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Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 05/10/2012, 6:41
da emme
NoTrail ha scritto:Eh ma infatti, proprio per questo 3:47 mi sono sembrati un po' scarni

Scott è un personaggio assolutamente unico...
in effetti questo è il video meno "forte" della serie, nonostante il calibro del personaggio.
ci sono alcune scene, situazioni, immagini che iniziano a diventare ripetitive, la fune, i petti nudi, l'equilibrio sulle rocce.
deeago ha scritto:
Mi permetto solo di notare come Scott corra con uno stile tutto suo, un pochino da tapascione (piedi a papera)...
sì ha un appoggio un po' incerto e non sembra a suo agio nel tecnico, ma ha una falcata, uhhh che falcata!
Simone ha scritto:significativo anche il passaggio dove sollevano i coguari riposti dentro scatoloni impolverati nella cantina, lui è andato oltre...
in assoluto, per me, la parte più bella del video, ingiustamente sacrificata in termini di tempo a favore delle ripetute nel bosco...
attendiamo la prossima puntata
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 05/10/2012, 6:46
da blackmagic
Pedro ha scritto:leosorry ha scritto:Consiglio a tutti la lettura del suo libro Eat & run
Consiglio seguito!
E già dopo le prime pagine, mi sorge spontanea un'osservazione: e' una mia impressione oppure oltreoceano si fanno meno problemi che non qui da noi? Nel senso: qui stiamo a discutere su cosa sia il trail, a cercare di darne una definizione, e cosa e' trail, e cosa e' ultratrail, ecc. ecc. Da loro, mi pare di capire, ci sono le ultramaratone, tutto ciò che supera i 42k. Non importa se solo di 43k o di 130 miglia, se su asfalto o su sentiero. Non conosco la loro realtà, ma non può essere che siano già passati dalla fase normativa, decidendo, nel più puro pragmatismo nordamericano, che la definizione di ultramaratona bastava per includere tutti i tipi di endurance? E in questa ipotesi, hanno ragione loro o siamo nel giusto noi?
GG
Hai assolutamente ragione, è la prima cosa che ho notato e l'ho anche scritto su ST di questo mese: va tutto bene, è tutta corsa. Max King passa dai trials olimpici nei 3000 siepi a vincere l'UROC di 100 km, Sage Canaday viene a Ponte di Legno per il mondiale di corsa in montagna, fa i trials olimpici di maratona e poi fa il record della White River 50 battendo Krupicka. Lo stesso Krupicka si allena per i Nolan's 14 arrampicandosi in velocità, ma fà una maratona su strada in salita. Per non parlare dello stesso Jurek, che come Mike Morton passa da WS al mondiale 24 ore in circuito passando dalla Badwater.
Noi facciamo l'assise per decidere cos'è trail, percentuali di salita e di sterrato, indicazioni E/EE/BEEEHE e se le cose vanno male "è perchè sono arrivati gli stradisti". II trionfo delle seghe mentali. E te lo dice uno che non ha manco mai fatto una mezza, ma apprezzo tutto, è più forte di me: Jurek mi fa godere come Roger Bannister o Steve Prefontaine, mi piaciono i personaggi, non dei numeri!
Ma non è meglio prendere ed uscire a correre, ovunque siamo? E'importante il gesto, che ci rende elementi ATTIVI nello spazio che ci circonda, o è l'ambiente che dà importanza ad un gesto? Trovo la seconda opzione molto snobistica ed elitaria, la prima è sicuramente molto più sovversiva, e a me piace così!

Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 05/10/2012, 7:44
da Enrico Vedilei
Grande Pedro e Blackmagic,
in effetti in Italia ci facciamo troppo pippe mentali, corriamo e basta, godiamoci il percorso che stiamo percorrendo in quel momento, che sia campagna, montagna o su strada, i posti belli sono da tutte le parti, specialmente in Italia.
Poi se un'atleta è forte, lo sarà sia in campagna, che in montagna che su strada.
Olmo è un forte ultratrailer ma nel 2002 ha preso parte al Mondiale della 24 ore, a circuito, per onorare la maglia azzurra e se lo ha fatto è perchè ci credeva, magari non gli è piaciuto ma la fatto e........di passaggio nella 12 ore ha ancora la miglior prestazione italiana di categoria dei cinquantenni ed è tutt'ora nella top ten dei migliori di quella specialità.
Ha scelto di fermarsi dopo 20 ore e mezza dopo aver percorso pochi metri meno di 200km perchè per lui era quello l'obiettivo da raggiungere ma se continuava a correre per il restante tempo, sicuramente avrebbe superato i 230km.
Cosa che attualmente in Italia sono in pochi riescono a ottenerlo.
Annemarie e Ulrich Gross sono altri 2 esempi italiani.
Quindi ragazzi non dobbiamo per forsa andare in America per scoprire che ci sono atleti che non fanno distinzione fra strada e trail e...........più andremo avanti e più aumenteranno
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 05/10/2012, 11:05
da CaioMerlino
...Pedro, Blackmagic ed Enrico Vedile, firmo, controfirmo e sottoscrivo
Questo è tipico, purtroppo, di noi italiani. Amabilmente cerchiamo in continuazione appigli e o possibilità per farci pippe e o paturnie ...
Io dico sempre ...buona strada e buon vento ...ovunque siate

Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 05/10/2012, 13:03
da antani
Concordo pure io con Blackmagic e gli altri, per quanto non faccia una gara su strada da 4 anni. Mi fa piacere anche ricordare Pablo e Virginia che partecipano ai mondiali della 24 ore e vincono il Cro Magnon.
L'importante è che chi calpesta più asfalto che sentieri sia consapevole (e gli venga detto chiaramente) che il Kima è diverso dalla Pistoia-Abetone!
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 06/10/2012, 7:23
da Gaggio
blackmagic ha scritto:
Noi facciamo l'assise per decidere cos'è trail, percentuali di salita e di sterrato, indicazioni E/EE/BEEEHE e se le cose vanno male "è perchè sono arrivati gli stradisti". II trionfo delle seghe mentali.
E' vero, sono seghe mentali; putroppo quando si organizzano eventi calendarizzati come "gare agonistiche", occorre far riferimento a istituzioni, leggi, polizze assicurative, ecc. ecc. E quindi occorrono formulazioni di parametri. In Italia, se succede qualcosa durante una gara, è all'organizzatore che spetta il compito di dimostrarsi non colpevole, non all'accusa di provarne la colpa. Perchè c'è un gran vuoto legislativo. E in questo vuoto, nessuna difesa per gli organizzatori. Forse è per questo che è sentita l'esigenza di una Federazione Italiana sul Trail.
In Italia esistono norme che definiscono dimensioni e peso di uno zucchino perchè questo sia omologabile al commercio. Non esistono però leggi sulla corruzione... Strano paese....
Negli U.S.A c'è un sistema giudiziario un po differente, un sistema delle assicurazioni privato che funziona secondo altri parametri. La mentalità è differente: l'individuo (e l'Impresa) è libero, responsabile di se stesso, e , fino a prova contraria, innocente. Insomma, andiamo in America!!!
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 06/10/2012, 8:02
da massimom
Meno male!
Grazie a Blackmagic, Pedro e a chi pensa che correre sia "correre" sempre anche se i dislivelli sono quelli di un cavalcavia (non tutti abitiamo in montagna).
Mi chiedo spesso perchè continuo a faticare due sere alla settimana estate e inverno su stradelli di campagna e tutte le domeniche vado a cercare gare che per me sono solo l'accasione di mettermi alla prova e "viaggiare " su sentieri di cui altrimenti non conoscerei nemmeno l'esistenza,con il non trascurabile fatto di conoscere persone che condividono la stessa passione.
La risposta in realtà è semplicissima:perchè mi fa stare bene!!
E questo non c'entra con nessuna classificazione ufficiale,trail,ultratrail,sky,maratona,e chi più ne ha più ne metta.
Non credo di far parte di nessuna categoria di "specialisti" del trail o altro e non vorrei esserlo se questa in realtà ci fosse:rimango uno che a 53 anni ha provato a correre ci ha preso gusto e lo fa da tre anni: in strada,in campagna, in montagna o dove si può.
Il tutto con il MASSIMO RISPETTO per chi invece corre con spirito agonistico e avendone le doti coltiva ambizioni di risultati e classifiche!
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 06/10/2012, 8:08
da olaf
antani ha scritto:Concordo pure io con Blackmagic e gli altri, per quanto non faccia una gara su strada da 4 anni. Mi fa piacere anche ricordare Pablo e Virginia che partecipano ai mondiali della 24 ore e vincono il Cro Magnon.
L'importante è che chi calpesta più asfalto che sentieri sia consapevole (e gli venga detto chiaramente) che il Kima è diverso dalla Pistoia-Abetone!
Infatti Ale,io per allenarmi alla la Pistoia-Abetone....ho fatto il Bianco in giornata....
Blackmagic :sei il mio portavoce ,alla prima occasione ti offro birre come se piovesse

Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 06/10/2012, 16:39
da Dario
Pippe mentali?
Forse, ma io sono ben consapevole che correre su strada e su carrarecce non mi piace proprio (ancora peggio in città, inimmaginabile per me), mentre invece l'istinto del correre si accende nell'off road, sentieri e tracce.
Che volete farci, io rimango per distinguere e per farmi pippe mentali

Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 06/10/2012, 17:48
da Gaggio
Dario ha scritto:Pippe mentali?
Forse, ma io sono ben consapevole che correre su strada e su carrarecce non mi piace proprio (ancora peggio in città, inimmaginabile per me), mentre invece l'istinto del correre si accende nell'off road, sentieri e tracce.
Che volete farci, io rimango per distinguere e per farmi pippe mentali

Mi hai anticipato.
Non si tratta solo di correre, si tratta di vivere il mondo in una certa maniera. In un altro post, partendo per tangenti filosofiche, ho definito l'Uomo come Animale Cercante, in quanto nella ricerca sta la sua essenziale condizione di vita. Spesso non sappiamo nemmeno cosa stiamo cercando.
Correre è anche un modo di questa ricerca. Ed ognuno cerca a modo suo.
Per quanto il gesto sia lo stesso, diverso è il modo di viverlo. C'è chi trova che abbia un senso farlo al di fuori degli orizzonti di un centro urbano, magari anche su una strada asfaltata che si snoda all'interno di una foresta, dove è raro incontrare macchine.. o magari proprio su sentieri che portano distanti da certi segni di civilizzazione.
Io non disdegno di andare sulla pista ciclabile, ma appena posso mi sposto a lato, dove c'è un sentiero sullo sterrato, e la sento la differenza.. ancor più a piedi nudi, sui sassolini o l'erba secca che punge il piede, trovo la cosa più stimoltante e divertente, vivo meglio le mie uscite.