Medici - Chirurghi

Due chiacchiere al bar
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Andrea Landi
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Iscritto il: 30/03/2014, 7:20

Re: Medici - Chirurghi

Messaggio da Andrea Landi »

Io non sono un medico, ma lavoro comunque nell'ambito sanitario. Lavoro in un centro di riabilitazione post operatoria, post traumatica e neurologica (in parte), oltre alla prevenzione/riabilitazione c'è la branchia di preparazione atletica o comunque più indirizzata agli sportivi in generale. Essendo libero professionista mi sono specializzato in posturologia, e nel mio studio mi occupo esclusivamente della valutazione e il trattamento posturale.
Tutta questa premessa per precisare che oltre ai Medici, Carabinieri, Maestre/i e Preti, ci sono tante altre figure lavorative, ma questo è scontato, è solo per includere il "sistema" nel discorso.
Vi garantisco che non serve essere medico o carabiniere per vedere messi a "rischio" i propri spazi privati, il proprio tempo libero (fisico e mentale), i propri interessi. Ci sono giornate dove dalla mattina alla sera lavoro, e tornato a casa (ore 21) ho il telefono che squilla tra chiamate e messaggi di pazienti che ti informano della loro situazione o ti chiedono consigli. E come capita a me capita a tanti miei colleghi, come capita in tanti altri settori in altri modi. A me stanno a cuore le persone che seguo e so per certo che loro questo lo recepiscono, perché oltre al problema fisico esiste quello psicologico il quale in un qualsiasi trauma fisico va preso in considerazione, ma bisogna essere corretti (con se stessi) e professionali (con il paziente) e saper gestire al meglio l'ambito lavorativo e quello privato. Se noi stessi ci priviamo, o sacrifichiamo, il nostro essere, i nostri bisogni e piaceri, finiamo per non essere più soddisfatti e infelici, e di conseguenza il rendimento lavorativo (e non solo) cala, perché non si vive di solo lavoro, anzi.. A parere mio viviamo per ricercare la felicità e la serenità, per noi e per le persone a cui vogliamo bene.
Credo che da sempre ci siano figure nobili e meno, in qualsiasi ambito lavorativo, in qualsiasi periodo storico. Purtroppo il sistema attuale in cui viviamo, così frenetico e così competitivo, mette in difficoltà qualsiasi lavoratore, anche il più generoso, e magari spesso e volentieri viene scambiato per "non ci sono più i medici di una volta", quando invece ha semplicemente bisogno anche lui dei suoi spazi.
Scusate la lunghezza ma è un argomento interessante, il quale ha un risvolto sociale non indifferente.
Buona giornata a tutti :) !
Luciano
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Iscritto il: 16/09/2010, 19:58

Re: Medici - Chirurghi

Messaggio da Luciano »

Andrea Landi ha scritto:Io non sono un medico, ma lavoro comunque nell'ambito sanitario. Lavoro in un centro di riabilitazione post operatoria, post traumatica e neurologica (in parte), oltre alla prevenzione/riabilitazione c'è la branchia di preparazione atletica o comunque più indirizzata agli sportivi in generale. Essendo libero professionista mi sono specializzato in posturologia, e nel mio studio mi occupo esclusivamente della valutazione e il trattamento posturale.
Tutta questa premessa per precisare che oltre ai Medici, Carabinieri, Maestre/i e Preti, ci sono tante altre figure lavorative, ma questo è scontato, è solo per includere il "sistema" nel discorso.
Vi garantisco che non serve essere medico o carabiniere per vedere messi a "rischio" i propri spazi privati, il proprio tempo libero (fisico e mentale), i propri interessi. Ci sono giornate dove dalla mattina alla sera lavoro, e tornato a casa (ore 21) ho il telefono che squilla tra chiamate e messaggi di pazienti che ti informano della loro situazione o ti chiedono consigli. E come capita a me capita a tanti miei colleghi, come capita in tanti altri settori in altri modi. A me stanno a cuore le persone che seguo e so per certo che loro questo lo recepiscono, perché oltre al problema fisico esiste quello psicologico il quale in un qualsiasi trauma fisico va preso in considerazione, ma bisogna essere corretti (con se stessi) e professionali (con il paziente) e saper gestire al meglio l'ambito lavorativo e quello privato. Se noi stessi ci priviamo, o sacrifichiamo, il nostro essere, i nostri bisogni e piaceri, finiamo per non essere più soddisfatti e infelici, e di conseguenza il rendimento lavorativo (e non solo) cala, perché non si vive di solo lavoro, anzi.. A parere mio viviamo per ricercare la felicità e la serenità, per noi e per le persone a cui vogliamo bene.
Credo che da sempre ci siano figure nobili e meno, in qualsiasi ambito lavorativo, in qualsiasi periodo storico. Purtroppo il sistema attuale in cui viviamo, così frenetico e così competitivo, mette in difficoltà qualsiasi lavoratore, anche il più generoso, e magari spesso e volentieri viene scambiato per "non ci sono più i medici di una volta", quando invece ha semplicemente bisogno anche lui dei suoi spazi.
Scusate la lunghezza ma è un argomento interessante, il quale ha un risvolto sociale non indifferente.
Buona giornata a tutti :) !
Non posso che quotarti in toto e hai centrato il problema come meglio non potevi...mi hai fatto riflettere, BRAVO!
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Checo
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Iscritto il: 05/09/2010, 19:28
Località: Oderzo (TV)

Re: Medici - Chirurghi

Messaggio da Checo »

A mio padre trovarono un tumore nel '93, già troppo esteso per essere operato (base lingua) e al primo colloquio che ebbi con il medico gli diedero il 10% di possibilità di cavarsela, ma si capiva che erano anche meno. L'ho sempre portato io alle visite e a fare le terapie: chemio, radio, controlli ed esami. Prima a Vittorio Veneto, poi Pordenone e quindi al C.R.O. di Aviano. I ricordi personali che avevo di ospedali e medici non erano molto positivi, ma nel frattempo erano passati un po' di anni e in quella situazione ebbi modo di ricredermi con gli interessi. Tutto il personale con cui ho avuto rapporti, dai primari agli addetti delle pulizie anche solo per chiedere un'informazione, univano due caratteristiche che io consideravo indipendenti e comunque non necessariamente collegate: professionalità e competenza unite a una grande umanità e partecipazione. Ho capito da solo, e poi mi è stato confermato da una collega anche ricercatrice al C.R.O., che il lato "umano" fa parte ora della professione medica ed è entrato negli studi trattato con la razionalità che è dovuta alle cose serie, ma che ogni operatore fa proprio con sincerità e coinvolgimento vero, non solo apparente. Certo è, come mi confidò una psicologa anni fa, che la partecipazione sincera al dolore altrui (empatia.?), tiene il soggetto sempre sul limitare pericoloso del rischio di trovarsi dall'altra parte, troppo coinvolti e non più padroni del proprio io. Non mi stupisce quindi che un medico partecipe umanamente ai problemi dei pazienti abbia il bisogno di staccare nettamente ad un certo punto (orario di lavoro.?); ne va della sua salute fisica, mentale, della sua vita privata e di chi gli sta intorno.
Per la cronaca mio padre fu guarito e rimase con noi per altri dieci anni, per poi andarsene, ma per altre cause.
Io stesso poi, circa dieci anni fa, fui ricoverato una decina di giorni per una infezione misteriosa ma in un altro ospedale (Oderzo): anche qui una esperienza positiva in termini di rapporti umani. I miei dolori mi tenevano sveglio fino a notte fonda ed ero nella camera giusto di fronte alla saletta delle infermiere/i e sentivo il loro chiacchiericcio che filtrava dalla porta. Di notte succedevano cose nelle camere da far saltare i nervi a un santo ma non ho mai sentito una nota stonata o un commento fuori luogo uscire da quella porta anche se, sinceramente, più di qualche volta ne avrebbero avuti sacrosanti motivi. Sempre pronte/i a intervenire con competenza e gentilezza.
Certamente ci sono anche fra medici e para, mele marce e l'errore è tutt'altro che infrequente, ma questo fa parte della condizione umana in tutti i campi.
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biglux
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Iscritto il: 28/10/2010, 16:25

Re: Medici - Chirurghi

Messaggio da biglux »

Checo ha scritto:A mio padre...Certamente ci sono anche fra medici e para, mele marce e l'errore è tutt'altro che infrequente, ma questo fa parte della condizione umana in tutti i campi.
Sicuramente i centri che hai citato sono delle eccellenze a livello nazionale (ho frequentato anni fa per qualche giorno l'ospedale di Vittorio Veneto per aggiornamento professionale proprio nel reparto di chirurgia cervico-facciale e non posso che parlarne bene), ma, come hai giustamente scritto, le teste di c...o le puoi trovare in corsia come al bancone del supermercato o in posta, certamente fa molto più male essere trattati male quando si è fragili e bisognosi di aiuto come in ospedale. Con la tua testimonianza penso che tu abbia centrato il nocciolo della questione: se si viene spremuti come limoni e non si ha più il tempo da dedicare ai propri cari e ai propri interessi come si potrà mai essere lucidi e pronti per aiutare gli altri (questo in tutti i lavori)?
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