CaioMerlino ha scritto:...in realtà è notizia relativamente recente (da diversi mesi) la creazione di due commissioni apposite...
Ottavio,
a costo di ripetermi all'ignoranza innanzitutto voglio rimarcare che non ce l'ho con te ne con gli altri impegnati nella IUTA (mau, fluido, enrico), anzi vi ammiro e vi stimo personalmente.
Ma continuo a pensare che sia uno spreco di energia: Commissioni? Riunioni? IUTA? IAU? struttura dedicata al trail?
Ma di che cosa stiamo parlando? Tutto questo non fa altro che confermare nella mia testa l'idea di inutile burocratizzazione pseudopoliticante…
La domanda di fondo a cui non riesco a trovare risposta è questa: PERCHE’???? A che cosa serve?
Sinceramente: non capisco che cosa manca!
Mancano gare in italia capaci di esprimere un “potenziale” internazionale? Non credo proprio: LUT, TOR, Trans d’Havet giusto per citarne alcune ma potrei andare avanti dieci minuti a snocciolare nomi di gare stupende e organizzate benissimo.
Mancano gare internazionali? Di nuovo non mi sembra: UTMB, le garone americane, il circuito world trail tour….
Manca il “campionato del mondo”? E allora tre giorni fa a Las Palmas cos’era …
Mancano le regole del gioco? Non credo.
Allora che cosa manca? A quale domanda e di chi cerca di rispondere la IUTA/IAU? Qual è la vostra “mission”?
Io vedo solo il rischio che si finisca per imbrigliare il nostro sport dentro a stupide regole, inutili tesseramenti, fantomatiche federazioni, stucchevoli definizioni, trail medio su terreno moderatamente misto, categorie, pettorale ben in vista, vincitori non campioni, campioni non vincitori, meglio non passare per di la che poi se qualcuno scivola si fa male, unbelpercorsoadanellodiduechilometrietrecentometriconottantasettemetrididislivellodaripeteretrentaseivolte…
Per l’amor del cielo: ognuno è libero di organizzare quello che gli pare e ognuno è libero di partecipare o non partecipare se la proposta non gli piace. Ma la mia paura è che ci sia qualcuno (vedi FIDAL EPS vari…) che forte di una presunta “egida” piovuta da non si sa bene dove e di una ipotetica “autorità” sulla carta cerchi di imporre a forza delle regole e a farle valere a colpi di carta bollata.