Per chi mastica un po' di spagnolo:
CARRERAS POR MONTANA, PRIMO ARTICOLO
CARRERAS POR MONTANA, SECONDO ARTICOLO
Da Cameron Clayton che lo liquida come "una stupidata", a Kaburaki che riflette con occhio da organizzatore pragmaticamente sulle conseguenze di un incidente ("se accade qualcosa di male a qualcuno, è un danno per tutto il mondo ULTRA"), le opinioni sembrano in realtà propendere a favore del materiale obbligatorio.
MATERIALE OBBLIGATORIO - dibattito infinito
Moderatore: leosorry
Re: MATERIALE OBBLIGATORIO - dibattito infinito
Grazie... dibattito interessante!
Re: MATERIALE OBBLIGATORIO - dibattito infinito
mi sembra che gli americani propendano per la libera scelta...però hanno (i più forti) tutti un team di supporto!!!
infatti qualcuno distingue fra gare AMERICANE ED EUROPEE.....
comunque c'è di tutto come tra di noi...il purista della corsa NATURAL e colui che comunque preferisce essere più al sicuro in caso di cambio repentino del tempo!!!!
io sono a favore del materiale obbligatorio per le gare di montagna...sopra una certa altezza!!! anche se abbiamo degli esempi MAREMONTANA che anche a quote basse può succedere il finimondo!!!
speriamo di non trovarci mai in mezzo!!!ciao e buona montagna a tutti!!
comunque c'è di tutto come tra di noi...il purista della corsa NATURAL e colui che comunque preferisce essere più al sicuro in caso di cambio repentino del tempo!!!!
io sono a favore del materiale obbligatorio per le gare di montagna...sopra una certa altezza!!! anche se abbiamo degli esempi MAREMONTANA che anche a quote basse può succedere il finimondo!!!
speriamo di non trovarci mai in mezzo!!!ciao e buona montagna a tutti!!
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andrea stanco
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Re: MATERIALE OBBLIGATORIO - dibattito infinito
Il materiale può essere obbligatorio o meno.
L'organizzazione può verificare o no.
Il buonsenso di utilizzare cosa serve deve mettercelo la persona.
L'organizzazione può verificare o no.
Il buonsenso di utilizzare cosa serve deve mettercelo la persona.
Re: MATERIALE OBBLIGATORIO - dibattito infinito
Butto lì una provocazione, a sostegno di un dibattito sì infinito ma anche sempre interessante, almeno per me: perché non possiamo centralizzare la responsabilità sull'individuo? Perché dobbiamo sempre pensare che il buon senso ce lo metta qualcun altro? Gli organizzatori, il Regolamento, il padre eterno...
A me che Krupicka corra a petto nudo all'UTMB sinceramente non genera particolare ansia in termini di competizione, sia per le ovvie ragioni che vedono me in coda e lui davanti, sia perché voglio, scelgo di credere che un campione abbia sufficiente consapevolezza di sé da sapersi gestire il materiale nelle gare a cui partecipa.
Mi fa riflettere pensare, quasi un anno dopo, alla Maremontana 2013 e a quanto profondamente quella gara mi abbia segnato. Non passa giorno di pioggia, vento o neve in cui non ripensi ai pendii sopra Toirano e quanto molti di noi si siano fatti trovare impreparati, mentalmente prima ancora che fisicamente. Non parteciperò mai ad una gara senza portarmi dietro quello che mi serve, questo è certo, ma vorrei conservare la libertà di deciderlo io cosa sia questo "materiale obbligatorio", e allo stesso modo mi piacerebbe che i top godessero della stessa libertà. Nella mia ingenuità di principiante, penso che sì, probabilmente è proprio vero che Kilian abbia bisogno di bere un terzo dell'acqua di cui ho bisogno io per percorrere lo stesso tratto di strada, per mille ragioni tutte ottime. Ha senso imporgli di correre bardato come lo sarei io, che sportivamente parlando valgo un infinitesimo di lui? Forse no...
Non ho ancora elaborato una posizione definitiva riguardo a questo argomento, forse non la elaborerò mai del tutto, però oggi penso che il nostro andar per sentieri ci investa di una responsabilità che non possiamo ignorare, nei confronti di noi stessi e anche delle persone per cui diventiamo, volenti o nolenti, un esempio.
In ogni caso, trovo importante discuterne, anche animatamente, perché il peggior nemico della sicurezza rimane l'indifferenza rispetto al pericolo, imho.
Rispettosamente,
A.
A me che Krupicka corra a petto nudo all'UTMB sinceramente non genera particolare ansia in termini di competizione, sia per le ovvie ragioni che vedono me in coda e lui davanti, sia perché voglio, scelgo di credere che un campione abbia sufficiente consapevolezza di sé da sapersi gestire il materiale nelle gare a cui partecipa.
Mi fa riflettere pensare, quasi un anno dopo, alla Maremontana 2013 e a quanto profondamente quella gara mi abbia segnato. Non passa giorno di pioggia, vento o neve in cui non ripensi ai pendii sopra Toirano e quanto molti di noi si siano fatti trovare impreparati, mentalmente prima ancora che fisicamente. Non parteciperò mai ad una gara senza portarmi dietro quello che mi serve, questo è certo, ma vorrei conservare la libertà di deciderlo io cosa sia questo "materiale obbligatorio", e allo stesso modo mi piacerebbe che i top godessero della stessa libertà. Nella mia ingenuità di principiante, penso che sì, probabilmente è proprio vero che Kilian abbia bisogno di bere un terzo dell'acqua di cui ho bisogno io per percorrere lo stesso tratto di strada, per mille ragioni tutte ottime. Ha senso imporgli di correre bardato come lo sarei io, che sportivamente parlando valgo un infinitesimo di lui? Forse no...
Non ho ancora elaborato una posizione definitiva riguardo a questo argomento, forse non la elaborerò mai del tutto, però oggi penso che il nostro andar per sentieri ci investa di una responsabilità che non possiamo ignorare, nei confronti di noi stessi e anche delle persone per cui diventiamo, volenti o nolenti, un esempio.
In ogni caso, trovo importante discuterne, anche animatamente, perché il peggior nemico della sicurezza rimane l'indifferenza rispetto al pericolo, imho.
Rispettosamente,
A.
- Alessandrots
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- Iscritto il: 24/08/2013, 21:42
- Località: Trieste ascendente Liverpool
Re: MATERIALE OBBLIGATORIO - dibattito infinito
Sono d'accordo sul fatto che l'atleta debba avere la capacità di autodeterminare cosa gli serva e cosa no....però...in Italia, paese dei furbetti, è troppo alto il rischio di vedere situazioni del tipo:" Parto in mutanda perchè tanto so io come gestirmi e comunque se succede qualcosa faccio causa all'organizzatore perchè la legge mi para il culo". Di conseguenza sono a favore del materiale obbligatorio.
Re: MATERIALE OBBLIGATORIO - dibattito infinito
Assolutamente d'accordo con NO TRAIL .... in via del tutto ideale ( e se le leggi lo supportassero) ognuno deve essere responsabile di se stesso.
Ancor di piu' dove NON ci siano ristori , punti di "soccorso" e quant'altro.
E' evidente come ognuno di noi abbia necessita' diverse ( acqua - cibo - caldo freddo ecc)
Io , per esempio , non partirei mai "scoperto" ...patisco il freddo ed amo il caldo pero' tu organizzatoremi obblighi ( e poi neanche controlli il piu' delle volte) a portarmi dietro o.5 o 1 lt di acqua che gia' so non berro' ed un tot di calorie che so gia' non ingurgitero'.
Che senso ha ? Ad un altro fai portare per forza giacca e pantaloni che non usera' mai ............
Ovvio che parlo di gare "umane" , se mi fai andare per giorni e giorni invece e' anche possibile che anche le mie consolidate esigenze cambino sotto stimoli pazzeschi.
Per quello che quelle gare NON le faccio , ne' a piedi ne' in bici.
Se mi partisse l'embolo per una gara "extreme" mi butterei in una 24 ( o piu') ore che , essendo in circuito ,( o in pista) ogni 5 minuti passi in zona docce-massaggi - bagni -cibo -cambio d'abito -cambio scarpe -neutralizzazione e quant'altro e puoi correre "non bardato" come se folle un 1500
Ancor di piu' dove NON ci siano ristori , punti di "soccorso" e quant'altro.
E' evidente come ognuno di noi abbia necessita' diverse ( acqua - cibo - caldo freddo ecc)
Io , per esempio , non partirei mai "scoperto" ...patisco il freddo ed amo il caldo pero' tu organizzatoremi obblighi ( e poi neanche controlli il piu' delle volte) a portarmi dietro o.5 o 1 lt di acqua che gia' so non berro' ed un tot di calorie che so gia' non ingurgitero'.
Che senso ha ? Ad un altro fai portare per forza giacca e pantaloni che non usera' mai ............
Ovvio che parlo di gare "umane" , se mi fai andare per giorni e giorni invece e' anche possibile che anche le mie consolidate esigenze cambino sotto stimoli pazzeschi.
Per quello che quelle gare NON le faccio , ne' a piedi ne' in bici.
Se mi partisse l'embolo per una gara "extreme" mi butterei in una 24 ( o piu') ore che , essendo in circuito ,( o in pista) ogni 5 minuti passi in zona docce-massaggi - bagni -cibo -cambio d'abito -cambio scarpe -neutralizzazione e quant'altro e puoi correre "non bardato" come se folle un 1500