps cosa intendi per allacciatura differenziata? due lacci: largo in punta e stretto dietro o viceversa?
solo per curiosità...
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Checo
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Re: Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

Messaggio da Checo »

geppo87 ha scritto:ps cosa intendi per allacciatura differenziata? due lacci: largo in punta e stretto dietro o viceversa?
Viceversa, all'inizio la facevo con due lacci, poi mi sono evoluto 8-) e adesso faccio un primo doppio nodo strettissimo e permanente dopo un paio di occhielli, in modo da spingere il piede all'indietro così che rimane bloccato sul tallone e con comodo spazio in punta, poi continuo lasco fermandomi uno o due fori prima della fine. Così il piede rimane bloccato, non faccio vesciche in punta e nello stesso tempo la caviglia è liberissima di ruotare per adeguarsi al terreno.
Dopo faccio foto e la allego.
Il primo paio le ho mandate in pensione dopo circa 2200km di strapazzi, coi tacchetti quasi consumati sul tallone, avevano cominciato a perdere grip. Però non prendermi come riferimento per l'usura delle scarpe; tieni presente che quando usavo le A2, normalmente con un paio ci facevo comunque tutto l'anno (più di 1000km solo di corse domenicali, più gli allenamenti per un totale sui 3/4000km, almeno 3/4 di montagna :P ). :roll:
Eh, si, quando pesavo come te mi chiamavano il Dio del vento, non perché andassi forte (sono comunque un mulo, non un cavallo), ma perché quando correvo sulle grave della Piave non si muovevano i sassi sotto i piedi.
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geppo87
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Re: Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

Messaggio da geppo87 »

Grazie mille per la spiegazione! :D
Checo ha scritto: Il primo paio le ho mandate in pensione dopo circa 2200km di strapazzi, coi tacchetti quasi consumati sul tallone, avevano cominciato a perdere grip
:shock: eh mi pareva!
Checo ha scritto: ...perché quando correvo sulle grave della Piave non si muovevano i sassi sotto i piedi.
perchè sai correre BENE...

Nell'ultimo periodo dato che si parla molto di forefooting (si scrive così? :? ) corsa, appoggio ecc stò cominciando pure io a correre 1 - 2 km dopo qualche corsetta a piedi nudi sulle punte per imparare ad andare più leggero nel tentativo di salvarmi ginocchia e schiena (che già non è messa un gran che... :D )
Speriamo!

X Gaggio: L'argomento mi interessa molto... Sono in attesa di tue nuove ricerche! ;)

Sani
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ruperzio
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Re: Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

Messaggio da ruperzio »

geppo87 ha scritto:Trovate!!! :mrgreen:
finalmente un paio di scarpe in cui mi trovo veramente bene (si spera...)
Dopo aver provato nei vari negozi praticamente ogni marca esistente e incuriosito dagli interventi di Gaggio...

Inov 8 roclite 315
geppo
Ma porca&puzzola possibile che io sia l'unico che non riesce a trovarle :cry: una curiosità Geppo che sensazione ti danno sul tallone spingono anche queste un po' sui tendini (perche' a provarle in un negozio due numeri in meno di quelle che mi servono purtroppo) ho avuto un ottima impressione.

Io bisogna che scarichi la pressione sul tendine di achille purtroppo le mie cascadia seppur ottime mi danno quel problema... mi chiedevo leggendo il post di Checo se con qualche allaciatura strana si poteva migliorare
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geppo87
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Re: Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

Messaggio da geppo87 »

Le ho povate poco ma ti dico come le ho trovate a primo impatto
Intanto super avvolgenti, e non intendo strette, diciamo che calzano come un guanto.
Poi sono basse! puoi muovere il piede in ogni direzione anche stendendolo al massimo non sbatto sul tendine. Però forse bisogna stare attenti alle storte...
e sono precise e con grip veramente buono

ah giusto per chiarire non vendo scarpe eh :lol:

MA... e c'è un MA
sono molto secche!

Ora bisogna vedere sul lungo se danno problemi... domenica vedremo come và e riferisco :D
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Gaggio
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Re: Considerazione sul tema "Ammortizzazione"

Messaggio da Gaggio »

geppo87 ha scritto: Maaa ora il dubbio... per fare domenica il magredi mountain trail 55k 1800m o comunque corse di 60 - 70 km vanno bene come ammortizzazione?
geppo
Dunque, domenica scorsa ho affrontato il mio primo ultra-trail, i Pionieri del GranSasso indossando le Helly Hansen Trail Lizard: come promette il nome, Lucertola, hanno un grip fantastico. Sono scarpe leggere , sui 280gr, non hanno la conchiglia sul tallone e nemmeno un puntale, se non giusto una struttura a rete fatta di gomma, in quelle zone http://lh3.ggpht.com/_jOQR_ym9R7E/THUOL ... imgmax=800
L'intersuola-suola è un pezzo unico, non ha alcun tipo di sistema di ammortizzazione o di supporto.
Una scarpa simile, nell'impostazione, alle Inov8 a "due frecce".
Bene, dopo 56 km i piedi e le ginocchia stavano bene, e il giorno dopo camminavo senza problemi, come se non avessi corso. Solo i quadricipiti erano un po legnosi....
Dei Pionieri Ho corso solo i primi 40km, impiegandoci 5h41m. Ritmo tranquillo, considerato il poco dislivello. Dopodichè, per non arrivare stanco, ho preferito farmi una lunga camminata lungo tutto Campo Imperatore e dentro al Canyon. E' stato interessante vedere, sui tratti di sabbia umida che ho attraversato nel canyon, le impronte dei trailer che mi avevano preceduto, e ho colto l'occasione per verificare la mia impronta, sia camminando, che correndo, notando l'enorme differenza tra i due tipi di passo (confermando quello che avevo notato osservando l'usura delle scarpe che uso per camminare e quelle per correre): quando cammino, l'impronta è più profonda in zona tallone, ed esterna(sono supinatore..) ; quando corro, invece, è molto più marcata sull'avampiede, e non si nota alcuna impronta "supinatoria".
Ergo, il famoso test dell'impronta dei piedi sul foglio di carta è troppo riduttivo per analizzare il passo e indirizzare al tipo di scarpa.
Vista la distanza, qualcuno mi ha detto perchè non avevo portato le Hoka One One, scarpe molto più ammortizzanti di quelle che avevo ai piedi.
Sicuramente mi avrebbero fatto sentire meno le asperità del sentiero, composto da sassi più o meno spigolosi.. E in effetti ne ho subite, di sollecitazioni, alla pianta del piede...
Ma ho preferito non usare le Hooka perchè quelle scarpe, con la loro massa, mi costringono ad un tipo di passo un po differente dal solito, dovendo alzare di più il piede da terra, e ho pensato che alla lunga, questa impostazione a cui non sono ancora abituato (avendoci percorso non più di 40km, e max 21 in un unica uscita...) avrebbe sollecitato maggiormente le ginocchia, non tanto per gli shock da impartto, quanto per la maggior energia cinetica impiegata.
L'energia cinetica è il lavoro che si deve compiere su un corpo - una massa - inizialmente fermo, per portarlo ad una certa velocità assegnata. Non si tratta del peso, ma della massa.
Le Hooka One One hanno una massa superiore rispetto alle HellyHansen TrailLizard, per questo ho optato per le seconde: per avere minor affaticamento muscolare e tendineo, in modo che tutto il sistema muscolare della coscia "tenesse sù" più a lungo il peso corporeo, sgravando il ginocchio da questo lavoro passivo. Il risultato mi ha dato ragione. Ciò non vuol dire però che una maggior confidenza con le Hooka, un adeguato allenamento, possa portarmi ad avere lo stesso risultato anche con queste scarpe ai piedi.

Ergo, Non è l'ammortizzazione della scarpa che fa la differenza.
E' l'intera meccanica del corpo che incide sugli effetti positivi o negativi della corsa.
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