Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

teomat
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Re: Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Messaggio da teomat »

Io penso che il problema di fondo sia che molti, atleti compresi, considerano skyrunning e trail due specialità diverse che quindi devono avere diverse federazioni, regolamenti,...
Secondo me è una distinzione che non esiste.

Riguardo al discorso coerenza, così come ci si ricorda che Giacometti e/o Poletti considera(va)no il trail "inferiore", bisognerebbe ricordare che la Fidal in occasione di un CroMagnon di qualche hanno fa mandò questa bella lettera:

Gentile Signor xxxxxxxxx,
come Responsabile dei Regolamenti FIDAL e podista da quasi 40 anni,
nonché amante e sostenitore della corsa in montagna, mi corre l’obbligo
di dirLe alcune cose importanti.
1) La FIDAL ha emesso un regolamento delle corse in montagna che
garantisce entro limiti accettabili l’incolumità dei partecipanti (lunghezze,
distanze, pendenze, tracciati), le gare come il Cro Magnon sono sport
estremo (e circa trent’anni fa al Giro del Monte Bianco il mio carissimo
amico Piumetti morì assiderato), per cui da “padre” Le consiglio di
pensarci a lungo prima di parteciparvi.
2) I tesserati FIDAL nelle gare approvate FIDAL sono coperti da assicurazione
contro Lesioni, Infortuni, Morte, Responsabilità Civile verso terzi, grazie a
una Convenzione onerosa e globale stipulata con UNIPOL.
3) Per questo motivo e per obbligo statutario il tesserato FIDAL NON
può partecipare a manifestazioni NON autorizzate dalla FIDAL, tale
comportamento è sanzionabile nei confronti suoi e della Società per la
quale è tesserato.
Se dopo aver valutato seriamente i tre argomenti che Le ho presentato
Lei ritiene di partecipare ugualmente alla gara, può rivolgersi a qualunque
Compagnia di Assicurazione, a cominciare dall’UNIPOL, e farsi fare un
preventivo, che, ritengo, sarà abbastanza salato.
Cordiali saluti.
- Responsabile Regolamenti Fidal


Quindi, da entrambe le parti sono stati fatti errori, adesso che se ne sono accorti da entrambe le parti cercano di correre ai ripari, vediamo chi saprà fare meglio.

Solo tre appunti/opinioni personali random riguardo a quanto letto.
@ Roberto: tutti (compresi i compagni di team) sono avversari in gara, che non vuol dire che siano nemici, e sicuramente non è una cosa negativa, ma parte della competizione. Rimane sempre il rapporto di amicizia, anche in gara, e credo di aver sempre dimostrato a chiunque, "superante" o "superato", che si possa essere amici anche in gara pur puntando a un risultato cronometrico o di classifica.

@ Marco: non sono d'accordo sulla tua visione del mondo sky. Sarà che non sono mai stato al tuo livello, ma ho sempre trovato e tutt'ora trovo quel rapporto che tu dici di non trovare più, con strette di mano, lunghe chiacchierate, birre e altre cose.
Poi in entrambi i tipi di competizione ci sono persone che non hanno lo spirito giusto (e per favore, smettiamola di utilizzare la dicitura Spirito Trail come elemento discriminatorio), ma dipende dalle persone. Se ti può interessare, solo in una gara trail (anzi ultratrail) ho preso la strada sbagliata per due volte e per due volte quello che era immediatamente dietro di me non ha nemmeno fatto finta di avvisarmi che ero dalla parte sbagliata e, anzi, ha tentato entrambe le volte di "seminarmi" facendo finta di niente.

Ultimo, non ricordo chi lo ha scritto: le selezioni vengono necessariamente fatte guardando una classifica, mi sembra che le selezioni Fidal delle varie specialità (ad esempio la maratona) siano fatte partendo da dei requisiti minimi che sono dei tempi di qualificazione.
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Antonio
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Re: Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Messaggio da Antonio »

fabiomen ha scritto: La conseguenza è che abbiamo uno sport non solo non riconosciuto dalle istituzioni e che quindi non è legittimato ad avere i suoi campionati, ma cosa fondamentale, uno sport vecchio vove se si vede un ragazzo di 18 anni che si cimenta sembra di avere visto un marziano. E non mi riferisco solo alle ultra, dove questo è comprensibile, ma in particolare al trail.
Oggi a Pelvoux, nei Campionati del Mondo di Sci Alpinismo, abbiamo vinto una bellissima medaglia d'oro nella staffetta giovani. questi corrono in gare fatte su misura per loro, in base al loro fisico. Hanno una federazione che con le poche possibilità che ha gli fa vivere esperienze importanti. Mi dite cos'ha di meno il trail running dello sci alpinismo. Solo la capacità di chi l'ha organizzato e gestito negli ultimi anni. Null'altro, nel trail questa capacità non c'è stata.
Nel trail running tutto questo è utopia, tutto è fuori dai tempi, nel trail tutto è vecchio.
Perfettamente d'accordo su questo.
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izmarco
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Re: Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Messaggio da izmarco »

Anche io sono perfettamente d'accordo su questo, lo skyalp ha fatto passi da gigante in questi ultimi anni facendo crescere il movimento e il numero degli appassionati, ma questo credo grazie a persone competenti che hanno seguito una linea precisa, non si sono messi ad inventare campionati Italiani o Mondiali a casaccio. Anche le varie ASD credo abbiano un unico riferimeto per i suoi tesserati.

Mi piacerebbe sentire il parere anche di altri titolari si societa sportive che praticano la nostra disciplina Trail e SKY , io come presidente della IZSKYRACING ad oggi non ci capisco piu nulla e non so cosa dire a chi vuole avvicinarsi al movimento , dovrei fare i tesseramenti 2012 ma a chi? a cosa? con quali benefici e garanzie?
-devo tesserarmi FISKY che fa da tramite per lo CSEN per poi scoprire che l'atleta non ha copertura assicurativa?
-devo tesserarmi FIDAL e poi ricevere multe e richiami perche l'atleta partecipa ad una gara che a loro non piace?
-devo tesserarmi UISP per poi partecipare esclusivamente al loro campionato?
-devo tesserarmi a tutte? presumo che Fidal non lo consenta! e poi i costi cominciano ad essere pesanti!
-devo chiedere ad ogni singolo atleta i soldi per "TRE" tesseramenti per partecipare alle medesime gare?

-ci sarebbe una soluzione, non faccio nessun tesseramento a nessuna federazione e me ne frego di tutto tanto alla maggior parte delle competizioni Italiane e Europee nelle schede d'iscrizione non chiedono nessun numero di tessera! basta il certificato medico e il nome del Team
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leosorry
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Re: Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Messaggio da leosorry »

fabiomen ha scritto: La conseguenza è che abbiamo uno sport non solo non riconosciuto dalle istituzioni e che quindi non è legittimato ad avere i suoi campionati, ma cosa fondamentale, uno sport vecchio vove se si vede un ragazzo di 18 anni che si cimenta sembra di avere visto un marziano. E non mi riferisco solo alle ultra, dove questo è comprensibile, ma in particolare al trail.
Oggi a Pelvoux, nei Campionati del Mondo di Sci Alpinismo, abbiamo vinto una bellissima medaglia d'oro nella staffetta giovani. questi corrono in gare fatte su misura per loro, in base al loro fisico. Hanno una federazione che con le poche possibilità che ha gli fa vivere esperienze importanti. Mi dite cos'ha di meno il trail running dello sci alpinismo. Solo la capacità di chi l'ha organizzato e gestito negli ultimi anni. Null'altro, nel trail questa capacità non c'è stata.
Nel trail running tutto questo è utopia, tutto è fuori dai tempi, nel trail tutto è vecchio.
izmarco ha scritto:io come presidente della IZSKYRACING ad oggi non ci capisco piu nulla e non so cosa dire a chi vuole avvicinarsi al movimento , dovrei fare i tesseramenti 2012 ma a chi? a cosa? con quali benefici e garanzie?
-devo tesserarmi FISKY che fa da tramite per lo CSEN per poi scoprire che l'atleta non ha copertura assicurativa?
-devo tesserarmi FIDAL e poi ricevere multe e richiami perche l'atleta partecipa ad una gara che a loro non piace?
-devo tesserarmi UISP per poi partecipare esclusivamente al loro campionato?
-devo tesserarmi a tutte? presumo che Fidal non lo consenta! e poi i costi cominciano ad essere pesanti!
-devo chiedere ad ogni singolo atleta i soldi per "TRE" tesseramenti per partecipare alle medesime gare?
Leggo questo post da giornalista (per fortuna non organizzo alcuna gara ;) ) e mi trovo perfettamente d'accordo sia con Fabio sia con Marco. Il trail in Italia è davvero in una situazione confusa e penosa.

Un po' mi sento colpevole: se Albissola '09 non fosse stato un completo fallimento, forse ora avremo una "lega" degli organizzatori che anzichè subire le decisioni di FIDAL/FISKY/UISP potrebbe imporre la propria visione unitaria del trail e avanzare in maniera unitaria le proprie richieste per facilitare l'organizzazione delle gare.

Così però non è stato: ognuno ha preferito scegliere la propria strada, chi con UISP, chi con Fidal, chi con Fisky, chi da solo. Io stesso non ho colto l'importanza di quel momento e non sono stato capace di farlo capire a chi era presente.

Riprovarci ora, avrebbe senso? Michele Mombelli del TRB pensa che non è ancora troppo tardi per fare qualcosa. Io, scottato dall'esperienza precedente, ho più di qualche dubbio. Però sono sicuro che se aspettiamo che tutto cada dall'alto, che Fidal/Fisky/Uisp/Coni/Csen/Cose (e chi più ne ha più ne metta) riconoscano il nostro sport e facciano di tutto perchè diventi popolare e accessibile anche ai giovani... beh dovremo aspettare un bel po'...
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fluido
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Re: Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Messaggio da fluido »

teomat ha scritto:I
Solo tre appunti/opinioni personali random riguardo a quanto letto.
@ Roberto: tutti (compresi i compagni di team) sono avversari in gara, che non vuol dire che siano nemici, e sicuramente non è una cosa negativa, ma parte della competizione. Rimane sempre il rapporto di amicizia, anche in gara, e credo di aver sempre dimostrato a chiunque, "superante" o "superato", che si possa essere amici anche in gara pur puntando a un risultato cronometrico o di classifica.
.
difficile spiegarsi: volevo dire semplicemente che per me non c'è diversità tra atleti del team salomon carnifast e team tecnica. Le considero al pari del tesseramento societario, sia esso valetudo, altidude, la sportiva, runner bergamo: non è il colore della divisa che mi fa cambiare approccio alle persone. Dopo di che se metto il pettorale ovviamente cerco, se non sempre o quasi sempre, di dare il meglio.
teomat
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Re: Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Messaggio da teomat »

Adesso ho capito, avevo interpretato male il tuo messaggio!
D'accordo al 100% con quanto hai scritto!
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Antonio
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Re: Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Messaggio da Antonio »

izmarco ha scritto: -ci sarebbe una soluzione, non faccio nessun tesseramento a nessuna federazione e me ne frego di tutto tanto alla maggior parte delle competizioni Italiane e Europee nelle schede d'iscrizione non chiedono nessun numero di tessera! basta il certificato medico e il nome del Team
Anche sul tuo discorso sono perfettamente d'accordo e questa ultima soluzione sarebbe valida se non fosse che per entrare nella legge 398 devi essere iscritto con qualcuno e poi al CONI e che le gare che chiedono una tessera per dimostrare che sei assicurato aumentano.
leosorry ha scritto:
Leggo questo post da giornalista (per fortuna non organizzo alcuna gara ;) ) e mi trovo perfettamente d'accordo sia con Fabio sia con Marco. Il trail in Italia è davvero in una situazione confusa e penosa.
Un po' mi sento colpevole: se Albissola '09 non fosse stato un completo fallimento, forse ora avremo una "lega" degli organizzatori che anzichè subire le decisioni di FIDAL/FISKY/UISP potrebbe imporre la propria visione unitaria del trail e avanzare in maniera unitaria le proprie richieste per facilitare l'organizzazione delle gare.
Io lo dissi già prima dell'incontro e lo dico ancora, per me lo sbaglio fu quello di un dialogo solo tra organizzatori mentre c'era il tempo e la possibilità di fare un dialogo maggiore con chi poi tiene in piedi tutto, quelli che corrono.
Le varie considerazioni fatte in questo thread porteranno che in assenza di dialogo arriverà qualcuno dall'alto che metterà delle regole e poi quelle saranno e non le subiranno solo gli organizzatori ma maggiormente chi corre.
Enrico Vedilei
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Re: Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Messaggio da Enrico Vedilei »

Ragazzi mettere allo stesso livello la FIDAL, la FISKY e la UISP non è corretto e continuare a parlarne alimenta solo polemiche.
La FISKY è un'associazione riconosciuta dalla CSEN, cioè un'ente di promozione sportiva riconosciuta dalla FIDAL al pari della UISP e altri.

Il campionato italiano FISKY è alla pari del campionato italiano UISP e altri enti di promozione sportiva.
Questo è la realtà.

La IUTA organizza il campionato italiano di ultratrail allo stesso modo come organizzava quello della 50km e della 24 ore su strada una decina di anni fà (e anche meno), finche la FIDAL non ha ritenuto opportuno riconoscere le 2 specialità e targarle FIDAL.
Ora si chi vince questo titolo è riconosciuto ufficialmente come campione italiano di specialità e non prima.
Questo è il cammino che stiamo facendo anche con l'ultratrail.

Con Fabiom avevo già discusso su un'argomento ma vedo che devo rifarlo perchè molto probabilmente lo ha dimenticato e quindi ne approfitto per farlo presente anche agli altri.
La IUTA non è nemmeno un'ente di promozione sportiva come UISP e CSEN, è un'associazione che promuove l'ultramaratona in generale.
In teoria (e anche in pratica) chi vince il titolo italiano IUTA di qualsiasi specialità ha meno valore di un pari titolo UISP, CSEN o altri enti di promozione sportiva, e questi tutti hanno meno valore di un titolo italiano FIDAL.
Se un giorno (spero presto) la FIDAL decidesse di ufficializzare tutte le specialità che la IUTA riconosce come campionato italiano, questa associazione non avrebbe più senso esistere, SCOMPARE.
Per confermare questo, andate a visitare il sito della IUTA (www.iutaitalia.it), noterete che non organizza più il campionato italiano IUTA della 50 e 100km e della 24.
Quindi non parlate di interessi che non è la parola giusta, anche perchè lavoriamo per passione e gratis.

L'unico punto a favore della IUTA, e forse meritato visto il cammino fatto fin ora (e anche perchè gestendolo direttamente loro, spenderebbero molto di più), è quello che la FIDAL gli ha dato l'incarico di gestire tutto il movimento e formare le squadre Nazionali ASSOLUTE per le manifestazioni come Campionati Europei e Mondiali ASSOLUTI, riconosciuti dalla IAU, l'associazione riconosciuta dalla IAAF.

Mi fà ridere (e rabbia) Fabiom quando dice che nella lista d'attesa per essere riconosciute dal CONI ci sono delle Federazione come tiro con la fune che non ha senso, sicuramente non ha senso per noi ma non per chi lo pratica. Io direi che non avrebbe senso se esistesse già una Federazione riconosciuta con caratteristiche simili, tipo tiro con la corda, tiro con lacci etc etc. ma se non esiste una cosa simile, perchè non poter essere riconosciuti?

L'ultratrail è la specialità più lunga della corsa in montagna e questa specialità è riconosciuta da tempo.
Vi ricordate che alle donne era vietata correre le Olimpiadi gare superiori ai 1500mt? bene, giustamente anche le donne attuali hanno la possibilità di cimentarsi in distanze più lunghe.
Credo che il cammino è stato simile a quella che vorremmo compiere, o no?

Leggo che la Tecnica si è alleata alla IUTA, non è del tutto vero, la IUTA per il 2012 ha indetto il 1° Grand Prix di Ultratrail e ha trovato degli sponsor tecnici che credono nel progetto e ci aiuteranno per la premiazione finale e queste aziende sono:
Tecnica, Ande, Cep e NoLimits.
Se non sbaglio la Tecnica ha lanciato un proprio circuito di gare, ma potrei sbagliarmi e quindi chi ne sà più di me, potrebbe delucidarci tutti.
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pibe
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Re: Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Messaggio da pibe »

Leggo con interesse i post della discussione, spesso molto lunghi, segnale che l’argomento è molto sentito ma complesso.
Porto la mia personale esperienza come presidente di un’ASD e di atleta. La nostra associazione è affiliata da anni a FIDAL e FSA/FISKY. Il tesseramento è quasi “obbligato”, nel senso che per partecipare a tante gare su strada, campestri, ecc. è richiesto il tesseramento FIDAL. Se non si è tesserati ecco che bisogna fare il tesseramento giornaliero alla FIDAL, e mi pare che quest’anno sia di 7 € a gara… Se invece uno fa la tessera a inizio anno (costa 10-12 €) è a posto per tutto l’anno. Peccato che poi il grosso della spesa per affiliarsi alla FIDAL è a carico della società, con una quota per la riaffiliazione, una quota per ogni categoria a cui ci si affilia (amatori, assoluti, M/F, ecc. ecc.), una quota per tecnico, medico, dirigenti. Morale, ogni anno, spendiamo circa 1000 € per la riaffiliazione e una trentina di tesseramenti. E noi abbiamo la fortuna di avere uno sponsor generoso che ci permette di coprire questa spesa.
Ma perché la FIDAL? Perché altrimenti non si potrebbe neanche partecipare ad alcune gare di corsa in montagna, come il Trofeo Vanoni, le varie prove di Campionato Italiano e via discorrendo. Oltre al fatto che senza tessera FIDAL bisogna pagare ogni volta la quota del tesseramento giornaliero.
FISKY: anche qui c’è il discorso simile del tesseramento giornaliero. Ormai gran parte delle skyrace richiede la tessera FISKY (immagino per motivi assicurativi) e chi non ha la tessera paga 5 € in più sull’iscrizione. Se uno fa tante skyrace in un anno è quindi portato a farsi la tessera a inizio anno, al prezzo di 10 €, con validità annuale. La FISKY ha introdotto da qualche anno la possibilità di assicurare la propria gara (responsabilità contro terzi, ecc.) con un costo decisamente ridotto se confronto con prezzi applicati da compagnie assicurative. Sicuramente saranno differenti, ma quando organizziamo la nostra gara di corsa in montagna ci sentiamo un po’ tutelati, sperando poi che ovviamente non accada nulla.
Monetizzando il tutto, quest’anno l’associazione spenderà circa 500 € per riaffiliazione + assicurazione gara + 30 tessere.
Da qualche anno pratichiamo anche il trail e devo dire che il vantaggio di questo boom del movimento ha portato il grande vantaggio di avere tante gare anche in Italia. Parlando delle ultra, fino pochi anni fa in Italia c’erano il Cro-Magnon e l’UTMB. Ora c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Qualcosa di simile è avvenuto per le skyrace. All’inizio c’erano Kima e 4 luglio, poi c’è stato il boom e le gare sono spuntate come funghi. Ora forse il movimento “skyrunning” è un po’ in una fase di riflessione, nel senso che tante gare non hanno più i numeri di iscritti di un tempo e quindi chiudono i battenti. Altre vedono il futuro nel trail e quindi aumentano le distanze. E l’ISF, alias Giacometti, che mi sembra molto attenta a come gira il movimento ci ha messo subito un piede dentro, "inventandosi" le ultra-skymarathon.
Parliamoci chiaro: che differenza c’è tra ultra-skymarathon e ultra-trail? Se prescindiamo dal discorso di “spirito trail”, inteso come etica, assenza di premi in denaro, ristori meno frequenti, difficoltà tecniche, ecc., non sono la stessa cosa? Non è sempre corsa in montagna?
Per il corridore medio come me, non interessa proprio niente se una certa gara è nel circuito tal dei tali o è valida come campionato del mondo, ecc. ecc. Correrò quella gara perché mi piace quella gara, punto e stop.
Immagino però la situazione dei cosiddetti “top runner” che giustamente vengono riconosciuti dalle aziende per i propri risultati, ecc.
Ma anche qui, se ci sono 10 campionati diversi targati FIDAL/IUTA, ISF/FISKY, UISP e via dicendo, immagino che anche per l’azienda stessa il ritorno di immagine sia diverso da quello di avere un campionato unico, ben più prestigioso e con maggiore visibilità…
Come presidente non vedo poi di buon occhio il discorso di “doppia società”, quella effettiva e quella “tecnica”. Nella nostra associazione diamo libertà agli atleti di correre al massimo 3 gare iscrivendosi con un nome diverso dalla nostra ASD. Lasciamo ovviamente libertà agli atleti più forti di avere uno sponsor tecnico personale, di cui possono sfoggiare il marchio sulla fascetta per il sudore o sulla maglietta.
Come risolvere il problema delle tante federazioni o pseudo-tali in un modo che giovi a tutto il movimento? Difficile dirlo, soprattutto quando poi ci sono in ballo degli interessi economici. Mi sento di dire che se ognuno rema nella sua direzione, nessuno trarrà dei vantaggi. La base di tutto è il dialogo ed essere disposti a fare anche un passo indietro in nome della crescita di questo sport, a livello nazionale e internazionale. E ricordarsi che lo sport di base è sempre quello, la corsa in montagna.
E non è perché ad Albisola si è "fallito" che adesso non si possa ritentare... :roll:
Ho buttato giù il post di getto, non l’ho neanche riletto, spero mi perdonerete se sarò passato di “palo in frasca “ senza un filo logico. ;)

Sportivi saluti a tutti,
Riccardo Ghislanzoni
Presidente ASD FALCHI LECCO

OT: un saluto agli amici che non vedo da tempo. Quest'anno si riprende a far sul serio! ;)
fabiomen
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Re: Campionato del Mondo Ultra Skymarathon 2012

Messaggio da fabiomen »

Enrico Vedilei ha scritto: Mi fà ridere (e rabbia) Fabiom quando dice che nella lista d'attesa per essere riconosciute dal CONI ci sono delle Federazione come tiro con la fune che non ha senso, sicuramente non ha senso per noi ma non per chi lo pratica. Io direi che non avrebbe senso se esistesse già una Federazione riconosciuta con caratteristiche simili, tipo tiro con la corda, tiro con lacci etc etc. ma se non esiste una cosa simile, perchè non poter essere riconosciuti?
Enrico, se la tua interpretazione di quello che ho scritto ti fa ridere e arrabbiare prenditela con te stesso e non con me. Al limite chiedi alla IUTA se ti affiancano un interprete:-) Mi spieghi gentilmente dove ho scritto che quelle Federazioni non hanno senso?

Io ho semplicemente scritto:

Va bene la strada della IAAF e quindi dell’Atletica leggera, ma con tutto il rispetto per discipline come il Dragon Boat, Sambo, Sepaktakraw e Muaythai e Tiro alla Fune forse anche il Trail Running meriterebbe di avere una sua storia a parte. Poi magari mi sbaglio, ci saranno sicuramente manifestazioni di Tiro alla Fune che come noi fanno 1.000, 2.000 o 5.000 partecipanti.

Mi spieghi gentilmente dove ho scritto che quelle Federazioni non hanno senso? Chiedere se il Trail running ha qualcosa di meno di queste discipline e se non fosse giusto che avesse un suo proprio riconoscimento significa dire che il tiro alla Fune non ha senso di esistere?

Dai Enrico, non esagerare per favore. E’ chiaro a tutti che ti sto sulle balle ma c’è modo è modi di esprimerlo.
Enrico Vedilei ha scritto:Con Fabiom avevo già discusso su un'argomento ma vedo che devo rifarlo perchè molto probabilmente lo ha dimenticato e quindi ne approfitto per farlo presente anche agli altri.
La IUTA non è nemmeno un'ente di promozione sportiva come UISP e CSEN, è un'associazione che promuove l'ultramaratona in generale.
In teoria (e anche in pratica) chi vince il titolo italiano IUTA di qualsiasi specialità ha meno valore di un pari titolo UISP, CSEN o altri enti di promozione sportiva, e questi tutti hanno meno valore di un titolo italiano FIDAL.
No Enrico ti sbagli, non l'ho dimenticato. Ormai anche i muri hanno compreso che in questo specifico argomento la IUTA al pari di altre associazioni non conta nulla.
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