Ho avuto l'onore ed il piacere di accompagnare un amico a quella che per me, tra le corse su strada, rappresenta: la Corsa.
Questo il mio racconto vissuto da accompagnatore (in bici) e scritto ancora a cuore caldo di un esaltante risultato dell'amico Daniele.
Passatore: la corsa!Alle 10,00 ca partiamo da Casalgrande alla volta di Firenze, c'è il Teo, la Cinzia, io e ovviamente il Palla.
Il morale è alto, si parla di tutto, terremoto, politica e cazzate varie ma della 100 forse per timore reverenziale, se ne parla poco o niente, meglio così.
Arriviamo a Firenze dopo ca 2h e ... un kg di quei favolosi grissini della Cinzia.
Svolgiamo tutto con la più assoluta calma e tranquillità, tutto il tempo che spendiamo adesso verrà risparmiato all'attesa, quindi perchè correre?
Nel frattempo la piazza espone il meglio di se: sventole vestite da bomboniere escono dalle più rinomate “bùtic”(lo so, non si scrive così ma io parlo solo inglese

) i soliti giapponesi a fare foto anche alla polvere, bellissimi gruppi di ragazzi in gita scolastica, qualche barbone e quant’altro, tutto questo mescolato a centinaia di podisti in mutande, intenti nel loro pregara, il colpo d’occhio, parrebbe un po’ “truzzo” … credo invece che questo sia il meglio di noi, ricchi, poveri, belli, brutti, sportivi e non disinteressatamente insieme in una splendida convivenza.
Effettuati i classici rituali pregara, lasciamo il Palla ai suoi pensieri e noi ai nostri, ognuno al suo compito, arrivati a Fiesole, Cinzia passa al volante, il Teo al tifo, io ai pedali el Palla a pestar bitume.
5°km
I primi passano veloci, troppo, il secondo gruppo composto da una decina di persone è a ca 30” per ritrovare il Palla passeranno ancora parecchi secondi, è attorno alla ventesima posizione ma per il momento non ci interessa, dobbiamo passare la prima salita col minimo sforzo.
20°km
Siamo in undicesima posizione, dopo Fiesole, il gruppo davanti a noi, approfittando della discesa ha allungato in modo deciso e non li vediamo più...ma non ci interessa.
40°km
Abbiamo passato Borgo S.Lorenzo (ca30°km) sotto le 2h10' ...non è poi così lento come pensavo, ora saliamo verso la Colla a 913mt slm siamo in 8° posizione e si sale forte, molto forte.
50°km
A due km dalla cima intravediamo le figure di Armuzzi e Caroni, sono in forte difficoltà, non hanno più forza nelle gambe ma nonostante questo, la discesa gli permetterà di recuperare energie e per i successivi 20km rimarranno incollati a noi come francobolli.
Nel frattempo si è aggregato a noi un mio carissimo amico, Lucio, strada facendo, si rivelerà una risorsa indispensabile, soprattutto a me perché il bimbo li davanti comincia a scaldarsi ed è una continua richiesta di roba sempre diversa, coca, acqua naturale e non, sali, limone, arance, banane ed enervit, in poche parole non so dove prendere.
70°km
Ora siamo in 6°pos. Armuzzi e Caroni non sono più un pensiero.
80°km
Sono 10km che si corre senza vedere un'anima, sappiamo che il quinto non è lontano ma purtroppo pare che il podio sia già consolidato, quindi una leggera aria di sconforto prova a far breccia sul Palla, gli esce dalla bocca un “deshavu”, come se essere sesti al passatore non fosse abbastanza appagante, è il momento di provocarlo, nasce l’unico scontro verbale della giornata. Infatti una cento km finisce dopo 100km e non dopo 80km, il giro di gambe è ancora ottimo, la testa c'è, il cuore anche, quindi Palla, strizzati i coglioni e avanti tutta senza mai mollare.
Infatti nel giro di pochi km la 5°posizione è nostra.
90km
Abbiamo passato Brisighella, siamo nel buio più totale , davanti a noi solo le nostre luci e qualche voce ogni tanto ad incitare la corsa ma poco dopo, qualche voce, sempre più insistentemente, comincia ad indicarci che a pochi metri abbiamo il quarto e allora giù a menar le gambe con gli occhi fissi avanti nella speranza di riuscire a vedere, illuminate dalle nostre luci, le gambe del quarto, il russo Dimitri.
95°km
E nostro, pare di essere ad una battuta di caccia al cinghiale, è nel mirino, sparo, centro...siamo quarti.
Rassegnati, si fa per dire, alla quarta posizione ci avviamo al traguardo cercando di consolidare la posizione, in quanto il terzo ci era stato dato ad oltre un minuto e mezzo ma, come si diceva prima, la cento, finisce dopo 100km e arrivati a questo punto, ne mancano poco meno di 5 (quindi non è finita) e, sorpresa inaspettata il riflesso di luce di una macchina contromano, illumina le gambe del ...PODIO.
Abbiamo il podio a meno di 100mt, e mancano solo 3km incredibile, nel giro di poche centinaia di metri siamo terzi, ora non rimane che imboccare il viale che in due km ci porta in piazza del popolo a Faenza.
Manca poco più di un km, ai bordi delle strade la gente è sempre più fitta e più ci avviciniamo all'arrivo più questi convergono al centro, sembra il passaggio del Mortirolo al giro d'Italia…ho la pelle d’oca anche nelle budella.
Mi giro e le luci di una macchina che segue, evidenziano la sagoma delle gambe del russo Dimitri in rimonta,
non c'è tempo per godersi lo spettacolo bisogna andare, “Dani è ora di andare”, capisce la situazione e come una locomotiva a vapore in partenza dalla stazione, riparte con una lenta ma inarrestabile progressione che lascia Dimitri a soli 6”.
Un emozione durata 100km, il sogno di arrivare al podio della Corsa delle corse, l’obbiettivo raggiunto, hanno dipinto questa giornata con una delle pagine sportive più importanti della mia vita.
Bravo Dani e grazie
Rondo