Dolomites Skyrace 19.07.15
Inviato: 20/07/2015, 7:52
Prima volta a Canazei e prima skyrace così tecnica e tirata, voglio condividere con voi la mia esperienza bellissima! Sono arrivato a Canazei questa mattina con la famiglia al seguito, appena ritirato tutto il materiale mi sono reso subito conto che il livello dei partecipanti era alto, solitamente nei trail medi so trova di tutto da giovani di tutti i tipi e anche gente di mezza età non proprio fisicatissima ma oggi erano quasi tutti di un atletico fuori dalla norma... Beh ero tranquillo perché se sto bene ho una buona gamba e figuracce non ne faccio. Ci avviciniamo alla partenza, musica a balla ed elicottero che danza sopra le nostre teste, non nascondo che in quel momento ho avuto in piccino di emozione, mi sono reso conto di quanta strada ho fatto rispetto solo a due anni fa ed essere li col pettorale sulla maglia era già una vittoria. Pronti attenti via si parte e mi rendo subito conto che oggi era una giornata buona, corro e spingo con facilità. In 48 minuti sono al passo pordoi, alterno corsa quando la salita e facile a camminata nei tratti più erti, continuo a ripetermi che il duro sarà la discesa e mi regolo con lo sforzo passando i 170 battiti nei tratti di corsa e scendo sotto i 170 quando si cammina in salita. L'allenamento speciale della val Pusteria ha funzionato, spingo forte quando c'è pendenza con poca fatica e capisco subito che la scelta di non usare mai i bastoncini è stata azzeccata. Ah l'allenamento speciale è stato fare circa 4000 metri di dislivello e 90 km con il Federico sulle spalle senza usare le bacchette.
Da passo pordoi arrivo alla forcella in 36 minuto senza mai correre e tenendo uno sforzo medio, cammino e arrampica con un panorama stupendo e arrivo in 1h25 alla forcella dove su c'è la famiglia a fare il tifo. Dopo il ristoro parto di corda bella spedita e si apre la piana del sella, un paesaggio lunare con questa sommità del Boè ad aspettarmi. Si inizia a salire sul Boè tirando parecchio di braccia sul cordino e rocce, i primi movimenti strani mi avvertono che le gambe cominciano a tirare qualche scherzo con qualche accenno di crampi leggero e allora rallento. Dalla forcella in 25 minuti sono sul Boè, sono passate 1h50 dalla partenza e mi fermo due minuti al ristoro per sgranocchiare qualche coda e riprendere freschezza nelle gambe in vista della discesa. Discesa lunga ma soprattutto tecnica. Rocce, sentieri ripidi con fondo mosso e gironi dove si deve correre sullo sfasciume in movimento. Parto e fino al primo tratto attrezzato tutto bene, ultimo tratto a scendere dal Boè tragicomico, credo che la dolomites skyrace non abbia mai visto uno più scarso di me in quel tratto. Appoggio subito il sedere due volte, poi cerco di fare un pezzo troppo ripido scivolando che sedere e lascio sulle rocce qualche etto di pelle del culo e mani, ricomincio a correre con falcata fantozziana mentre mi passano anche tra le stringhe delle scarpe. Però rido e sorrido, il panorama è bellissimo e io ho già vinto gli altri no. Scendo come posso fino al pianoro, un po di su tranquilli e giù da panico saltando su rocce e sfasciumi e si arriva alla picchiata della val Lasties verso valle, ogni movimento di forza mi fa venire un crampo e il tracciato taglia dai sentieri in linea diretta su giaroni e sfasciumi, dopo due culate e un crampo decido di seguire le zete del sentiero per risparmiare gamba per correre meglio quando il sentiero si farà più congeniale a me. Sui 2200 si ricomincia a correre su tratti meno difficili ma devo ancora dare respiro alle gambe e vado di conserva, corsa leggera girando intorno a massi ed evitando movimenti improvvisi. La discesa si fa nel bosco e ricomincio ad aumentare il passo fino ai miei ritmi norma, si intravede canazei e capisco che ci siamo. Il caldo è torrido e non vedo l'ora di passare sotto l'arrivo. Ultimi metri e arrivo a braccia al cielo. 1h30 la discesa dal Boè, tantissimo. 3h20 il tempo finale ed erano le mie previsioni: avevo detto a mia moglie di aspettarmi dopo 1h30 alla forcella e dalle 3h15 alle 3h30 a Canazei. E andata bene, sono un buon scalatore molto resistente e discretamente veloce, si vede che sono uno da gare lunghe. E si vede che sono da gare lunghe anche in discesa, nel tecnico sono lentissimo, sapevo che sarebbe stato difficile ma non credo così tanto ma quei terreni non li ho mai corsi ne camminati. Poco male, in futuro se vorrò migliorare il tempo a Canazei so cosa fare. Bello bello bello!
Da passo pordoi arrivo alla forcella in 36 minuto senza mai correre e tenendo uno sforzo medio, cammino e arrampica con un panorama stupendo e arrivo in 1h25 alla forcella dove su c'è la famiglia a fare il tifo. Dopo il ristoro parto di corda bella spedita e si apre la piana del sella, un paesaggio lunare con questa sommità del Boè ad aspettarmi. Si inizia a salire sul Boè tirando parecchio di braccia sul cordino e rocce, i primi movimenti strani mi avvertono che le gambe cominciano a tirare qualche scherzo con qualche accenno di crampi leggero e allora rallento. Dalla forcella in 25 minuti sono sul Boè, sono passate 1h50 dalla partenza e mi fermo due minuti al ristoro per sgranocchiare qualche coda e riprendere freschezza nelle gambe in vista della discesa. Discesa lunga ma soprattutto tecnica. Rocce, sentieri ripidi con fondo mosso e gironi dove si deve correre sullo sfasciume in movimento. Parto e fino al primo tratto attrezzato tutto bene, ultimo tratto a scendere dal Boè tragicomico, credo che la dolomites skyrace non abbia mai visto uno più scarso di me in quel tratto. Appoggio subito il sedere due volte, poi cerco di fare un pezzo troppo ripido scivolando che sedere e lascio sulle rocce qualche etto di pelle del culo e mani, ricomincio a correre con falcata fantozziana mentre mi passano anche tra le stringhe delle scarpe. Però rido e sorrido, il panorama è bellissimo e io ho già vinto gli altri no. Scendo come posso fino al pianoro, un po di su tranquilli e giù da panico saltando su rocce e sfasciumi e si arriva alla picchiata della val Lasties verso valle, ogni movimento di forza mi fa venire un crampo e il tracciato taglia dai sentieri in linea diretta su giaroni e sfasciumi, dopo due culate e un crampo decido di seguire le zete del sentiero per risparmiare gamba per correre meglio quando il sentiero si farà più congeniale a me. Sui 2200 si ricomincia a correre su tratti meno difficili ma devo ancora dare respiro alle gambe e vado di conserva, corsa leggera girando intorno a massi ed evitando movimenti improvvisi. La discesa si fa nel bosco e ricomincio ad aumentare il passo fino ai miei ritmi norma, si intravede canazei e capisco che ci siamo. Il caldo è torrido e non vedo l'ora di passare sotto l'arrivo. Ultimi metri e arrivo a braccia al cielo. 1h30 la discesa dal Boè, tantissimo. 3h20 il tempo finale ed erano le mie previsioni: avevo detto a mia moglie di aspettarmi dopo 1h30 alla forcella e dalle 3h15 alle 3h30 a Canazei. E andata bene, sono un buon scalatore molto resistente e discretamente veloce, si vede che sono uno da gare lunghe. E si vede che sono da gare lunghe anche in discesa, nel tecnico sono lentissimo, sapevo che sarebbe stato difficile ma non credo così tanto ma quei terreni non li ho mai corsi ne camminati. Poco male, in futuro se vorrò migliorare il tempo a Canazei so cosa fare. Bello bello bello!