Come da titolo, chi mi aiuta? Premetto che, non voglio spendere un botto perchè non so come mi ci troverò e di conseguenza se ne varrà la pena li spenderò con l'acquisto successivo. Ora vi do le mie caratteristiche, peso 78kg, appoggio neutro, prono leggermente ma roba da poco.
Vorrei provare a spostarmi su una scarpa di questo tipo perché poco più di un mese fa una distorsione mi ha fatto pensare che se avessi avuto una scarpa diversa forse...ok non avrebbe fatto miracoli ma.. E poi dalle tante cose lette dovrebbe giovare alle nostre articolazioni...
Attualmente su asfalto uso Saucony progrid Jazz 14, per trail (non faccio gare) uso trabuco 13 e qualche volta la Asics Gel-Fuji ES.
Voi poi cosa mi consigliate? iniziare a correre su strada asfaltata, quindi cercare di curare la tecnica, o si può provare già da subito a fare qualche tratto di sentiero?
Grazie a tutti
Mauro
Scarpa minimal per neofita
- ruperzio
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Re: Aiuto scarpa minimal per neofita
Semper79 ha scritto: Attualmente su asfalto uso Saucony progrid Jazz 14, per trail (non faccio gare) uso trabuco 13 e qualche volta la Asics Gel-Fuji ES.
Voi poi cosa mi consigliate? iniziare a correre su strada asfaltata, quindi cercare di curare la tecnica, o si può provare già da subito a fare qualche tratto di sentiero?
Grazie a tutti
Mauro
Ci provo... io fossi in te mi avvicinerei molto gradualmente a questo tipo di scarpa, esistono soluzioni chiamiamole intermedie che aiutano a capire il mondo minimalista senza passare immediatamente a scarpe con differenziale "zero" io ho provato cascadia "pure grit" scarpa da circa 90/100 euro e mi sono trovato molto molto bene. Anch'io usavo Progrid Jazz e pure io sono leggermente pronatore.
Prima di fare trail sono andato da decathlon ed ho preso delle scarpette da 11 euro e le ho adoperate tutti i giorni per andare al lavoro e adattarmi a scarpe minimal questo mi e' servito tantissimo per arrivare poi alla scarpa da trail.
Ora con con Pure grit ( ma ce ne saranno altre similari sicuramente ) ci sto in gare lunghissime (naturalmente lunghissime per me ) anche 28 ore e mi ci trovo magnificamente.
Queste le scarpette prese per il lavoro di tutti i giorni.

Vedrai che altri ti daranno indicazioni piu' corrette, io sono un autodidatta ascolta anche altri piu' esperti di me.
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Re: Aiuto scarpa minimal per neofita
Semper79 ha scritto:C
Voi poi cosa mi consigliate? iniziare a correre su strada asfaltata, quindi cercare di curare la tecnica, o si può provare già da subito a fare qualche tratto di sentiero?
Grazie a tutti
Mauro
Visto la stagione, approfitta di spiagge a prati per camminare scalzo, e poi passare su strada asfalta per capire quanto fa male poggiare il tallone, e come il tuo fisico cerca di evitare questo shock da impatto. Quando passi su asfalto, ti renderai conto che è meglio corricchiare, che camminare, portando il piede a poggiare in una certa maniera, evitando di poggiare di tallone.
Questo è quello che poi dovresti fare usando delle calzature che hanno un differenziale minimo tra tallone e punta. Se l'altezza da terra nella zona del tallone è supeiore a quella dell'avampiede, è impossibile adottare uno stile di corsa minimal. Qundi, giustamente, prima di tutto, curare la tecnica di corsa, preparare la struttura muscolare-tendinea. Ci sono anche esercizi propedeutici per rinforzare il piede, a tal proposito, che si possono trovare su youtube.
Iniziando su strada, occorre usare scarpe che abbiano un differenziale più basso, alternandole a quelle con cui si è sempre corso. Naturalmente, avendo usato per anni scarpe con differenziali superiori a 12mm, è sconsigliato passare subito a differenziale di 0mm: sollecitare in maniera drasticamente diversa una struttura fisica abituata da tempo ad un certo tipo di stimolo, può anche provocare sovraccarichi su queste strutture o su strutture che non sono state mai stimolate! si può quindi iniziare a usare scarpe con differenziale dai 4 agli 8mm.
Su internet si trovano delle guida su scarpe minimaliste abbastanza complete.
Dipende dai carichi di allenamento, dalla propria fisiologia, il tempo per dirsi pronti a passare a un impostazione ancor più minimalista.
NB: Quello che dico NON E' SCIENZA (il frutto di anni di osservazioni ed esperimenti) ma soltanto frutto della mia esperienza, di quella di altri "predecessori", frutto del BUON SENSO.
Re: Aiuto scarpa minimal per neofita
per esperienza personale posso dirti che il passaggio può essere anche indolore , basta solo un po di accortezza, l'unico effetto collaterale è che se passi ad un drop 4 o meno poi quando ricalzi i drop tradizionali ti sembrera di navigare su dei zatteroni 
Re: Aiuto scarpa minimal per neofita
Grazie ruperzio della risposta, il discorso della gradualità è proprio il punto che mi ha fatto scrivere qui, ho visto su corsanaturale.it alcuni modelli di scarpe da transizione ma non sapevo quale potesse andare bene per me. Mi spiego, vedo scarpe da transizione estremamente differenti, Inov-8 X-Talon 190, 190 grammi di scarpe e differenziale di soli 2 mm, poi vedo Montrail Rogue Fly, 220 grammi il peso e 10 mm il differenziale. Qui inizio a bloccarmi, nel senso che non sono uno che è una scheggia, la scheggia è più facile che mi si pianti in un ditoruperzio ha scritto: Ci provo... io fossi in te mi avvicinerei molto gradualmente a questo tipo di scarpa
Ottimo il tuo consiglio di usare una scarpa minimal tutti i giorni, già adesso inconsciamente la sto utilizzando
Mauro
Re: Aiuto scarpa minimal per neofita
Il GRANDE Gaggio in parte ha già risposto alla mia domanda di prima, Grazie di cuore!Gaggio ha scritto: si può quindi iniziare a usare scarpe con differenziale dai 4 agli 8mm.
Si hai ragione, ma io sono di stampo, scarpa classica e sono un pò duro a capire, allora preferisco chiedere qui che ci sono persone preparate come te.Gaggio ha scritto: Su internet si trovano delle guida su scarpe minimaliste abbastanza complete.
Carichi ora sicuramente pochi, dopo la distorsione ho ripreso dopo 2 settimane, ma a ritmi lenti i con pochi km... Consigli di aspettare la completa guarigione prima di iniziare il passaggio a questo tipo di scarpa o inizialmente si può comunque introdurre per poca strada?Gaggio ha scritto: Dipende dai carichi di allenamento, dalla propria fisiologia, il tempo per dirsi pronti a passare a un impostazione ancor più minimalista.
L'esperienza, a volte, conta più della scienza...Gaggio ha scritto: NB: Quello che dico NON E' SCIENZA (il frutto di anni di osservazioni ed esperimenti) ma soltanto frutto della mia esperienza, di quella di altri "predecessori", frutto del BUON SENSO.
Grazie davvero
Mauro
Re: Aiuto scarpa minimal per neofita
Beh chiaro, una volta fatto il passaggio, sarebbe anche meglio non tornare poi indietro...Willano ha scritto:per esperienza personale posso dirti che il passaggio può essere anche indolore , basta solo un po di accortezza, l'unico effetto collaterale è che se passi ad un drop 4 o meno poi quando ricalzi i drop tradizionali ti sembrera di navigare su dei zatteroni
Ciao
Mauro
Re: Aiuto scarpa minimal per neofita
Sempre prima di tutto la SaluteSemper79 ha scritto:[
Carichi ora sicuramente pochi, dopo la distorsione ho ripreso dopo 2 settimane, ma a ritmi lenti i con pochi km... Consigli di aspettare la completa guarigione prima di iniziare il passaggio a questo tipo di scarpa o inizialmente si può comunque introdurre per poca strada?
Re: Aiuto scarpa minimal per neofita
Qui ho la fortuna di abitare in montagna (1250m) e di caldo ne vedo veramente poco, quando c'è il sole poi mi rifugio nei boschi!
Grazie Gaggio sempre disponibile!
Ciao
Grazie Gaggio sempre disponibile!
Ciao
Re: Aiuto scarpa minimal per neofita
Per la MIA esperienza (1 anno circa da minimal dilettante).
PESO DELLA SCARPA: è bello avere scarpe leggere, ma nel tuo caso non deve guidarti nella scelta
DIFFERENZIALE: Gaggio docet.
PIEDONI NUDI: a dosi piccole, piccolissime, (vedi decine di discussioni al riguardo) ti fanno capire in quale direzione si deve adattare la tua corsa per far funzionare correttamente lo scheletro. Ed è piacevole, per cui ti dà un incentivo a continuare.
TRANSIZIONE: un modo economico di provare la transizione PER ME è stato continuare ad usare scarpe con ben più di 1000km. Nel tempo le intersuole si schiacciano, speciamente sul tallone (meno differenziale), le suole esterne si consumano, la calzata si allarga lasciando più spazio al piede per lavorare.
PESO DELLA SCARPA: è bello avere scarpe leggere, ma nel tuo caso non deve guidarti nella scelta
DIFFERENZIALE: Gaggio docet.
PIEDONI NUDI: a dosi piccole, piccolissime, (vedi decine di discussioni al riguardo) ti fanno capire in quale direzione si deve adattare la tua corsa per far funzionare correttamente lo scheletro. Ed è piacevole, per cui ti dà un incentivo a continuare.
TRANSIZIONE: un modo economico di provare la transizione PER ME è stato continuare ad usare scarpe con ben più di 1000km. Nel tempo le intersuole si schiacciano, speciamente sul tallone (meno differenziale), le suole esterne si consumano, la calzata si allarga lasciando più spazio al piede per lavorare.