Apro questo argomento prendendo spunto dalla discussione in atto sul tema ritiri all'UTMB, di cui allego il link http://www.spiritotrail.it/forum/viewto ... 6&start=70, perchè penso sia un problema comune che merita una discussione a sè stante.
Riguardo alla nausea io non ho di certo ritmi elevati e anche per me il problema è lo stesso: nausea e difficoltà ad ingerire qualsiasi tipo di cibo. Tra l'altro in questa situazione ingerire gel, con i loro orribili gusti dolciastri, accentua la nausea ( se ci penso adesso mi viene da vomitare..... è mai possibile che non si riesca ad inventare un gel insapore ? ).
Invidio chi arriva ai ristori affamato e butta giù di tutto senza problemi. Per fortuna alla CCC quasi ad ogni ristoro, soprattutto a quelli dopo Champex, c'era il brodino con la pastina e quello, con calma, ma andava giù.
Insomma ho fatto qualche ultratrail e mi idrato e alimento sempre adeguatamente, però questo problema della nausea è sempre dietro l'angolo e sulle ultra lunghissime può diventare un bel problema da dover gestire.
Quando mi capita io mi sforzo ad ingerire spesso piccole quantità di cibo ed in questo modo bene o male si procede anche con la nausea.
Come gestite questa situazione ? Qualcuno è riuscito a risolvere il problema ?
Nausea e alimentazione
Moderatore: leosorry
- Canesciolto
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natalina52
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Re: Nausea e alimentazione
Lo scorso anno, dopo mesi di ansia (per l'esito) mi diagnosticarono una bruttissima ulcera e l'erosione del tubo digerente.Iniziai una dieta"antipatica" che si rivelo' valida anche per la nausea durante i Trail lunghi e doppiamente faticosi per me. Pane biscotto o pane secco di un paio di giorni.
Su di me funziona. E' pur vero che la scorsa settimana, durante la mia lenta C.C.C.,ho mangiato pane e formaggio. Il medico griderebbe allo scandalo, ma mi ha calmato la nausea.
Su di me funziona. E' pur vero che la scorsa settimana, durante la mia lenta C.C.C.,ho mangiato pane e formaggio. Il medico griderebbe allo scandalo, ma mi ha calmato la nausea.
Re: Nausea e alimentazione
Eccomi, presente! Ad ogni ristoro nausea e zero appetito. So che è sbagliatissimo, ma io mi trovo bene a partire con lo stomaco abbastanza vuoto. Se mangio poco prima della partenza, non riesco a digerire nulla e sto male tutto il tempo. Per le prossime uscite volevo provare qualcosa tipo questo: http://www.tailwindnutrition.com/tailwi ... rance-fuel
Non semplici integratori di sali, ma qualcosa che da anche un discreto apporto calorico in forma liquida.. Penso che avere meno roba "solida" nello stomaco potrebbe aiutare. Ho sentito un conoscente che già li usa e si trova bene
Non semplici integratori di sali, ma qualcosa che da anche un discreto apporto calorico in forma liquida.. Penso che avere meno roba "solida" nello stomaco potrebbe aiutare. Ho sentito un conoscente che già li usa e si trova bene
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Riccardino
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Re: Nausea e alimentazione
Io ho avuto nausea in un trail medio/corto da 42 km, sono partito troppo forte e ho mangiato poco, quando a metà mi sono sentito scarico ho iniziato a mangiare ma forse troppo velocemente con il risultato che mi è venuta la nausea... Per farla passare ho rallentato e mangiato qualche cosa di salato ( pane e salame.... ) .... 
Re: Nausea e alimentazione
Partire a stomaco vuoto non è mica sbagliato: c'è oramai consenso che la strategia migliore per una gara di fondo (endurance) sia di fare un pasto a basso/medio carico glicemico almeno tre ore prima della partenza. Poi inizi a mangiare durante la gara.
Gel insapori non ne conosco ( di solito contengono anche sciroppi di fruttosio e glucosio, piuttosto dolci), ma esistono le maltodestrine in polvere: quasi totalmente insapori, danno energia più rapidamente dello zucchero. 60g in una borraccia danno tanta energia come due gel.
Gel insapori non ne conosco ( di solito contengono anche sciroppi di fruttosio e glucosio, piuttosto dolci), ma esistono le maltodestrine in polvere: quasi totalmente insapori, danno energia più rapidamente dello zucchero. 60g in una borraccia danno tanta energia come due gel.
Re: Nausea e alimentazione
Io non sono come voi che fà l'UTMB, ma ho fatto alcuni trail sui 60km e altri sui 40, 30 ecc, essendo molto delicato di stomaco (due trapianti d'organo lasciano un pò di effetti collaterali
) mi chiedo come fate voi ad avere la nausea che io non ho.
Secondo me è perchè si parte a cannone, non sò perchè ma ho questa sensazione.
Mi spiego meglio!!!
Solitamente sulle lunghe distanze io parto davvero come se partissi per andare a fare una passeggiata, tanto sò che il viaggio è lungo e i primi 10,20km mi servono per scaldarmi, successivamente quando si entra nel vivo della fatica inizio si a mangiare ma sempre con metodo...
Invece sulle gare corte (max 20km) mi accorgo che parto a cannone, mi si chiude lo stomaco e se butto giù qualcosa ho un fastidioso reflusso gastrico quasi appunto da vomito....
Ora, lungi da me essere il saputello che vi dice, partite più piano, ma siamo sicuri che sia il cibo a dare nausea e vomito durante il gesto atletico o è tutta una serie di conseguenze che partono in primis anche dal ritmo di gara e dallo sforzo soggettivo di ognuno?
Secondo me è perchè si parte a cannone, non sò perchè ma ho questa sensazione.
Mi spiego meglio!!!
Solitamente sulle lunghe distanze io parto davvero come se partissi per andare a fare una passeggiata, tanto sò che il viaggio è lungo e i primi 10,20km mi servono per scaldarmi, successivamente quando si entra nel vivo della fatica inizio si a mangiare ma sempre con metodo...
Invece sulle gare corte (max 20km) mi accorgo che parto a cannone, mi si chiude lo stomaco e se butto giù qualcosa ho un fastidioso reflusso gastrico quasi appunto da vomito....
Ora, lungi da me essere il saputello che vi dice, partite più piano, ma siamo sicuri che sia il cibo a dare nausea e vomito durante il gesto atletico o è tutta una serie di conseguenze che partono in primis anche dal ritmo di gara e dallo sforzo soggettivo di ognuno?
Re: Nausea e alimentazione
Probabilmente una buona soluzione sarebbe quella di alimentarsi con regolarità durante tutta la gara e non da quando si trova il ristoro o da quando si inizia ad accusare il colpo.
Fare delle prove durante gli allenamenti per individuare gli alimenti più "consoni" al proprio corpo ed imparare ad assumerli ad intervalli regolari.
Così facendo si dovrebbero riuscire ad evitare assunzioni forzate come tempi, modi e velocità.
Il discorso gel è, a quanto pare, molto soggettivo. A parte la difficoltà che molti di noi trovano nel cercare il prodotto giusto come gradimento, siamo veramente sicuri che servano? O possiamo sostituirli con, come diceva deeago, con altri prodotti disciolti nell'acqua ed accoppiati con l'assunzione di solidi di nostro gradimento ed utilità?
Non ultimo il problema dello sforzo. È ormai assodato che il trailer tende, generalmente, sempre ad esagerare, a non cedere, a cercare il limite. Forse bisognerebbe essere più onesti con se stessi (e nei confronti del proprio corpo) ee, semplicemente, rallentare un po' godendosi panorami e spuntini in gara
Ovviamente questi sono solo pensieri di una persona che ha pochissima esperienza nei trail e che ha sempre affrontato prove corte fino ad ora. Quindi "prendetemi con le molle" per piacere
Fare delle prove durante gli allenamenti per individuare gli alimenti più "consoni" al proprio corpo ed imparare ad assumerli ad intervalli regolari.
Così facendo si dovrebbero riuscire ad evitare assunzioni forzate come tempi, modi e velocità.
Il discorso gel è, a quanto pare, molto soggettivo. A parte la difficoltà che molti di noi trovano nel cercare il prodotto giusto come gradimento, siamo veramente sicuri che servano? O possiamo sostituirli con, come diceva deeago, con altri prodotti disciolti nell'acqua ed accoppiati con l'assunzione di solidi di nostro gradimento ed utilità?
Non ultimo il problema dello sforzo. È ormai assodato che il trailer tende, generalmente, sempre ad esagerare, a non cedere, a cercare il limite. Forse bisognerebbe essere più onesti con se stessi (e nei confronti del proprio corpo) ee, semplicemente, rallentare un po' godendosi panorami e spuntini in gara
Ovviamente questi sono solo pensieri di una persona che ha pochissima esperienza nei trail e che ha sempre affrontato prove corte fino ad ora. Quindi "prendetemi con le molle" per piacere
Re: Nausea e alimentazione
La vera crisi di nausea l'ho provata alla Trans d'Havet 2013 quando sono partito troppo allegro e praticamente non ho mangiato per 30 km,a Pian delle Fugazze ho cercato di rimediare con mi sembra un brodino ma a Campogrosso (50 km) mi sono ritirato.
Da molto tempo ho rimediato con maltodestrine in polvere in 750 cc di acqua( se non si esagera con le dosi è praticamente insapore) e sali nell'altra borraccia da 500 cc. Inizio a bere dopo 30/45' e con i sali dopo 1 ora e mezza/due. Poi ogni 30 /40' mangio qualcosa alternando dolce e salato: barrette,grana,noci,frutta secca,crachers. Ai ristori vedo quello che c'è e poi mi regolo. I gel li tengo per i fine gara o prima di tratti molto faticosi ma mai più di due/tre,se la gara è lunga, per evitare gli effetti lassativi. In gare oltre le 10/12 ore mi porto un paio di panini prosciutto cotto e formaggio per aggiustare lo stomaco e i miei sali e maltodestrine per ripristinare le borracce,non uso mai sali dei ristori non conoscendone l'effetto.Al trail del quadrifoglio ,con forti bruciori di stomaco, mi ha fatto rinascere pane salame e mezzo bicchiere di vino alle due di notte al penultimo ristoro al 90km offerti dal contadino che era lì a chiacchierare con i volontari: vero spirito trail.
Non so se sia la ricetta giusta ma con me ha funzionato e non ho più avuto problemi.
Da molto tempo ho rimediato con maltodestrine in polvere in 750 cc di acqua( se non si esagera con le dosi è praticamente insapore) e sali nell'altra borraccia da 500 cc. Inizio a bere dopo 30/45' e con i sali dopo 1 ora e mezza/due. Poi ogni 30 /40' mangio qualcosa alternando dolce e salato: barrette,grana,noci,frutta secca,crachers. Ai ristori vedo quello che c'è e poi mi regolo. I gel li tengo per i fine gara o prima di tratti molto faticosi ma mai più di due/tre,se la gara è lunga, per evitare gli effetti lassativi. In gare oltre le 10/12 ore mi porto un paio di panini prosciutto cotto e formaggio per aggiustare lo stomaco e i miei sali e maltodestrine per ripristinare le borracce,non uso mai sali dei ristori non conoscendone l'effetto.Al trail del quadrifoglio ,con forti bruciori di stomaco, mi ha fatto rinascere pane salame e mezzo bicchiere di vino alle due di notte al penultimo ristoro al 90km offerti dal contadino che era lì a chiacchierare con i volontari: vero spirito trail.
Non so se sia la ricetta giusta ma con me ha funzionato e non ho più avuto problemi.
Re: Nausea e alimentazione
In sostanza i vostri due reply danno adito alla mia tesi...massimom ha scritto:La vera crisi di nausea l'ho provata alla Trans d'Havet 2013 quando sono partito troppo allegro e praticamente non ho mangiato per 30 km,a Pian delle Fugazze ho cercato di rimediare con mi sembra un brodino ma a Campogrosso (50 km) mi sono ritirato.
Da molto tempo ho rimediato con maltodestrine in polvere in 750 cc di acqua( se non si esagera con le dosi è praticamente insapore) e sali nell'altra borraccia da 500 cc. Inizio a bere dopo 30/45' e con i sali dopo 1 ora e mezza/due. Poi ogni 30 /40' mangio qualcosa alternando dolce e salato: barrette,grana,noci,frutta secca,crachers. Ai ristori vedo quello che c'è e poi mi regolo. I gel li tengo per i fine gara o prima di tratti molto faticosi ma mai più di due/tre,se la gara è lunga, per evitare gli effetti lassativi. In gare oltre le 10/12 ore mi porto un paio di panini prosciutto cotto e formaggio per aggiustare lo stomaco e i miei sali e maltodestrine per ripristinare le borracce,non uso mai sali dei ristori non conoscendone l'effetto.Al trail del quadrifoglio ,con forti bruciori di stomaco, mi ha fatto rinascere pane salame e mezzo bicchiere di vino alle due di notte al penultimo ristoro al 90km offerti dal contadino che era lì a chiacchierare con i volontari: vero spirito trail.
Non so se sia la ricetta giusta ma con me ha funzionato e non ho più avuto problemi.
Andare più piano dà al corpo la possibilità di adattarsi bene anche al mangiare, per tanto nel lungo periodo ad abbassare la media di ore sulle gambe (perchè immagino che non sia facile e veloce correre con la nausea, visto che 3/4 si ritirano) , e arrivare al traguardo sempre più felici!
Re: Nausea e alimentazione
Nella bici, per esempio, pur a fronte di un notevole impegno muscolare, è molto più facile alimentarsi, anche perché la sollecitazione a livello di impegno fisico generale è minore (salvo per qualche periodo). Invece nella corsa se il ritmo è alto, respiro e pulsazioni sono elevate, sorgono facilmente problemi ad assimilare il cibo. Quindi anch'io nella mia piccola esperienza associo difficoltà alimentari a ritmi troppo sostenuti. Infatti io NON ho mai nausea 