Barriere orarie

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leosorry
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Barriere orarie

Messaggio da leosorry »

Prendo spunto da quando successo alla Maremontana, dove alcuni atleti sono stati fermati per non essere rientrati nei cancelli orari previsti dall'organizzazione.

Credo che scegliere l'ampiezza dei cancelli orari dovrebbe essere fatto seguendo tre criteri:
1) Sicurezza: evitare che i concorrenti debbano passare nei punti più pericolosi di notte

2) Volontari: i volontari sono la spina dorsale di ogni gara. Talvolta è davvero difficile chiedere loro di rimanere fuori decine di ore solo per aspettare gli ultimi. Ricordiamoci che spesso loro sono sul posto ben prima che inizi la gara...

3) Permettere a quanti più atleti possibile di arrivare al traguardo. Una cosa che ho amato subito del trail in confronto a tante sky è che era possibile arrivare al traguardo anche senza essere dei camosci di montagna

Nelle gare americane di solito i cancelli sono molto, molto stretti, e si dà un forte accento alla componente "running" del trail. In Francia invece mi pare che i tempi limite siano molto più ampi: lo stesso UTMB può essere terminato anche corricchiando per una parte minima del percorso (però senza perdere tempo nelle soste e senza "mollare mai")

Giusto un esempio di confronto
Western States: tempo vincitore 2011 15h34' - tempo limite 30 ore. Rapporto 1,93
UTMB: tempo vincitore 2011 20h36' - Tempo limite 46 ore. Rapporto 2,24

Se all'UTMB usassero un "metro americano", il tempo limite dovrebbe essere di 39 ore e mezzo. Così facendo però i finisher passerebbero da 1133 (Diffine Dominique, ultima in 45h45') ad appena 402 (Becaert Stephan in 39h29')!! Insomma il 65% in meno dei finisher!

Forse perchè parte in causa (lento tapascione) penso che il modello "europeo" sia più corretto, anche perchè in questo modo si dà la possibilità di arrivare in fondo anche alle persone più anziane (non ho mai contato quanti Veteran 3 ci siano alla Western, ma immagino molto pochi). Però a volte forse non è nemmeno corretto pretendere barriere orarie che permettano di "trasformare" la gara in una lunga camminata in montagna, soprattutto se questo vuol dire tenere i volontari in una tenda per decine di ore di seguito (ho ancora in mente "l'eroe" al Marathon Trail Lago di Como che ha passato più di 24 ore in cima all'ultimo colle per aspettare tutti i concorrenti mentre intorno a lui infuriava una bella tempesta...)
muntagnin

Re: Barriere orarie

Messaggio da muntagnin »

Condivido in pieno, i cancelli devono essere misurati per permettere di passare al maggior numero di concorrenti compatibilmente con esigenze di sicurezza degli atleti e dei volontari ma impedire la partecipazione a chi pensa di farla come una bella camminata.
È mia opinione che un cancello eccessivamente severo più a che disinvogliare le iscrizioni è un problema per la sicurezza stessa: molta gente che si trova al limite o è un pò più lenta rispetto al necessario si troverebbe nella situazione di forzare l'andatura trovandosi in difficoltà successivamente o magari si prenderebbe dei rischi in discesa pur di non essere tagliato fuori.
Il problema si pone soprattutto nelle prime edizioni dove mancando riferimenti certi sui tempi di percorrenza, magari si 'misurano' i cancelli orari soprattutto sulle condizioni di sicurezza per impedire il passaggio degli atleti di notte in punti difficili. Interessante lo spunto del, Gaggio dove diceva che la partenza del Malandrino è fatta in quell'orario proprio per questi motivi.
Anche la Adamello insegna, nella prima edizione non mi pare sia arrivati in molti...
Alberto
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antani
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Re: Barriere orarie

Messaggio da antani »

Direi che condivido pienamente ciò che ha scritto Leosorry.
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leosorry
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Re: Barriere orarie

Messaggio da leosorry »

Ok, stante che la scelta delle barriere deve seguire l'ordine
1) Sicurezza
2) Volontari
3) Maggior numero di finisher possibile

ha senso dire "le barriere devono comunque forzare a correre almeno per parte del percorso"? Se si cammina sempre è ancora "trail running"? E' una domanda provocatoria: io per primo vorrei che i cancelli non ci fossero e uno potesse godersi il percorso in tutta tranquillità. Ma questo va a scapito degli organizzatori che non dormono per tre giorni (quello precedente alla gara, quello della gara e quello successivo per smontare tutto).

E ancora: esiste una misura "giusta" delle barriere tra l'1,93 della WS e il 2,24 dell'UTMB (o ancor più lungo come il 2,50 della Réunion, con 23h58' del vincitore Julien Chorier e le 60 ore di tempo massimo per l'ultimo)?
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antani
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Re: Barriere orarie

Messaggio da antani »

leosorry ha scritto:E ancora: esiste una misura "giusta" delle barriere tra l'1,93 della WS e il 2,24 dell'UTMB (o ancor più lungo come il 2,50 della Réunion, con 23h58' del vincitore Julien Chorier e le 60 ore di tempo massimo per l'ultimo)?
Il tempo massimo dell'UTMB a me sembra ragionevole, ma forse il rapporto tra tempo massimo e tempo del vincitore deve dipendere anche dal tipo di terreno. So che la Réunion ha un fondo molto impegnativo che, credo, può rallentare i concorrenti più lenti quando si è stanchi molto più del fondo della WS che è più scorrevole.
Ad ogni modo mi sembra giusto che il tempo massimo di un trail (a meno che non sia un endurance trail tipo TDG) preveda che si corra e non soltanto che si cammini. Il discorso è comunque aleatorio se pensiamo che Alex Schwazer cammina a meno di 4'/km per 20 km :D
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Gaggio
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Re: Barriere orarie

Messaggio da Gaggio »

muntagnin ha scritto: Interessante lo spunto del, Gaggio dove diceva che la partenza del Malandrino è fatta in quell'orario proprio per questi motivi.
Giusto per precisare: la partenza del Malandrino avviene di notte per permettere il passaggio sul crinale, gli ultimi 15km della gara, il più presto possibile, nel primo pomeriggio, in quanto più si va avanti ,più aumentano , in quella zona , le probabilità di precipitazioni , anche forti, che renderebbero difficile il proseguire sul crinale ai concorrenti , e l'intervento dei mezzi di soccorso/recupero.


Sulla questione in generale, penso che , soprattutto sulle lunghe distanze, occorrano dei cancelli stretti, all'americana.
Anche se poi questo mi farebbe rientrare nella categoria Veteran ... Anzi, magari!!!
E siccome ne sono consapevole, evito di affrontare certe sfide e mi dedico ad altre gare.
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silvio68
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Re: Barriere orarie

Messaggio da silvio68 »

QUOTO in pieno tutto quello detto da LEOSORRY...ma sopratutto porrei l'accento sui volontari che si fanno il mazzo stando delle ore in attesa di noi concorrenti.
anch'io ero presente al TRAIL di como e quando stavo passando dalla cima TREMEZZO cominciava a piovere e non faceva caldo....lui è rimasto la tutta la notte e il mattino seguente!!!!CHAPEAU!!!
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fluido
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Re: Barriere orarie

Messaggio da fluido »

in alcune gare il cancello viene fissato nel ritardo accumulato dal primo transitato.
questo però pressuppone che non si sappia a priori quale velocità tenere per rientrare nei cancelli, e soprattutto dipende sempre da chi è il top trailer che transita per primo...fosse killian resterebbero fuori in tanti, fossi io , resterebbero dentro tutti.

di certo credo che oltre agli atleti serve anche considerare l'operato dei volontari che non sono mai tanti e che così potrebbero essere sempre meno se costretti ore fermi su una vetta.

difficile considerazione da fare a questo punto.
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ruperzio
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Re: Barriere orarie

Messaggio da ruperzio »

[di certo credo che oltre agli atleti serve anche considerare l'operato dei volontari che non sono mai tanti e che così potrebbero essere sempre meno se costretti ore fermi su una vetta.

difficile considerazione da fare a questo punto.

fluido
 
Tutto verissimo...anche a me sempre presente ... anzi quasi sempre (a volte non arrivo :-)) dai tre quarti in giù della classifica, piacerebbe navigare senza assilli di cancelli, ma decisamente diventerebbe cosa ingestibile oltre a quanto detto sopra occorre pensare anche che molte gare hanno il soccorso alpino allertato se non presente sul percorso, protezione civile se non elisoccorso... non sono organizzatore, ma temo che molti tempi siano dettati anche da questi enti che rientrano nella sfera del volontariato, ma non solo quella.

Facevo una considerazione sul tempo massimo UTMB 160 km 46 ore vuol dire 3,4km/h a mio parere si fa anche solo camminando ... o sbaglio qualcosa ?
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fluido
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Re: Barriere orarie

Messaggio da fluido »

ruperzio ha scritto:
[di certo credo che oltre agli atleti serve anche considerare l'operato dei volontari che non sono mai tanti e che così potrebbero essere sempre meno se costretti ore fermi su una vetta.

difficile considerazione da fare a questo punto.

fluido
 
Facevo una considerazione sul tempo massimo UTMB 160 km 46 ore vuol dire 3,4km/h a mio parere si fa anche solo camminando ... o sbaglio qualcosa ?
considerato che vi sono le soste e che generalmente in alcuni casi sono di diversi minuti, magari camminando modello scampagnata no, ma con un minimo di passo veloce si, perchè conosco chi l'ha fatto.
Detto questo mi viene da dire a tal riguardo: argentiere, 10km dall'arrivo circa...killian sarà passato in 19h , l'ultimo in 44h . poniamo che i volontari abbiano fatto turno unico perchè erano pochi...pensate quante ore sono stati in quella tenda. E tutto sommato con 1300 arrivati hanno avuto almeno un po' di svago. Ponete magari il 3V di brescia dove eravamo in 35 alla partenza... mettete gli stessi cancelli e ristori... rischiavano di vedere 1 persona all'ora... ponete che non fossero comodi come ad argentiere ma in vetta a una montagna....
mah ... continuo a pensare che i volontari sono dei grandi e non so quanto sia giusto aver cancelli troppo larghi. Detto questo trovo assurdo però come atleta cancelli troppo stretti dove non mi è permesso di godere della natura stessa che mi circonda. Onestamente mi troverei in difficoltà nel scegliere come porre i cancelli ..

nel frattempo dico grazie a tutti i volontari sul percorso
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