Riparto piano per cercare di digerire bene tutto quello che ho mangiato. Forcella Lerosa passa velocemente, personalmente è il tratto che mi è piaciuto di meno, tranne la parte alta.
A Malga Ra Stua il caldo inizia a farsi sentire in modo preoccupante, bevo tanto e mi preparo al peggio. Cerco sempre di trovare il giusto equilibrio tra il correre, il dolore al ginocchio, il bere, la nausea e il mangiare ma all'ingresso della Val Travenanzes ho già finito le borracce...

continuo a sperare che ci sarà sicuramente qualche fonte o un ristoro abusivo ma mi illudo, altro che Dolomiti, qui siamo nella valle della morte! Ci saranno millemila gradi e sembra il deserto.
Appena mi si presenta la possibilità mi faccio un piccolo bagno nel fiume e nel successivo attraversamento mi tolgo le scarpe e mi immergo fino alle ginocchia.
Dopo un po' rincontro LaFra che mi incoraggia spiegandomi che arrivare al Col Gallina sarà moltissimo durissima
Effettivamente sarà così anche se almeno in quota la temperatura ritorna accettabile. Al rifugio mi fermo un bel po', mangio una bella pastina annaffiata da cocacola

che se ci penso adesso mi viene da vomitare
Avevi caldo? Bene allora ti becchi il temporale
La salita all'Averau mi porta alla parte più in quota del percorso, credo la più bella, quando vedo la cresta mi sembra di capirete che poco sotto c'è un ombrellone da spiaggia.....sarà una allucinazione?

al rifugio ci offrono un ottimo the e ci dicono che ormai è finita. Ovviamente non è vero ma quando sai che puoi arrivare le energie tornano, anche se non sai da dove.
Al passo Giau faccio un veloce rifornimento di coca cola e mi butto in discesa, il ginocchio adesso fa davvero male ,a quando inizia la discesa la Croda decido che il problema non è mio e recupero forse addirittura 40 posizioni fino a Cortina
