Piuttosto scarno, ineffetti... peccato, mi aspettavo il colpaccio col buon Scott.
Magari con la seconda puntata si rifaranno.
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 03/10/2012, 17:40
da deeago
A me piace.
Mi permetto solo di notare come Scott corra con uno stile tutto suo, un pochino da tapascione (piedi a papera). E' un grande, si allena con metodo e intelligenza, ha avuto risultati strabilianti e in più con quella corsa.. sembra uno di noi!
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 03/10/2012, 17:43
da rusty
deeago ha scritto:A me piace.
Mi permetto solo di notare come Scott corra con uno stile tutto suo, un pochino da tapascione (piedi a papera). E' un grande, si allena con metodo e intelligenza, ha avuto risultati strabilianti e in più con quella corsa.. sembra uno di noi!
Ho notato anch'io i suoi piedi.
Non sembra quasi avere un appoggio solido, in certe inquadrature. Eppure...
rusty
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 03/10/2012, 17:53
da leosorry
deeago ha scritto:
Mi permetto solo di notare come Scott corra con uno stile tutto suo, un pochino da tapascione (piedi a papera). E' un grande, si allena con metodo e intelligenza, ha avuto risultati strabilianti e in più con quella corsa.. sembra uno di noi!
E' la prima cosa che si nota! Nessuno direbbe che Scott è stato un campione, da un punto di vista estetico il confronto con Kilian è imbarazzante... ma proprio per questo Scott è stato ancora più grande! Pur senza doti genetiche particolari è riuscito ad eccellere. Consiglio a tutti la lettura del suo libro Eat & run per capire come la sua infanzia durissima lo abbia fatto diventare un uomo fortissimo da un punto di vista mentale.
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 03/10/2012, 18:10
da blackmagic
deeago ha scritto:A me piace.
Mi permetto solo di notare come Scott corra con uno stile tutto suo, un pochino da tapascione (piedi a papera). E' un grande, si allena con metodo e intelligenza, ha avuto risultati strabilianti e in più con quella corsa.. sembra uno di noi!
Ciao Deeago
Se non lo hai già fatto, leggiti il suo libro, è eccezionale. Racconta in maniera splendida del processo di crescita che ha fatto per arrivare dov'è ora, dal punto di vista sportivo e umano. Veramente una lettura illuminante, l'ho ripreso in mano dopo due mesi, e ad una lettura più calma, senza la frenesia della prima vorace, mi sta ancora più sorprendendo.
Per il tipo di risultati ottenuti, e per l'ampiezza di gare che ha affrontato, è senza dubbio il più grande ultramaratoneta degli anni 2000.
Grande personaggio.
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 03/10/2012, 22:01
da Simone
significativo anche il passaggio dove sollevano i coguari riposti dentro scatoloni impolverati nella cantina, lui è andato oltre...
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 04/10/2012, 8:37
da NoTrail
Eh ma infatti, proprio per questo 3:47 mi sono sembrati un po' scarni Scott è un personaggio assolutamente unico, la sintesi del sogno di ogni runner-tapascione che comincia a correre senza essere niente di ché e diventa quello che è diventato lui. E' un sogno che cammina, quel tizio. Anche 30' sarebbero stati pochi... sto leggendo ora Born to Run e da poco si è cominciato a parlare di Jurek: più cose scopro di quest'uomo, più trovo affascinante la sua figura, umana ancor più che sportiva.
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 04/10/2012, 13:18
da deeago
leosorry ha scritto:...
blackmagic ha scritto:...
Prima devo leggere IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO !
Ma poi EAT&RUN è in scaletta
Re: KILIAN E SCOTT JUREK
Inviato: 04/10/2012, 22:30
da Pedro
leosorry ha scritto:Consiglio a tutti la lettura del suo libro Eat & run
Consiglio seguito!
E già dopo le prime pagine, mi sorge spontanea un'osservazione: e' una mia impressione oppure oltreoceano si fanno meno problemi che non qui da noi? Nel senso: qui stiamo a discutere su cosa sia il trail, a cercare di darne una definizione, e cosa e' trail, e cosa e' ultratrail, ecc. ecc. Da loro, mi pare di capire, ci sono le ultramaratone, tutto ciò che supera i 42k. Non importa se solo di 43k o di 130 miglia, se su asfalto o su sentiero. Non conosco la loro realtà, ma non può essere che siano già passati dalla fase normativa, decidendo, nel più puro pragmatismo nordamericano, che la definizione di ultramaratona bastava per includere tutti i tipi di endurance? E in questa ipotesi, hanno ragione loro o siamo nel giusto noi?