Cervino X-Trail (AO) - 5.07.2015

Anteprime e cronache

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andregr81
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Cervino X-Trail (AO) - 5.07.2015

Messaggio da andregr81 »

A 48 ore dalla fine di una gara corsa sotto un clima infuocato, eccomi qui a raccontare anche questa.
Sono le 5 del mattino quando arrivo ad Antéy, immerso nel silenzio rotto solo dallo scorrere dell'acqua del torrente e dalle voci di qualche atleta che passeggia vicino al palazzetto. A Chatillon, dove in contemporanea si corre anche l'Alpemarathon dello Zerbion, il termometro segnava già 23° C.
Alle 6.30 si parte, c'è subito una strettoia utile per sgranare un po' il gruppo, poi si sale tra una pineta fino a La Magdeleine. Sono passati 5 Km e c'è subito un ristoro: mi faccio tentare dalla fontina, il risultato è il livello di sali nella mia cavità orale che raggiunge livelli altissimi, mi serve 1 litro d'acqua per ripristinare l'idratazione.
Di corsa, lungo una bella sterrata sempre immerso nella pineta, arriviamo a Promiod, breve tratto in piano e poi il salitone verso la cima dello Zerbion. L'inizio è tranquillo, immerso nel bosco anche fin oltre i 2000 mt. di altitudine; passiamo un pascolo, dove un centinaio di vacche allo stato brado assistono al passaggio degli atleti: è forse il più grande pubblico visto dopo l'arrivo alla Torre Effeil dell'Ecotrail :-)
Le mosche che tenevano compagnia ai bovini sentono l'odore delle nostre pelli sudate miste a crema solare e a quel punto decidono di seguire noi! Sul percorso chiacchiero un po' con due volti noti a molti trailer, l'inossidabile coppia della Podistica Arona. In realtà lui si sta un po' troppo lamentando del passo spedito della moglie, sto un po' con loro e poi quando il bosco lascia spazio al verde dell'erba accelero un po' il passo... errore!!!
Pochi metri sotto la vetta dello Zerbion mi sembra di avere visioni mistiche, in realtà mi assicurano che la Madonna c'è per davvero ma è solo una statua. Siamo a quota 2700 mt., il termometro segna 22°C!!! Guardandomi intorno, un panorama a 360° unico. Alla mia destra il fondovalle, dietro di me la Valtournenche, dall'altra parte la Val d'Ayas e alla mia sinistra, sopra i ghiacciai l'imponente mole della piramide del Cervino. La discesa inizia dolce e veloce lungo la balconata, poi un ristoro improvvisato in un piccolo spiazzo, ma con tutto quello che serve, compreso un paiolo di rame sopra il fuoco con quella preziosa polvere dorata di farina gialla pronta per finirci dentro (chissà poi chi se l'è mangiata...) La discesa prosegue ancora per un po' sulla cresta, poi giù dai prati, con il prezioso aiuto degli agenti della Forestale nel ruolo di assistenti di percorso, e infine giù per la pineta da una mulattiera veloce, dove faccio correre le gambe. Proprio in fondo alla discesa, nei pressi di un ristoro idrico, raggiungo un conoscente: alla partenza diceva di non essere in forma (come sempre), e anche se è stato per tutto il tempo davanti a me, lo vedo un po' in difficoltà, come se non bastasse, dopo la ripartenza tira una craniata pazzesca contro un cartello del CAI. Riparte però senza problemi. Saliamo nel bosco, che pian piano si dirada uscendo allo scoperto e giugno al ristoro di metà percorso: siamo a quota 2300 mt. circa, è il momento di fermarsi un po' di più per il cambio maglietta e riempire la sacca con acqua fresca. Il tipo della testata mi raggiunge e mi supera... non lo vedrò più (alla faccia di quello che stava male). Inizio ad avere qualche segnale di crisi, soprattutto lo stomaco... In discesa faccio un po' fatica, ma per fortuna percorriamo una sterrata veloce che non mi fa perdere troppo. Facciamo appena 4 Km e c'è già un altro ristoro, solo idrico. Ci dicono che per altri 12 Km non ci sarà più nulla... saranno 12 Km interminabili. Il sentiero ricomincia a salire, sono a quota 2000 circa e chissà per quale motivo sono convinto che si scollina a 2300 mt. Vedo qualcuno che si ritira e capisco che anche per me non sarà facile. L'altimetro continua a salire, passa abbondantemente i 2300 mt. e arriva fino a 2400. Raggiungo un signore anche lui parecchio in difficolta; con un marcato accento toscano, mi dice che lo scollinamento è a 2700 mt.!!! Dietro di me intanto si avvicina una donna a passo spedito: è quella della Podistica Arona, che ha deciso di lasciare indietro il marito e di mettere il turbo. Scolliniamo insieme a quota 2695 mt. al Col de la Fontaine, riesco starle dietro in discesa per poche centinaia di metri, fino a quando il sentiero è scorrevole, poi non la vedo più. Nel frattempo il cielo si è rannuvolato, cade qualche goccia d'acqua... proprio quello che ci voleva!
Tra sentieri, boschi e baite arrivo al famigerato ristoro dopo chilometri e chilometri di deserto, parecchie persone mi hanno superato, ho però superato anche io qualcuno ancora più in difficoltà di me. Intanto è pure tornato il sole, ancora più caldo di prima. Al banchetto però c'è un po' poco... i primi si sono pappati tutto! Il cronometro mi segna 44 Km, mi dicono che ne mancano ancora 14 all'arrivo! Poi qualcuno mi dice "adesso ci sono 3 Km in falsopiano, poi uno strappettino e poi tutta discesa". Quella parola "strappettino" non mi piace per niente. Il falsopiano è solo di 1 Km, poi qualcuno mi dice che lo "strappettino" sono 200 metri di dislivello... dopo un sentiero ripido, sbuco su una strada sterrata, qualcuno mi dice "sì, dopo il tornante a destra, poi è un falsopiano"... e invece il falsopiano é falso e basta... si continua a salire, l'altimetro sale... ecco cos'era quello scollinamento a 2300 che avevo in mente prima!!! Alla fine lo strappettino erano "solo" 500 mt. D+, magari non tutti duri, ma con il corpo e la mente poco lucidi sembravano non finire mai.
In discesa sembra che però riesco a riprendermi e supero anche qualcuno conciato peggio di me. Arrivo all'ultimo ristoro dei 50 Km, l'anguria fresca appena tagliata mi fa però perdere tutte le posizioni che avevo appena recuperato :lol: non importa, una fetta di anguria fresca vale anche 1000 posizioni perse!!! Finisco tranquillamente in 11 ore e mezza, pensavo sinceramente qualcosa di meno, ma il caldo è stato veramente asfissiante... da paura poi il rientro a casa con l'autostrada bloccata dal traffico fino ad Ivrea :o
Gara che comunque non ha certo bisogno di presentazioni, ormai è alla 6a edizione e la macchina è ampiamente collaudata. Percorso e panorami selvaggi, aspri e, nonostante molti tratti corribili, durissimi!!! Ristori perfetti, certo che tra fontina, mocetta e salamino si rischia seriamente la disidratazione... :mrgreen: la prossima volta vogliamo il caffé valdostano (sempre che non ci siano ancora 30°).
Alepiaz
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Re: Cervino X-Trail (AO) - 5.07.2015

Messaggio da Alepiaz »

Ciao Andregr , probabilmente abbiamo corso molti tratti insieme , sicuramente gli ultimi dal momento che ho chiuso con lo stesso tempo. Mi ritrovo nel tuo racconto , un po' tutti coloro con cui ho parlato hanno lamentato l'eccessiva distanza tra i due ristori con in mezzo il Col de la Fontaine ; per il resto ottima organizzazione tracciato affascinante . Bellissima esperienza .

Ciao Alessandro
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