Correre in cima al monte bianco
Moderatore: leosorry
Re: Correre in cima al monte bianco
video spettacolare.....spero di trovare il coraggio per provare a fare qualcosa di simile prima o poi...... 
Re: Correre in cima al monte bianco
Sia chiaro, in riferimento al mio precedente intervento, qui parliamo di alpinismo e non più di altro, con tutto ciò che comporta.
Ribadisco, andare velocemente sul Bianco, soprattutto in certe sezioni, non penso sia sicuro ne' per se' ne' per gli altri
Ribadisco, andare velocemente sul Bianco, soprattutto in certe sezioni, non penso sia sicuro ne' per se' ne' per gli altri
Re: Correre in cima al monte bianco
Anche io e katia abbiamo intenzione di tentare l'impresa.
la cima l'ho fatta 3 volte e da versanti diversi.
quella del goutier è la più semplice, ma occho siamo sempre in ambiente glaciale per cui è richiesta esperienza.
La ns. intenzione è quella di portarci al seguito tutto l'occorrente e non farci trovare l'attrezzatura strada facendo!!
la cima l'ho fatta 3 volte e da versanti diversi.
quella del goutier è la più semplice, ma occho siamo sempre in ambiente glaciale per cui è richiesta esperienza.
La ns. intenzione è quella di portarci al seguito tutto l'occorrente e non farci trovare l'attrezzatura strada facendo!!
Re: Correre in cima al monte bianco
Da Les Houches credo sia il percorso ideale a parte il pezzo dal refuge Tete Rousse al Gouter. Da Les Houches salendo al col de Vozà andando al rifugio del nido delle Aquile non dai binari ma dalla valle che va in direzione col de Tricot e poi al Tete Rousse. La mia idea era di portare al rifugio Tete Rousse uno zainetto con: scarpe, ramponcini, piccozza da scialpinismo, imbrago, 20m diametro 9mm, una vite, un cambio completo di intimo, guanti pesanti, cuffia, casco, sovra pantaloni, un pile, giacca e qualche barretta. In questi anni sono salito molte volte in allenamento, l'ultima è stata 10 giorni prima del Tor des Geants per valutare il dispendio d'energia per decidere se lasciare al Tete Rousse lo zainetto come descritto e poi dopo due/tre giorni partire con zaino trail fino al rifugio e cambiare assetto o partire con tutto.
Fino al Tete R. ci sono 2100m d+ e poco meno di tre ore. L'ideale sarebbe salire almeno al bivacco Vollot con attrezzatura e vestiario alpinistico per vedere le condizioni del giacciaio e poi tentare la volata.
Ho gia fatto delle corse su ghiacciaio ad esempio sull'Adamello c'è una buona parte di ghiacciaio ma la cima è di 3554m e le scarpe ginniche bagnandosi si asciugano durante la discesa. Il Bianco è 4810m e le temperature anche con il sole in Agosto -10. Inoltre la quota rallenta moltissimo l'andatura non consentendo il rirscaldamento sanguigno. Per questo credo sia una salita da prima mattina dal rifugio Gouter e non tutta notturna. Ovviamente sono mie valutazioni, tra il 13 e 18 agosto proverò il Dome de Gouter è gia un 4000, e poi chissà....Ciao.
Fino al Tete R. ci sono 2100m d+ e poco meno di tre ore. L'ideale sarebbe salire almeno al bivacco Vollot con attrezzatura e vestiario alpinistico per vedere le condizioni del giacciaio e poi tentare la volata.
Ho gia fatto delle corse su ghiacciaio ad esempio sull'Adamello c'è una buona parte di ghiacciaio ma la cima è di 3554m e le scarpe ginniche bagnandosi si asciugano durante la discesa. Il Bianco è 4810m e le temperature anche con il sole in Agosto -10. Inoltre la quota rallenta moltissimo l'andatura non consentendo il rirscaldamento sanguigno. Per questo credo sia una salita da prima mattina dal rifugio Gouter e non tutta notturna. Ovviamente sono mie valutazioni, tra il 13 e 18 agosto proverò il Dome de Gouter è gia un 4000, e poi chissà....Ciao.
Re: Correre in cima al monte bianco
Kilian prima dell'UTMB 2011 aveva portato alcuni americani e Chaigneau in alto sul Bianco (per sfiancarli, secondo me).
Qualcuno sa che percorso hanno fatto? Mi sembravano con attrezzatura molto leggera.
Qualcuno sa che percorso hanno fatto? Mi sembravano con attrezzatura molto leggera.
Re: Correre in cima al monte bianco
L'attrezzatura va in funzione della velocità, dell'esperienza e della conoscenza dell'ambiente e di sé stessi, non solo del percorso!
Comunque, la numero 2:


Se non ricordo male nel 2009 ci aveva messo 3h32' da Les Houches (3h58' da Chamonix) per la salita.
Comunque, la numero 2:


Se non ricordo male nel 2009 ci aveva messo 3h32' da Les Houches (3h58' da Chamonix) per la salita.
Re: Correre in cima al monte bianco
In passato ho corso fino sul Breithorn, fino al Rifugio Guide della Val D'Ayas da Champoluc, fino alla Gnifetti da Gressoney. Impegnativo per quota ecc, ma niente di pragonabile al Bianco per isolamento, tempi e difficoltà. Penso che farlo non in assetto alpinistico (o meglio almeno "scialpinistico" per essere più leggeri) sia davvero un azzardo. Velocità è spesso sicurezza, ma se arriva il maltempo o si scoppia alla Vallot sono problemi per tutti, pure per il Cnsas. E se passi su una notte in tutina non la racconti più.Dario ha scritto:Sia chiaro, in riferimento al mio precedente intervento, qui parliamo di alpinismo e non più di altro, con tutto ciò che comporta.
Ribadisco, andare velocemente sul Bianco, soprattutto in certe sezioni, non penso sia sicuro ne' per se' ne' per gli altri
Re: Correre in cima al monte bianco
Da questo interessante "dibattito" mi viene di getto riassumere ed elencare alcuni punti che posssono aiutare a pianificare una salita del genere senza entrare nel merito di cosa sia giusto o meno fare a 4000 metri.
Chiaramente tutto dipende da cosa si intende salire di corsa.
1) Un certo tipo di approccio alla salita e di conseguenza di abbigliamento e di attrezzatura può permetterselo solo chi secondo me viaggia anche dai 4200-4300 metri in su a 6-700 metri di dislivello ora che vuol dire che al di sotto ha le capacità di andare a 900-1000 m/h di media (o forse anche di più)
2) Questo itinerario anche se elementare dal punto di vista delle difficolta alpinistiche (inteso come scala delle difficoltà) presuppone comunque una buona abitudine alla montagna (vedi la risalita dello sperone sotto il Gouter e la cresta delle Bosses) che anche se attrezzato (il primo tratto) e con ampia traccia (le bosses) sono comunque sospese "nel vuoto" a 4400 metri.
3) Ritengo fondamentale preparare una avventura simile molto attentamente sotto l'aspetto acclimatamento che vuol dire salire altri 4000 in successione magari più facili come Gran paradiso, Breithorn, Castore Punta Gnifetti sul Rosa, Dome de Neige dove la relativa facilità di accesso e quindi anche un ritorno non gravato da tratti impegnativi possono servire per testare a fondo il motore e le attrezzature senza eccessive preoccupazioni.
Un sopralluogo è fondamentale per conoscere a fondo il tratto dalla Tete Rousse al Ref du Gouter perchè come qui è già stato scritto è il tratto chiave della salita e che può far perdere molte energie psico-fisiche necessarie più che altro quando si è al buio e in discesa con già 3800 metri di D+ nelle gambe.
4) Attenta valutazione delle condizioni meteo e della montagna.
Sicuramente molti di questi aspetti li avrete valutati per cui non faccio altro che ripetermi.
Buona salita a tutti.
marco
Chiaramente tutto dipende da cosa si intende salire di corsa.
1) Un certo tipo di approccio alla salita e di conseguenza di abbigliamento e di attrezzatura può permetterselo solo chi secondo me viaggia anche dai 4200-4300 metri in su a 6-700 metri di dislivello ora che vuol dire che al di sotto ha le capacità di andare a 900-1000 m/h di media (o forse anche di più)
2) Questo itinerario anche se elementare dal punto di vista delle difficolta alpinistiche (inteso come scala delle difficoltà) presuppone comunque una buona abitudine alla montagna (vedi la risalita dello sperone sotto il Gouter e la cresta delle Bosses) che anche se attrezzato (il primo tratto) e con ampia traccia (le bosses) sono comunque sospese "nel vuoto" a 4400 metri.
3) Ritengo fondamentale preparare una avventura simile molto attentamente sotto l'aspetto acclimatamento che vuol dire salire altri 4000 in successione magari più facili come Gran paradiso, Breithorn, Castore Punta Gnifetti sul Rosa, Dome de Neige dove la relativa facilità di accesso e quindi anche un ritorno non gravato da tratti impegnativi possono servire per testare a fondo il motore e le attrezzature senza eccessive preoccupazioni.
Un sopralluogo è fondamentale per conoscere a fondo il tratto dalla Tete Rousse al Ref du Gouter perchè come qui è già stato scritto è il tratto chiave della salita e che può far perdere molte energie psico-fisiche necessarie più che altro quando si è al buio e in discesa con già 3800 metri di D+ nelle gambe.
4) Attenta valutazione delle condizioni meteo e della montagna.
Sicuramente molti di questi aspetti li avrete valutati per cui non faccio altro che ripetermi.
Buona salita a tutti.
marco
Re: Correre in cima al monte bianco
Penso senza ombra di dubbi che la via di salita sia per il Gouter. Dal Mulet è una bella scialpinistica ma in estate è abbastanza crepacciata. Dai trois Mont Blanc " Tacul, Maudit e Bianco "è solo alpinistica ( la più bella ). Dal Gouter è la via con meno zona glaciale e anche la piu diretta, tanto che c'è sempre la colonna di alpinisti che sale. Il ragazzino spagnolo sale da li, quest'anno l'ho beccato alla Bellevue. E' chiaro che se si vuol provare a salire bisogna pianificare e soprattutto sulle spalle ci vuole uno zaino d'esperienza alpinistica.
Ciao.
Ciao.
Re: Correre in cima al monte bianco
Non escluderei la salita dal versante italiano, meno frequentato e di grande soddisfazione (Courmayeur - Val Veny - La Visaille [si lascia l'auto] - Lago Combal - Rif. Gonella - Colle Bionassay - Capanna Vallot - Monte Bianco) soprattutto per chi come me, non è in grado di farla di corsa.
Io l'ho fatta "di passo" alcuni anni fa, a tappa unica se ricordo bene in 10 ore di salita; è corribile fin quasi al Gonella e poi dal colle di Bionassay (si fa per dire perchè non credo sia possibile correre in salita dai quasi 4000 del colle alla cima); dal Gonella al colle il ghiacciaio è solitamente crepacciato ed è igienico legarsi.
Se qualcuno comunque ha intenzione di pianificare la gita questa estate, io mi associo volentieri.
roco
Io l'ho fatta "di passo" alcuni anni fa, a tappa unica se ricordo bene in 10 ore di salita; è corribile fin quasi al Gonella e poi dal colle di Bionassay (si fa per dire perchè non credo sia possibile correre in salita dai quasi 4000 del colle alla cima); dal Gonella al colle il ghiacciaio è solitamente crepacciato ed è igienico legarsi.
Se qualcuno comunque ha intenzione di pianificare la gita questa estate, io mi associo volentieri.
roco