quanto risulta "forzato" quanto scritto qui secondo voi?
http://www.corriere.it/salute/cardiolog ... a4f6.shtml
rischio Setticemia facendo Ultra???
Moderatore: leosorry
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Re: rischio Setticemia facendo Ultra???
Bè, non so se rischio setticemia sia esagerato ma sicuramente certi sforzi al fisico non fanno bene.. e sono convinto che nell'intestino accada realmente quanto descritto. Credo ci siano soggetti che essendo forse più predisposti allo sforzo di durata reagiscono meglio e hanno una maggiore velocità di recupero e di ripristino dei tessuti, oltre che di valori sanguigni.
La prova di tutto questo sono le facce scavate di certi runner, rughe profonde e invecchiamento precoce della pelle.
Ovviamente è una mia personale opinione e convinzione.
Buone corse estreme
La prova di tutto questo sono le facce scavate di certi runner, rughe profonde e invecchiamento precoce della pelle.
Ovviamente è una mia personale opinione e convinzione.
Buone corse estreme
Re: rischio Setticemia facendo Ultra???
Prendendo per reale questo studio ( non c'è un motivo per non farlo ), e prendendo per reale il discorso che l'agonismo non sia comunque salute; da questo articolo si tirano fuori 2 cose a cui ci si arrivava anche con il buon senso.
Sforzi prolungati creano problemi al fisico che si trova in una situazione di stress molto forte
Se fai questi sforzi senza una preparazione alla base, ti fai del male
Poi si legge che in alcuni casi si è notato questo aumento di passaggio di batteri e che chi è allenato compensa; quindi direi che non c'è di che allarmarsi ma di cercare di fare le cose al meglio e non improvvisarsi.
A tal proposito a me sarebbe sempre piaciuto leggere i dati della ricerca sul Tor, mi pare fosse condotta da Trabucchi e che doveva essere divulgata ma non ho mai trovato nulla, credo che quella cosa sarebbe stata una buona base per tutti per capire quanto accade dentro di noi e vederci in prospettiva futura
Sforzi prolungati creano problemi al fisico che si trova in una situazione di stress molto forte
Se fai questi sforzi senza una preparazione alla base, ti fai del male
Poi si legge che in alcuni casi si è notato questo aumento di passaggio di batteri e che chi è allenato compensa; quindi direi che non c'è di che allarmarsi ma di cercare di fare le cose al meglio e non improvvisarsi.
A tal proposito a me sarebbe sempre piaciuto leggere i dati della ricerca sul Tor, mi pare fosse condotta da Trabucchi e che doveva essere divulgata ma non ho mai trovato nulla, credo che quella cosa sarebbe stata una buona base per tutti per capire quanto accade dentro di noi e vederci in prospettiva futura
Re: rischio Setticemia facendo Ultra???
Il "Leaky Gut Syndrome" viene proposto da diversi anni ma non tutto la communità scientifica lo riconosce.
Quelli che lo riconoscono dicono che la causa principale oltre allo stress e ecesso di attività fisica é la dieta. Il glutine, diete con alte quantità di zuccheri, e un uso ecessivo del alcohol.
Secondo me, ma non soprenderà nessuno che dico questo
, atleti che hanno una dieta basato su carboidrati e l'uso di grandi quantità di zuccheri in allenamento e gara possono essere più esposto a questo tipo di problema.
Alcuni ricercatori hanno proposto l'integrazione con L- glutamine ( un amino acido) come aiuto nella riparazione del intestino.
Mi pare che uno dei risultati dello studio fatto al Tor é che esiste un meccanismo di auto regolazione del corpo per quanto riguarda il danno delle fibre muscolare durante uno sforzo del genere. Sembra che i danni osservati (credo con biopsia muscolare) in atleti alla fine di una gara di 100-150km e i danni osservati in atleti alla fine del Tor erano praticamente uguali. Cioé, ad un certo punto il corpo non permette un continuato e graduale aumento dei danni ma blocca il processo di daneggiamento. Mi pare perche ho letto un po di tempo fa.
Quelli che lo riconoscono dicono che la causa principale oltre allo stress e ecesso di attività fisica é la dieta. Il glutine, diete con alte quantità di zuccheri, e un uso ecessivo del alcohol.
Secondo me, ma non soprenderà nessuno che dico questo
Alcuni ricercatori hanno proposto l'integrazione con L- glutamine ( un amino acido) come aiuto nella riparazione del intestino.
Mi pare che uno dei risultati dello studio fatto al Tor é che esiste un meccanismo di auto regolazione del corpo per quanto riguarda il danno delle fibre muscolare durante uno sforzo del genere. Sembra che i danni osservati (credo con biopsia muscolare) in atleti alla fine di una gara di 100-150km e i danni osservati in atleti alla fine del Tor erano praticamente uguali. Cioé, ad un certo punto il corpo non permette un continuato e graduale aumento dei danni ma blocca il processo di daneggiamento. Mi pare perche ho letto un po di tempo fa.
Re: rischio Setticemia facendo Ultra???
http://pennamontblancr.clozone.com/blog/45483.html
http://www.slideshare.net/Maurizio37/sa ... eants-2013
Poco roba ma qualcosa c'é. Il primo sui danni muscolari, il secondo su problemi intestinali (é una diaporama che bisogna fare andare avanti).
http://www.slideshare.net/Maurizio37/sa ... eants-2013
Poco roba ma qualcosa c'é. Il primo sui danni muscolari, il secondo su problemi intestinali (é una diaporama che bisogna fare andare avanti).
Re: rischio Setticemia facendo Ultra???
Grande martin! Sponsiello lo conosco, davvero bravo, ha consigliato anche a me il Nutrimonium.
Re: rischio Setticemia facendo Ultra???
Devo ammettere che non conoscevo l'esistenza del Nutrimonium.
Noto che gli ingredienti principali sono L- Glutamina (che avevo menzionto qui sopra) e l'Inulina che é un zucchero (estratto dalla Cicoria) che ha un effetto benefico sulla flora intestinale - viene definito un Prebiotico.
Tutti gli altri ingredienti, tranne quelli bacille (sempre per i benifici sulla flora intestinale), mi sembrano sostanze che puoi trovare in un qualsiasi multivitaminico.
Lo studio non mi sembra conclusivo ma sicuramente un spunto interessante.
Noto che gli ingredienti principali sono L- Glutamina (che avevo menzionto qui sopra) e l'Inulina che é un zucchero (estratto dalla Cicoria) che ha un effetto benefico sulla flora intestinale - viene definito un Prebiotico.
Tutti gli altri ingredienti, tranne quelli bacille (sempre per i benifici sulla flora intestinale), mi sembrano sostanze che puoi trovare in un qualsiasi multivitaminico.
Lo studio non mi sembra conclusivo ma sicuramente un spunto interessante.
Re: rischio Setticemia facendo Ultra???
Discussione interessantissima.
La cosa di Metagenics l'avevo vista qualche tempo fa e ancora non mi convince molto, perchè la casistica è piccola e i dati non particolarmente forti. Però fanno degli esperimenti e fanno bene.
Sponsiello è poi un professionista serio, quindi qualche fondamento deve esserci.
L'esposizione degli atleti di resistenza alle infezioni è stata studiata abbastanza, soprattutto in relazione alla supplementazione di alcuni nutrienti o para-nutrienti, come la glutammina (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8803512).
La sindrome da intestino permeabile (leaky gut) pare che esista e, per quanto ne so, confermo quanto detto da Martin, cioè che questa permeabilità è correlata con l'abuso di zucchero e prodotti farinacei raffinati (pane, pasta, etc..)
La cosa di Metagenics l'avevo vista qualche tempo fa e ancora non mi convince molto, perchè la casistica è piccola e i dati non particolarmente forti. Però fanno degli esperimenti e fanno bene.
Sponsiello è poi un professionista serio, quindi qualche fondamento deve esserci.
L'esposizione degli atleti di resistenza alle infezioni è stata studiata abbastanza, soprattutto in relazione alla supplementazione di alcuni nutrienti o para-nutrienti, come la glutammina (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8803512).
La sindrome da intestino permeabile (leaky gut) pare che esista e, per quanto ne so, confermo quanto detto da Martin, cioè che questa permeabilità è correlata con l'abuso di zucchero e prodotti farinacei raffinati (pane, pasta, etc..)
Re: rischio Setticemia facendo Ultra???
anche il campione dello studio pubblicato dal corriere è piccolo (17 persone)..
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25941924
vero è che nelle gare di 24 h i primi a soffrire tantissimo sono i Sebach (chi era a Torino ad Aprile sa di cosa parlo,già dopo poche ore l'odore solo a passarci vicino era terrificante), cosa che secondo me non succede in altre gare (vedi ultratrail).. quindi mi chiedo quale possa essere la differenza (ritmo? tendenza a bere, vista l'assistenza continuativa, molte più bevande con integrazione zuccherina rspetto a cibi solidi?)....
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25941924
vero è che nelle gare di 24 h i primi a soffrire tantissimo sono i Sebach (chi era a Torino ad Aprile sa di cosa parlo,già dopo poche ore l'odore solo a passarci vicino era terrificante), cosa che secondo me non succede in altre gare (vedi ultratrail).. quindi mi chiedo quale possa essere la differenza (ritmo? tendenza a bere, vista l'assistenza continuativa, molte più bevande con integrazione zuccherina rspetto a cibi solidi?)....
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muntagnin
Re: rischio Setticemia facendo Ultra???
Detto in tutta sincerità è una cosa che ha una validità molto limitata... Non è tanto il numero limitato (50 non è poi così piccolo come gruppo) ma per il fatto che in pratica a tutti è stato dato il prodotto ed io quindi mi chiedo in confronto a cosa fanno la valutazione. In ambito scientifico questo tipo di approccio ha un valore molto scarso e giustamente viene considerato commerciale. Poi il periodo di 30gg prima di una gara così importante non può neanche essere considerato per poter attribuire un qualsivoglia miglioramento. Sarò pignolo ma gli studi osservazionali si fanno analizzando dati certi non con questionari... Ma come ben sai sono pignolo...deeago ha scritto:La cosa di Metagenics l'avevo vista qualche tempo fa e ancora non mi convince molto, perchè la casistica è piccola e i dati non particolarmente forti. Però fanno degli esperimenti e fanno bene.
Sponsiello è poi un professionista serio, quindi qualche fondamento deve esserci.
Sulla glutamina la letteratura è ampissima ma a livello di valutazioni serie dell'efficacia come immunomodulante sono fatti per somministrazioni per via parenterale, e lì funziona davvero. Per somministrazione orale di serio cìè ancora poco ma comunque alla glutamina viene riconosciuta un'efficacia nel ripristino del trofismo intestinale con un conseguente aumento della protezione aspecifica per effetto barriera. Gli studi in ambito sportivo analizzano i dati per via indiretta e sempre per la mia pignoleria ho seri dubbi...deeago ha scritto:L'esposizione degli atleti di resistenza alle infezioni è stata studiata abbastanza, soprattutto in relazione alla supplementazione di alcuni nutrienti o para-nutrienti, come la glutammina (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8803512).
Questa sindrome a differenza di quanto detto anche da Martin è notissima in ambiente scientifico, al massimo è spesso ignorata o sottovalutata. Le cause sono tantissime e tutte ben note tra cui lo stress (e una gara di resistenza è stressante per l'organismo) ma mi spiace sottolineare come se può esserlo l'eccesso di zuccheri semplici possono esserlo anche tutte le diete sbilanciate come anche la dieta iperlipidica. Oltre alla permeabilità intestinale è importante anche la salute della nostra flora batterica intestinale, e gli zuccheri complessi (fibre solubili) come inulina ma anche FOS, GOS, gomme, etc aiutano al mantenimento di un'equilibrio favorevole a quelli "buoni" inibendo la crescita dei patogeni (tra cui i clostridi).deeago ha scritto:La sindrome da intestino permeabile (leaky gut) pare che esista e, per quanto ne so, confermo quanto detto da Martin, cioè che questa permeabilità è correlata con l'abuso di zucchero e prodotti farinacei raffinati (pane, pasta, etc..)
La traslocazione batterica (unico elemento valutato dallo studio del topic) è un fenomeno noto non solo dalle mucose intestinali ma anche attraverso pelle, vie aere, mucose delle alte vie digestive e le vaginali. Anche se il numero di soggetti valutati è basso ha sicuramente un valore assoluto perchè valuta la presenza di tossine legate alla presenza nel sangue di batteri che normalmente sono solo nell'intestino ma null'altro fa, sostiene anzi che il meccanismo che permette che questo avvenga merita essere valutato in approfondimenti futuri. Attribuirlo alla dieta o ad altri fattori ha valore solo di teoria, non cerchiamo di farlo diventare un fatto acclarato.
Per me Antonio ha perfettamente centrato la questione: attenzione ad affrontare le gare con troppa leggerezza. Alleniamoci adeguatamente per evitare che un'evento stressante come una gara possa darci complicazioni serie (la sepsi ha un'elevata mortalità...).
Diego, riuscissimo ad allenarci assieme sai che discussioni che facciamo...
Ciao