iQuit

Due chiacchiere al bar
Rispondi
Avatar utente
Gaggio
Messaggi: 3698
Iscritto il: 05/09/2010, 14:37

iQuit

Messaggio da Gaggio »

Immagine
"Stay Hungry, stay foolish"

Se non fosse la fame, per quale motivo essere così idioti da accettare certe condizioni di vita? doppiamente idioti se poi si arriva al suicidio...


da:
"Il Fatto Quotidiano"
del 26 gennaio 2012
Cina, suicidi e incidenti mortali
nella fabbrica Apple di Shenzhen

Un'inchiesta pubblicata dal New York Times riporta in primo piano le condizioni dei lavoratori che assemblano gli iPad e gli iPhone per conto della Apple in Cina, tra turni massacranti e lavoro minorile
“La Apple ha fatto molti progressi per migliorare le fabbriche negli ultimi anni, dotando i fornitori di un codice di condotta che definisce le norme in materia di lavoro, misure di sicurezza e altre regole”: si difende così la società di Cupertino, dopo che 13 dipendenti si sono tolti la vita solo nel 2010 nella fabbrica elettronica Foxconn di Shenzhen (Cina). Orari di lavoro eccessivi, minori tra i lavoratori, nessuna considerazione per le condizioni di salute e per i materiali nocivi utilizzati nella produzione. Sono queste le condizioni dei lavoratori che assemblano gli iPad e gli iPhone in quelle zone, secondo una lunga inchiesta pubblicata dal New York Times.

Le accuse però non sono nuove. L’articolo parte dall’esplosione del maggio scorso in una fabbrica della Foxcom a Chengdu, nel sud della Cina, in cui morirono almeno due persone, e molte altre rimasero ferite. Ma quello non fu l’unico episodio, ricorda il Nyt. Due anni fa, 137 operai in una fabbrica di fornitori della Apple rimasero feriti dopo che gli fu ordinato di usare una sostanza chimica per pulire gli schermi dell’iPhone. Nel maggio 2010, Li Hai, diciannovenne, dopo un mese e mezzo dall’assunzione si è gettato dal tetto di uno dei padiglioni del complesso. Ma i dirigenti hanno sempre minimizzato l’accaduto, parlando di un’epidemia di “delusioni d’amore.

Il quotidiano ha descritto nei dettagli anche la durata dei turni del personale, fino a 24 ore, sei giorni su sette, 12 ore per turno, punizioni per i ritardatari, costretti a scrivere umilianti lettere di scuse, dormitori affollati all’inverosimile. L’azienda fondata da Steve Jobs, ha varato in passato un codice di condotta che vieta di servirsi di aziende che impongono metodi di lavoro disumani. Ma, dai rapporti che la stessa società di Cupertino ha reso pubblici, risulta che dal 2007 oltre la metà dei fornitori ha violato almeno una delle norme previste dal codice.
Avatar utente
iacy
Messaggi: 987
Iscritto il: 06/12/2011, 15:51
Località: Casarza Ligure

Re: iQuit

Messaggio da iacy »

Ho letto l'articolo citato la settimana scorsa su Internazionale, "I costi umani dell'Ipad".
Molto interessante, dato che di per sè l'immagine della Apple è raramente collegata allo sfruttamento del lavoro, evidentemente sono stati molto bravi a non darlo a vedere.
Tra l'altro c'è scritto che, se volesse, un'azienda con così tanto potere contrattuale (ordini enormi e a ritmi stellari) potrebbe pretendere ben più rispetto dei diritti dei lavoratori da parte delle ditte appaltatrici tipo la Foxconn, ma così non è perchè il fattore economico è tutto; l'importante è risparmiare sulla produzione e avere le consegne nei tempi più rapidi possibile.
Mi dispiace non potere linkare l'articolo, ma temo che sia disponibile solo in abbonamento...
muntagnin

Re: iQuit

Messaggio da muntagnin »

http://www.macitynet.it/macity/articolo ... ma/aA57651

http://it.wikipedia.org/wiki/Foxconn



Foxconn produce per Apple, Motorola, Nokia, Sony, Microsoft, Nintendo, Dell, Hewlett-Packard, non capisco perché si tiri in ballo sempre solo Apple (forse perché sono i prodotti più cari...), chiunque abbia in casa una Playstation, una wii un pc portatile... dovrebbe porsi delle domande.

Mi ricordo di aver letto che Steve Jobs a domanda diretta di Obama che gli chiedeva cosa poteva fare per riportare gli stabilimenti negli USA Jobs gli rispose nulla! Non è solo una questione di costi, Apple potrebbe sopportare costi di produzione più alti ma non può rinunciare alla flessibilità dei Cinesi e alla loro capacità di 'reclutare' lavoratori nel giro di poche ore per esigenze produttive! Gli raccontò che in occasione di una visita per verificare sul posto la possibilità di produrre nuovi prodotti gli fecero trovare uno stabilimento nuovo belle che pronto...
Cose assurde da noi, purtroppo reali in Cina, India, Indonesia, etc...
Questo vale per praticamente tutti i produttori Apple compresa...
Alberto
Avatar utente
iacy
Messaggi: 987
Iscritto il: 06/12/2011, 15:51
Località: Casarza Ligure

Re: iQuit

Messaggio da iacy »

Muntagnin ha scritto: non capisco perché si tiri in ballo sempre solo Apple (forse perché sono i prodotti più cari...)
Hai ragionissima! Secondo me è un mix del fatto che i prodotti sono i più cari e che al momento sono quelli che "tirano" di più, quindi è logico che faccia più scalpore parlarne.
Concordo anche con il ragionamento sulla flessibilità e non sui costi che spingono la produzione in Asia: sto leggendo la biografia di Jobs e la Apple non si è mai fatta problemi a spendere di più per fabbricare qualcosa.
Alla fin fine "così fan tutti", è vero, ma se qualcuno dovesse iniziare a cambiare le cose, sarebbe sicuramente più facile per chi ha in ballo gli investimenti maggiori, avendo più potere contrattuale...
Purtroppo so benissimo che questa è un'utopia e di certo non penso che la colpa sia di uno solo, per cui non resta che accettare che qualunque computer, smartphone, videogioco, tablet che ci passa per le mani difficilmente sarà "socially correct"...
Iacopo
Avatar utente
Gaggio
Messaggi: 3698
Iscritto il: 05/09/2010, 14:37

Re: iQuit

Messaggio da Gaggio »

muntagnin ha scritto:


Foxconn produce per Apple, Motorola, Nokia, Sony, Microsoft, Nintendo, Dell, Hewlett-Packard, non capisco perché si tiri in ballo sempre solo Apple (forse perché sono i prodotti più cari...), chiunque abbia in casa una Playstation, una wii un pc portatile... dovrebbe porsi delle domande.
Tutto prodotto in Cina. O quasi.
La Apple è presa di mira in quanto si presenta -attraverso i suoi prodotti - con un look pulito, come fonte di innovazione, progresso..persino di felicità: migliora la tua vita.
In quanto tale è l'incarnazione di un paradigma economico che storicamente si ripete: prima il Vietnam, poi la Thailandia, adesso la Cina: il committente non sa mai niente, non può farci niente, questo è il sistema, o così o sei fuori dal mercato...
Praticamente, secondo questo paradigma, stiamo tutti eseguendo solo degli ordini dettati da un "sistema" che non si sà chi l'ha creato... Rimettiamo tutto nella mani della "Mano Invisibile" che regola il sistema, che ristabilise l'equilibrio (?!) e ci sentiamo tutti più sollevati, tutti innocenti...
Rispondi