...spero post "utile"
Inviato: 10/10/2012, 9:47
In realtà non so se sia il posto giusto e o se a qualcuno possa interessare ...ma lascio, comunque, questo post nel caso che a qualcuno del forum potesse capitare una situazione simile.
Quello che andrò a postare non l'ho scritto io direttamente (trovato in rete e fatto copia incolla) ...ma le modalità sono pressoché le stesse di una brutta vicenda accaduta recentemente (anche se è purtroppo un sistema vecchio e ben "collaudato") nell'azienda dove lavoro io.
"Settimana scorsa suonano al cancello dell'azienda due tipi ben vestiti, accento dell'est, lineamenti tipici da zingaro.
Informano il magazzino che hanno appuntamento con il responsabile tecnico, perchè hanno una ditta di affilatura lame, punte da trapano e frese.
Mando un mio collega a sentire cosa vogliono, perchè al momento ero impegnato; parlano un po' e gli offrono la possibilità di effettuare una prova gratuita. Il mio collega gli da un paio di forbici.
Tornano il giorno dopo con le forbici affilate e trattate termicamente, effettuano una dimostrazione facendo vedere che con quelle stesse forbici erano in grado di tagliare una moneta da 5 centesimi.
Il mio collega preso dall'entusiasmo gli affida una serie di utensili (frese, punte da trapano, alesatori, dischi per sega circolare ecc.), in totale una cinquantina di pezzi, chiedendo quale poteva essere il prezzo per il lavoro: gli viene risposto massimo 25 euro a pezzo (affilatura + trattamento termico).
Sale in ufficio e mi racconta l'accaduto; la prima domanda che mi è venuto spontaneo fare è stata la seguente: "Ma i 5 centesimi glie li hai dati tu o erano loro?"
La risposta è scontata.
La seconda: "Come diavolo ti è venuto in mente di dare in mano beni dell'azienda a dei perfetti sconosciuti?".
.................
Bene, ieri riportano l'attrezzatura in condizioni decenti, poi presentano una fattura da 9000 euro...
Li chiamo al telefono (dal fisso dell'ufficio), nasce un putiferio, due ore di litigata, riattacco mandandoli a cagare, ma continuano a richiamarmi.
Chiamano poi il mio collega sul suo cellulare personale (non aveva lasciato loro il numero) e lo minacciano più o meno velatamente, perchè nel frattempo avevano reperito informazioni personali su di lui.
Contemporaneamente parlo con i carabinieri, i quali mi dicono che non prefigurandosi nessun reato (le minacce non erano state poi così esplicite ) non potevano fare niente.
Alla fine, per cercare di non avere grane personali ed evitare problemi all'azienda (furti o dispetti di vario genere) concordiamo un pagamento di 900 euro per il "servizio" offerto.
Finale: dopo aver cazziato il mio collega per la stronzata commessa e per non essersi consultato con me prima di prendere una iniziativa del genere, ora mi domando: possiamo stare tranquilli?
Sta gente senza sapere niente di noi è riuscita a reperire informazioni come numeri di cellulare e nomi, ed è anche entrata in azienda, quindi ha visto tutto ciò che gli poteva interessare...
In che modo possiamo tutelarci?
Che giornata di merda..."
...augurandomi che non capiti mai qualcosa del genere a nessuno di voi ...
Ottavio
Quello che andrò a postare non l'ho scritto io direttamente (trovato in rete e fatto copia incolla) ...ma le modalità sono pressoché le stesse di una brutta vicenda accaduta recentemente (anche se è purtroppo un sistema vecchio e ben "collaudato") nell'azienda dove lavoro io.
"Settimana scorsa suonano al cancello dell'azienda due tipi ben vestiti, accento dell'est, lineamenti tipici da zingaro.
Informano il magazzino che hanno appuntamento con il responsabile tecnico, perchè hanno una ditta di affilatura lame, punte da trapano e frese.
Mando un mio collega a sentire cosa vogliono, perchè al momento ero impegnato; parlano un po' e gli offrono la possibilità di effettuare una prova gratuita. Il mio collega gli da un paio di forbici.
Tornano il giorno dopo con le forbici affilate e trattate termicamente, effettuano una dimostrazione facendo vedere che con quelle stesse forbici erano in grado di tagliare una moneta da 5 centesimi.
Il mio collega preso dall'entusiasmo gli affida una serie di utensili (frese, punte da trapano, alesatori, dischi per sega circolare ecc.), in totale una cinquantina di pezzi, chiedendo quale poteva essere il prezzo per il lavoro: gli viene risposto massimo 25 euro a pezzo (affilatura + trattamento termico).
Sale in ufficio e mi racconta l'accaduto; la prima domanda che mi è venuto spontaneo fare è stata la seguente: "Ma i 5 centesimi glie li hai dati tu o erano loro?"
La risposta è scontata.
La seconda: "Come diavolo ti è venuto in mente di dare in mano beni dell'azienda a dei perfetti sconosciuti?".
.................
Bene, ieri riportano l'attrezzatura in condizioni decenti, poi presentano una fattura da 9000 euro...
Li chiamo al telefono (dal fisso dell'ufficio), nasce un putiferio, due ore di litigata, riattacco mandandoli a cagare, ma continuano a richiamarmi.
Chiamano poi il mio collega sul suo cellulare personale (non aveva lasciato loro il numero) e lo minacciano più o meno velatamente, perchè nel frattempo avevano reperito informazioni personali su di lui.
Contemporaneamente parlo con i carabinieri, i quali mi dicono che non prefigurandosi nessun reato (le minacce non erano state poi così esplicite ) non potevano fare niente.
Alla fine, per cercare di non avere grane personali ed evitare problemi all'azienda (furti o dispetti di vario genere) concordiamo un pagamento di 900 euro per il "servizio" offerto.
Finale: dopo aver cazziato il mio collega per la stronzata commessa e per non essersi consultato con me prima di prendere una iniziativa del genere, ora mi domando: possiamo stare tranquilli?
Sta gente senza sapere niente di noi è riuscita a reperire informazioni come numeri di cellulare e nomi, ed è anche entrata in azienda, quindi ha visto tutto ciò che gli poteva interessare...
In che modo possiamo tutelarci?
Che giornata di merda..."
...augurandomi che non capiti mai qualcosa del genere a nessuno di voi ...
Ottavio