Sky del CANTO (BG) 15.04.2012

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Pabbblito
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Sky del CANTO (BG) 15.04.2012

Messaggio da Pabbblito »

Sky del Canto terminato, che MAZZATA......la ricordero' per il FANGO (tanto tanto ma tanto tanto)

complimenti agli organizzatori, tanti ristori e tanto personale sul percorso.
Una sola pecca, vi siete dimenticati di noleggiare un sole splendente :P

Grazie Paolo
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emilio marco
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Re: Sky del CANTO (BG) 15.04.2012

Messaggio da emilio marco »

...All'inizio dovevano essere... 21k !
...Il Sabato pomeriggio ha"terminare"il lavoro che mancava,..."sotto"l'acqua.

...Domenica mattina,piove e ha piovuto tutta notte,ma una"strana"euforia ci "assale",siamo consapevoli che non sarà la"solita"gara.
Manuela sarà fino alle 08.30 alle iscrizioni della non-competitiva,dopo di chè alle 09.30"saremo"al via,..."dovremo"seguire gli..."ultimi" e così è :!: :D

... Subito alla prima salita lo"agganciamo",tra una chiacchiera e l'altra qualche kilometro...passa !
Ma ci accorgiamo che il..."personaggio"che è,in salita "arranca"tipo bradipo,ma appena arriva la discesa,.."cazzarola"viaggia a più non posso,e naturalmente"noi"facciamo fatica a stargli...dietro,ma "visivamente"lo teniamo sott'occhio.
Le salite si alternano a discese che sembrano piste da...sci,il fango ormai ci"avvolge"completamente,le scarpe pesano un paio di kili l'una e naturalmente ... continua a... piovere ( ma quanta ne è scesa !?!? )
Le fantastiche "varianti"inserite quest'anno danno subito l' :idea: del nuovo percorso,il CANTO è sempre il Canto,sa essere "dolce"e ..."bastardo"allo stesso tempo,ma noi siamo sempre lì,con "lui" ( i sentieri e il..."personaggio")...e così tra una"corsa",una scivolata e l'acqua che scende a più non posso arriviamo all'ultimo ristoro,"lui"è un'attimo davanti a noi,...il"caso"vuole che c'è anche la deviazione 18\23 non Comp & Sky,e lui che fà,un'attimo prima di noi"parte"come un caccia nel percorso ... della 23,e noi a corrergli dietro cercando di raggiungerlo,ma niente ormai il fulmine è sparito verso l'arrivo !

... Quindi decidiamo di fare a"ritroso" i 3k che mancano,..gli ultimi sono in salvo e tutti raggiungono il loro meritato traguardo,ma noi siamo ancora in "gioco",e finalmente sani e salvi raggiungiamo anche noi l'arrivo,ma nel frattempo è passato un pò di tempo e in giro non c'è "quasi"più nessuno.
Per fortuna le docce sono "ancora"calde e meritatamente ne approffitiamo,nonchè "notando"...l'inciviltà e il poco "ordine"che dovrebbe essere in noi,nello spogliatoi degli uomini,si trova di tutto,"ovviamente"oltre a acqua&fango,... mutande,ciabatte,pettorali,calzini"letteralmente"abbandonati !... :twisted:

Comunque una grandissima e bellissima esperienza,gli amici,il freddo,l'acqua la nebbia...Da ripetere :!: :D
...
...All'inizio dovevano essere... 21k !
Alla fine furono 25K,D+ 1400 di... passione Trail ! ops...Skyrunning :!: :P :lol: :lol:
vallese66

Re: Sky del CANTO (BG) 15.04.2012

Messaggio da vallese66 »

Evvai SkyEmilioMarco !!!!!!! :D
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emilio marco
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Re: Sky del CANTO (BG) 15.04.2012

Messaggio da emilio marco »

Un grosso plauso a tutti gli atleti che hanno onorato questa manifestazione esprimendo le loro capacità atletiche in un percorso, reso a dir poco impraticabile dalle copiose piogge.
Gli organizzatori ringraziano di cuore tutti i partecipanti.
Grazie a tutti, il brutto tempo non vi ha fermato!!
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CatenaGigi
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Re: Sky del CANTO (BG) 15.04.2012

Messaggio da CatenaGigi »

La pioggia, il fango, il Canto. E chi se la dimentica la corsetta di ieri :P
Ringrazio il team della CarvicoSkyRunning, ma non "quelli che hanno corso", loro si sono solo divertiti :lol: :lol: io ringrazio quelli che hanno lavorato, prima, durante e dopo la gara, che ci hanno fatto divertire, che ci hanno "ristorato" lungo il percorso, che ci hanno "sfamato" alla fine, che ci hanno regalato una giornata speciale.
Qualche foto
https://www.facebook.com/media/set/?set ... 2387540bcc
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emilio marco
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Re: Sky del CANTO (BG) 15.04.2012

Messaggio da emilio marco »

...Un'altra bella"storia"di Marco S.

...ROTOLANDO, SCIVOLANDO, RESPIRANDO

(Di Marco Stracciari)

...Skyrunning del Canto 2012
ROTOLANDO, SCIVOLANDO, RESPIRANDO

(Di Marco Stracciari)




“Ne avrai da scrivere domani!”. Savino e’ stato buon profeta, il sabato precedente la gara, mentre ci impegnavamo ad appendere gli striscioni sulle transenne in zona arrivo. La pioggia cade, a secchiate, sulla piccola e graziosa cittadina ai piedi del monte Canto: 710 metri di mulattiere, ripidi sentieri, sassi e rocce: una palestra perfetta per chi vuol fare dislivello ed allenarsi sul “tecnico”. Ed e’ qui che, quattro anni or sono, la fervida mente di Alessandro partorì questa che ormai a tutti gli effetti e’ divenuta la classica d’apertura del calendario skyrunning. Ed e’ qui che, a volte, con Alessandro mi alleno, testando ripetutamente quei sentieri che ti fanno girare la testa.
Ma oggi e’ tutta un’altra cosa: le secchiate d’acqua cadute in questi giorni hanno reso sentieri e mulattiere veri e propri ruscelli, con l’aggiunta di fango: tanto fango; tantissimo! Ma e’ proprio quando diventa più dura, più tosta, più difficile e pericolosa esponenzialmente la gara diventa più bella e gli atleti ancor più motivati ed impavidi di quanto lo siano abitualmente.. e una certa spavalderia mischiata ad una buona dose di incoscienza trovano il posto lasciato vacante dalla razionalità: che resta a casa.

Dopo aver salutato e scambiato opinioni con questo e quell’altro e scattate foto in situazioni a dir poco “improbabili” (con Savino ed altri su un’apecar, con la mitica “Cat-woman” nel pregara con la promessa di una foto post gara…), mi riscaldo per benino. La pioggia e il mio tendine che urla sempre esigono almeno mezzora buona di warm-up e poco prima delle 9.30 mi metto nella pancia del gruppone in attesa dello start.

Parto, supero e mi superano, come in ogni partenza che si rispetti quando ci si pone a metà gruppo e in men che non si dica ci sciroppiamo già i primi 200 positivi. Ne mancano “solo” mille e “solo” 18 km quando raggiungo Fausto: subito mi dice che la sua gara finisce lì. Il suo solito e ormai cronico problema sembra non abbandonarlo mai ma è lui che mi abbandona e, complice il primo ristoro, mi stacca. Non lo vedrò più fino a metà gara ma intanto “La” prendo e con lei affronto la prima, lunga, asperità. Lei è nientemeno che Giovanna Cavalli, un’autentica icona delle gare in montagna. Affronto con lei e con altri questa lunga e fangosa salita aiutandomi con un paio di racchette rosse: mossa tattica che, in quelle estreme condizioni, si rivelerà vincente.

Vedo la croce, finalmente, e non è solo un miraggio ma non vedo più Giovanna che in discesa mi stacca, mentre il fango comincia ad attaccarsi alle mie scarpe e alle mie caviglie. E’ un susseguirsi di sorpassi fino a quando rimango solo ma la cosa non mi dispiace. Taro la gamba ad un’andatura che mi permetterà sì di procedere velocemente ma non da farmi trovare impreparato quando sarà gara vera, cioè negli ultimi, durissimi sei chilometri.

Metà ormai è già andata quando Fausto procede a ritroso e mi annuncia il suo ritiro. Peccato: un esponente di spicco della Carvico Skyrunning abbandona la contesa. Lo saluto e proseguo su un bel single track a mezza costa e penso a quanto era gradevole e corribile quando, un mesetto fa, lo affrontai asciutto alla non competitiva di Sotto il Monte. Questa volta lo trovo invece infido, cattivo, scivolosissimo e pericolosissimo. Procedo con la giusta cautela anche perché ad ogni curva mi sembra di essere il Gatto Silvestro quando mulina le zampe posteriori prima della fuga dalla scopa della padrona.

Comincio ad avvertire un senso di fame però so di essere ormai in prossimità di un ristoro. Mi fermo, e mentre almeno 6-7 runners mi sorpassano, afferro un paio di biscotti. La signora, perentoriamente, mi chiede “Sali?” ed io, prontamente: “Si signora, se non salgo mi squalificano… sono qui apposta”. Risata generale, ingurgito i biscotti facendone poltiglia, mi calo frettolosamente un bicchier d’acqua e riparto. So che mi aspetta la seconda salita, quella con le scale all’inizio e la chiesetta degli alpini. E alla chiesetta chi vedo? Cinzia con la macchina fotografica e Silvio con l’inseparabile camera a spalla, ben protetta dalla pioggia. Faccio sfoggio delle mie dubbie qualità atletiche e, approfittando della buona compagnia delle mie racchette, assumo una posizione ad “uovo” degna di uno sciatore di “libera”. Foto di rito e su, ancora, fino ad un altro traverso più o meno corribile in attesa dell’ultima, lunga e tremenda salita. Quella che quando sembra finire vuol dire che sei solo a metà.

E allora sotto: racchette che quasi scompaiono nella melma. Due battute con un runner che supero grazie anche al nullo grip delle sue scarpe da strada e faticosamente affronto quest’ ultima asperità. Alcuni signori mi annunciano che sta per finire ma non sanno con chi hanno a che fare perché so perfettamente che non è così e mentre sono io a descrivere questi ultimi 3 – 400 metri che ci separano dall’ultimo scollinamento, vedo alle mie spalle Maurizio: un “Gamber” di quelli che si difendono alla grande, sia in strada che in montagna. Maurizio dietro e io nel mezzo di questo nuovo plotoncino che si è formato ma che durerà poco. Siamo al 19°, Maurizio non ce la fa più di queste modeste andature e, appena vista la discesa, mi chiede strada. Ovviamente gliela concedo mentre gli altri runners che ci facevano compagnia a poco a poco svaniscono. Scendo velocemente, ormai sento anche lo speaker: mi aspetto però l’ultimo “regalino” da parte del tracciatore: quel pessimo, strettissimo e fangosissimo traverso gentilmente offerto dall’organizzazione. Ed è proprio qui, dopo aver visto sbucare Maurizio dal nulla complice un suo scivolone, che di scivoloni ne faccio addirittura due: il primo su di un rettilineo preso troppo velocemente ed il secondo stringendo troppo la curva, per evitare incauti spettatori piantati lì per assistere alla gara.

Mi rialzo, sporco all’inverosimile, e affronto le ultime discese che, finalmente, mi fanno sentire l’asfalto sotto i piedi… e riprendo a volare, ormai prossimo al traguardo. E poco prima di entrare nel parco che ospiterà la fine delle nostre simpatiche sofferenze ritrovo Maurizio. Gli urlo una frase del tipo: “vola Mau, ormai è fatta!” ma lui, invece di volare, cavallerescamente mi aspetta per un arrivo trionfale, che diventa ancor più bello con il “cinque” di Claudio, presente all’arrivo.

Ci diamo la mano e alziamo le braccia, Maurizio ed io, in segno di vittoria, entrambi con un bel sorrisone stampato sul volto. Il sorriso di Maurizio, di Savino e di Raffaello; quello dei fratelli Gibellini; quello dei vincitori, dei secondi, dei terzi e così via. Quello di Luca e di “Cat-woman” con la promessa, mantenuta, di una foto post-gara. Sporchi e felici come mai! Lo stesso sorriso che avrà avuto Alessandro al termine di questa sua fatica organizzativa tra i sentieri del “piccolo grande Monte” tanto caro al Papa Buono: il Papa che sorrideva ai bambini… e anche noi, oggi, “rotolando”, “scivolando” e “respirando” nel fango, ci siamo sentiti tutti più bambini.
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