Esatto. E a prescindere da quello che dicono le previsioni e da quello che riescono a fare gli organizzatori (in certe situazioni, isolati e in alta montagna molto poco per forza di cose), se mi trovo in salita, non ci sono ripari e sopra vedo un temporale inevitabile c'è poco da fare: o ho con me un elmetto con parafulmine e giaccone impermeabile bello caldo, oppure la scelta più sana è quella di tornare indietro; anche se fosse la gara della vita, anzi, in questo caso diventa la gara PER la vita.vallese66 ha scritto:Pontoboset skyrace, agosto 2009. A 2400 m c 'è proprio tutto: vento, grandine, freddo e fulmini così vicini che ne vedo bene il colore bluastro, e gente addirittura in preda al panico. In pochi minuti il k-way è come un sacchetto di plastica inutile.
Il materiale obbligatorio l'ho sempre portato, ora però guardo con grandissima attenzione le previsioni meteo. In fin dei conti le montagne sono sempre lì e le gare vengono rifatte ogni anno nel 99% dei casi, la pelle invece è unica
Materiale obbligatorio per tutti?
Moderatore: leosorry
Re: Materiale obbligatorio per tutti?
Re: Materiale obbligatorio per tutti?
Ma invece il fatto che nelle corse europee di solito non sono ammessi i pacer, come lo vedete?
Nel senso che, per come la vedo io, a prescindere dal materiale che uno è obbligato o decide di portarsi dietro, avere un amico, o chi per lui, che ti sta dietro ogni passo e vede se stai male e può chiamare al volo i soccorsi è la più grande garanzia del mondo. molto piu di avere una manica lunga secondo strato da piu di 140 grammi etc etc. se fa freddo.
Puoi avere anche tre lamapade frontali con pile di ricambio, ma se scivoli e ti spacchi una caviglia te ne fai poco.
Non sarebbe una salvaguardia dell' atleta migliore permettergli di avere una crew di supporto PERSONALE, piuttosto che un sacco di equipaggiamento obbligatorio???
un pò come alla WS, dove sta all' intelligenza dell' atleta scegliere di partire a torso nudo o con maniche lunghe e dove però dopo la metà gara si può correre e farsi supportare da un pacer. (che per come la vedo io può darti lui delle pile di ricambio se la frontale si spegne o chiamare i soccorsi se stai bene senza rimanere per terra ficnhè qualcuno non se ne accorge)
Cosa ne pensate a riguardo?
Nel senso che, per come la vedo io, a prescindere dal materiale che uno è obbligato o decide di portarsi dietro, avere un amico, o chi per lui, che ti sta dietro ogni passo e vede se stai male e può chiamare al volo i soccorsi è la più grande garanzia del mondo. molto piu di avere una manica lunga secondo strato da piu di 140 grammi etc etc. se fa freddo.
Puoi avere anche tre lamapade frontali con pile di ricambio, ma se scivoli e ti spacchi una caviglia te ne fai poco.
Non sarebbe una salvaguardia dell' atleta migliore permettergli di avere una crew di supporto PERSONALE, piuttosto che un sacco di equipaggiamento obbligatorio???
un pò come alla WS, dove sta all' intelligenza dell' atleta scegliere di partire a torso nudo o con maniche lunghe e dove però dopo la metà gara si può correre e farsi supportare da un pacer. (che per come la vedo io può darti lui delle pile di ricambio se la frontale si spegne o chiamare i soccorsi se stai bene senza rimanere per terra ficnhè qualcuno non se ne accorge)
Cosa ne pensate a riguardo?
Re: Materiale obbligatorio per tutti?
per me sei fuori strada anzi fuori sentiero.Adam ha scritto:.......
Cosa ne pensate a riguardo?
voglio vederti avere un pacer alla AST o al 3V o alla LUT o altre ultra quanto tempo impiega a darti assistenza e poi a questo punto l'autosufficieza nel trail è tua ò è quella del pacer?
Vado avanti con il mio materiale con la necessaria consapevolezza di quanto può servire anche in considerazione di quanto detto da checo e altri sulla sua linea.
Ciao adam
Re: Materiale obbligatorio per tutti?
Concordo al 100% e aggiungo ... se sono "così forti i Top Runner" perchè non possono portarsi il loro materiale, la prestazione forse scadrà un pochino ma se vale per tutti ...tutti dovrebbero essere alla pari ... in un Ultra Trail non ci sono i tempi come una maratona su strada da prendere come riferimento .... e poi vorrei togliermi un sassolino su quando detto precedentemente da Adam (ma senza polemica) riguardo al Cai è vero che ci sono ancora i "mammuth" ma volevo ricordarti che ne fanno parte i membri del Soccorso Alpino che vengono con gli scarponi a tirarti fuori dai guai ... quindi non facciamo di ogni erba un fascio, ma ripeto senza voler creare polemiche.emmeM ha scritto:per me sei fuori strada anzi fuori sentiero.Adam ha scritto:.......
Cosa ne pensate a riguardo?
voglio vederti avere un pacer alla AST o al 3V o alla LUT o altre ultra quanto tempo impiega a darti assistenza e poi a questo punto l'autosufficieza nel trail è tua ò è quella del pacer?
Vado avanti con il mio materiale con la necessaria consapevolezza di quanto può servire anche in considerazione di quanto detto da checo e altri sulla sua linea.
Ciao adam
Re: Materiale obbligatorio per tutti?
Ma, siamo uomini o...Adam ha scritto:... Nel senso che, per come la vedo io, a prescindere dal materiale che uno è obbligato o decide di portarsi dietro, avere un amico, o chi per lui, che ti sta dietro ogni passo e vede se stai male e può chiamare al volo i soccorsi è la più grande garanzia del mondo. molto piu di avere una manica lunga secondo strato da piu di 140 grammi etc etc. se fa freddo.
Puoi avere anche tre lamapade frontali con pile di ricambio, ma se scivoli e ti spacchi una caviglia te ne fai poco.
Non sarebbe una salvaguardia dell' atleta migliore permettergli di avere una crew di supporto PERSONALE, piuttosto che un sacco di equipaggiamento obbligatorio??? ...
E poi si aprirebbero dei problemi non da poco: chi soccorre l'amico che ti assiste se dovesse scivolare.?
Di quanti amici ogni concorrente avrebbe bisogno.? Se mettiamo il numero chiuso alle gare per ridurre l'impatto ambientale ma nel contempo lasciamo diciamo ...una ventina di "assistenti" per ogni concorrente, dovremmo abbassare il numero chiuso ad una decina di iscritti.?
Se andiamo a correre in montagna per cercare i "bei posti selvaggi e isolati", come fa l'amico a garantire pronti soccorsi meglio dell'organizzazione.?
Re: Materiale obbligatorio per tutti?
Per me avere uno o più pacer fa schifo, stiamo parlando di uno sport individuale quindi deve essere individuale, altrimenti poi in classifica mettiamo tutta la squadra e non solo il singolo.
Re: Materiale obbligatorio per tutti?
Sono contrario ai pacer perché in qualche misura falsano già i risultati in una gara su strada. Nelle maratone per esempio preferisco il modello Londra rispetto a quello Berlino. Preferisco veder Mary Keitany che vince, tra l'altro in un tempo strepitoso, rispetto a Gebrselassie o Makau che corrono scortati da una marea di lepri. Beninteso, continuo ad ammirare Gebrselassie e Makau.
Spostando il discorso al trail, risulterebbe troppo favorito chi ha un'organizzazione molto forte alle spalle. Al limite mi sembrerebbe molto più corretto permettere le lepri o accompagnatori per chi non è nelle posizioni di testa. Esempio: se all'UTMB ti trovi nei primi 100 quando entri ad un ristoro non hai più diritto al pacer perché stai lottando magari non per la vittoria, ma comunque per un piazzamento che per tanti può dare un significato importante ad anni di allenamenti. E allora è giusto che te la giochi alla pari. Se sei 500esimo chi se ne importa della classifica? Potrebbe essere invece una bella esperienza condividere con un amico una parte del percorso. Ma come si vede la cosa sarebbe macchinosa, quindi niente pacer e sana elasticità se si vede che il concorrente che lotta per i cancelli orari sta facendo un tratto con un amico.
Per quanto riguarda il discorso sicurezza non credo che il pacer serva molto: se ti fai male qualcuno dopo di te passa, che sia un concorrente, che sia la scopa.
P.S. Se corressi mai un trail americano e avessi la possibilità di farmi aiutare da qualche amico pacer lo farei, sarebbe anche un modo per adattarmi ad uno spirito diverso da quello europeo.
Spostando il discorso al trail, risulterebbe troppo favorito chi ha un'organizzazione molto forte alle spalle. Al limite mi sembrerebbe molto più corretto permettere le lepri o accompagnatori per chi non è nelle posizioni di testa. Esempio: se all'UTMB ti trovi nei primi 100 quando entri ad un ristoro non hai più diritto al pacer perché stai lottando magari non per la vittoria, ma comunque per un piazzamento che per tanti può dare un significato importante ad anni di allenamenti. E allora è giusto che te la giochi alla pari. Se sei 500esimo chi se ne importa della classifica? Potrebbe essere invece una bella esperienza condividere con un amico una parte del percorso. Ma come si vede la cosa sarebbe macchinosa, quindi niente pacer e sana elasticità se si vede che il concorrente che lotta per i cancelli orari sta facendo un tratto con un amico.
Per quanto riguarda il discorso sicurezza non credo che il pacer serva molto: se ti fai male qualcuno dopo di te passa, che sia un concorrente, che sia la scopa.
P.S. Se corressi mai un trail americano e avessi la possibilità di farmi aiutare da qualche amico pacer lo farei, sarebbe anche un modo per adattarmi ad uno spirito diverso da quello europeo.
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Re: Materiale obbligatorio per tutti?
Non mi sembra che ci sia stato un solo intervento di qualcuno che ha detto "a me non me ne frega niente, io non lo porto". Se c'è un regolamento e mi iscrivo, lo accetto e basta, per assurdo mi possa sembrare: se non mi piace, non mi iscrivo.emmeM ha scritto:non capisco tutta questa discussione sul materiale obbligatorio, soprattutto per le ultra. É indicato come obbligatorio e punto.
Al contrario, discutere con calma della faccenda, mi sembra lecito, anzi, trovo che contribuisca a creare una "cultura" del trail: se fossi un organizzatore starei a sentire i pareri che ci sono in giro, poi se sono convinto della mia idea vado avanti così. Sennò ci diciamo sempre e solo "bravi, grandi, tutto ok" e pacche sulle spalle.
Mi intrometto anche sul discorso del pacer: può sembrare assurdo a noi europei, ma fa parte di un certo modo di intendere le ultra. E comunque anche tra gli americani, c'è chi non vuole averlo per i motivi che ha detto Antonio: non se lo porta e stop. Comunque sia, alla fine ci devi arrivare con le tue gambe... Vale anche per l'assistenza sul percorso: tornando al discorso UTMB, se sei un top e ti puoi permettere l'assistenza continua, hai un vantaggio considerevole. Ma se per te non è eticamente corretto, puoi anche non portartela e finità lì.
Come ha detto Antani, una volta lì, io l'ho provato (paese che vai, usanza che trovi), ed è stata una bellissima esperienza perchè ho trovato due persone speciali con cui si è stabilito un rapporto particolare. Per loro è stato un grande orgoglio poter condividere la loro conoscenza del percorso o comunque l'esperienza con qualcuno che veniva da fuori, quindi ne sono stato ben felice, anche perchè è un aiuto incredibile.
Metterlo anche da noi... Boh. Forse se qualcuno decidesse di fare una gara "diversa" da quello che c'è adesso, non lo aggiungerei a gare che hanno già caratteristiche ben delineate e non lo hanno mai previsto.
Re: Materiale obbligatorio per tutti?
a parte che ognuno ha la propria opinione...
si è qui per confrontarci
ma vorrei sapere se veramente è salvavita il materiale obbligatorio perchè esclusa la LUT di tre anni fa e la via lattea 4 anni fa nessuno mi ha mai controllato lo zaino??????
e poi lasciamo stare l'articolo apparso qui o li dove il top runner riesce ad avere il materiale obbligatorio in una tazza da te
nella transdhavet (non me ne voglia nessuno ma è l'ultima a cui sono stato) ho visto signorine con uno zaino grande forse un litro.............................................................................................
a me non fa differenza un chilo in più tanto se c'è cuore, e c'è, lo sposto in salita ed in discesa mi tira
però invece di fare sempre polverone contro chi chiede delucidazioni e magari farlo ragionare con calma
controllassimo veramente sti P.D. di zaini magari dopo un centinaio di squalifiche al primo ristoro magari cambia la situazione
come in politica tutti bravi a decantare la legge, ma quando si tratta di farla seguire per paura di perdere elettori nessuno fa niente
ricordo che il morto è sempre dietro l'angolo...anche per cause naturali ma è sempre morto...e visti i numeri del trail che cresce prima o poi ci capita di nuovo....
per il discorso peacer avete ragione..così ragione che dall'anno prossimo mettiamo il no draft come nel triathlon..non sia mai che grazie ad un amico come marco o giorgio o magari stefano arrivo 5 posizioni prima (nel senso che il peacer si iscrive e la fa tutta con me)
quote
Per me avere uno o più pacer fa schifo, stiamo parlando di uno sport individuale quindi deve essere individuale, altrimenti poi in classifica mettiamo tutta la squadra e non solo il singolo.
quote
scusate ovviamente è tutto ironico ma dall'anno prossimo nemmeno l'arrivo mano nella mano

si è qui per confrontarci
ma vorrei sapere se veramente è salvavita il materiale obbligatorio perchè esclusa la LUT di tre anni fa e la via lattea 4 anni fa nessuno mi ha mai controllato lo zaino??????
e poi lasciamo stare l'articolo apparso qui o li dove il top runner riesce ad avere il materiale obbligatorio in una tazza da te
nella transdhavet (non me ne voglia nessuno ma è l'ultima a cui sono stato) ho visto signorine con uno zaino grande forse un litro.............................................................................................
a me non fa differenza un chilo in più tanto se c'è cuore, e c'è, lo sposto in salita ed in discesa mi tira
però invece di fare sempre polverone contro chi chiede delucidazioni e magari farlo ragionare con calma
controllassimo veramente sti P.D. di zaini magari dopo un centinaio di squalifiche al primo ristoro magari cambia la situazione
come in politica tutti bravi a decantare la legge, ma quando si tratta di farla seguire per paura di perdere elettori nessuno fa niente
ricordo che il morto è sempre dietro l'angolo...anche per cause naturali ma è sempre morto...e visti i numeri del trail che cresce prima o poi ci capita di nuovo....
per il discorso peacer avete ragione..così ragione che dall'anno prossimo mettiamo il no draft come nel triathlon..non sia mai che grazie ad un amico come marco o giorgio o magari stefano arrivo 5 posizioni prima (nel senso che il peacer si iscrive e la fa tutta con me)
quote
Per me avere uno o più pacer fa schifo, stiamo parlando di uno sport individuale quindi deve essere individuale, altrimenti poi in classifica mettiamo tutta la squadra e non solo il singolo.
quote
scusate ovviamente è tutto ironico ma dall'anno prossimo nemmeno l'arrivo mano nella mano
Re: Materiale obbligatorio per tutti?
Dopo aver letto tutti i vari commenti e le varie opinioni di noi trailers sono sempre più convinto della mia idea che ho esposto precedentemente: assolutamente contrario al materiale obbligatorio che reputo una vera e propria ipocrisia all'italiana (tanto quasi nessuno fa i controlli poco prima della partenza o sul percorso, che, per inciso, sono gli unici che servono). Ognuno, in base alla propria velocità, alla propria esperienza e alla propria (in)coscienza, deve portarsi ciò che reputa necessario. Sarebbe più corretto parlare di materiale consigliato.
Per quanto riguarda il discorso pacers, anche se personalmente sono molto individualista e non amo correre in compagnia, sarebbe interessante creare una gara-pilota "ad hoc" sullo stile di WS per permettere di correre insieme con una "crew" di amici.
Per quanto riguarda il discorso pacers, anche se personalmente sono molto individualista e non amo correre in compagnia, sarebbe interessante creare una gara-pilota "ad hoc" sullo stile di WS per permettere di correre insieme con una "crew" di amici.