MONDIALI IAU 2013
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andrea stanco
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Re: MONDIALI IAU 2013
Jornet, Karrera e Chorier non saranno al via, hanno già definito programmi differenti.
Re: MONDIALI IAU 2013
e dove andranno a fine luglio????andrea stanco ha scritto:Jornet, Karrera e Chorier non saranno al via, hanno già definito programmi differenti.
Re: MONDIALI IAU 2013
Caspita ragazzi.............
sapete che in 3 anni che leggo forum e giornali di trail
ancora non ho capito nulla di iau iuta isf federazioni e circuiti vari!!!!!!!!!
Limite mio per carità....
probabilmente il movimento del "trail" è ancora giovane
di qui le difficoltà di chi organizza e di chi corre
Pensiero riduttivo..........
ma se le difficoltà/problemi sono questi
spero che questo "movimento" rimanga giovane il più a lungo possibile!!!!!!
R.
sapete che in 3 anni che leggo forum e giornali di trail
ancora non ho capito nulla di iau iuta isf federazioni e circuiti vari!!!!!!!!!
Limite mio per carità....
probabilmente il movimento del "trail" è ancora giovane
di qui le difficoltà di chi organizza e di chi corre
Pensiero riduttivo..........
ma se le difficoltà/problemi sono questi
spero che questo "movimento" rimanga giovane il più a lungo possibile!!!!!!
R.
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andrea stanco
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Re: MONDIALI IAU 2013
Un valore aggiunto della corsa in natura è anche questo, la possibilità di rimanere indifefrenti alla etichette e gareggiare per il piacere di farlo.Rudy ha scritto:Caspita ragazzi.............
sapete che in 3 anni che leggo forum e giornali di trail
ancora non ho capito nulla di iau iuta isf federazioni e circuiti vari!!!!!!!!!
Limite mio per carità....
probabilmente il movimento del "trail" è ancora giovane
di qui le difficoltà di chi organizza e di chi corre
Pensiero riduttivo..........
ma se le difficoltà/problemi sono questi
spero che questo "movimento" rimanga giovane il più a lungo possibile!!!!!!
R.
- blackmagic
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Re: MONDIALI IAU 2013
Post sorteggio Hardrock, in tanti hanno fatto capire che saranno alla Ronda Dels Cims: Jornet, Frost, Mike Wolfe, Mike Foote, Joe Grant e Adam Campbell... Krupicka probabilmente anche ed idem Jones.Marietto ha scritto:e dove andranno a fine luglio????andrea stanco ha scritto:Jornet, Karrera e Chorier non saranno al via, hanno già definito programmi differenti.
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andrea stanco
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Re: MONDIALI IAU 2013
Il sorteggio della HR condizionerà sicuramente il mese di Luglio di alcuni atleti.
La gara a Val d'Isère avrà anche lei un parco partenti di alto livello, come o superiore ad Andorra.
La gara a Val d'Isère avrà anche lei un parco partenti di alto livello, come o superiore ad Andorra.
Re: OSCAR DEL TRAIL 2012
Ste...SteRuzza ha scritto: Grazie, così mi fai arrossire... Ma ce ne sarebbero talmente tanti altri come me, anzi, direi praticamente tutti...
Essendo OT dico brevemente sui mondiali IAU: è pazzesco che non rendano ancora chiaro il chilometraggio e il percorso. Avrei potuto tentare la fortuna alla WS, ed essendo indeciso (per le spese, per le ferie non infinite e i tanti altri appuntamenti, ...), l'ago della bilancia lo hanno fatto questi benedetti mondiali, ma se non si sa ancora nulla sul come saranno, come faccio a prepararmi per quel percorso e cercare di arrivarci in forma, come faccio a saper se è un percorso adatto alle mie caratteristiche e potrei essere tra i papabili, oppure mi sarà completamente inadatto e altri sarebbero più adatti per caratteristiche fisiche e tecniche? Mi sto pentendo di non aver partecipato alla lotteria americana
Vista la tua crescita, ritengo che tu debba essere candidato a difendere i colori dell'Italia, sono sicuro che saprai preparati al meglio in vista dei mondiali, poi non conoscendo il tipo di percorso è chiaro che le difficoltà per una programmazione seria aumentano.....
Per la WS... che dire meglio per me...
Re: MONDIALI IAU 2013
Riprendo dal post Area Tecnica IUTA
Enrico Vedilei ha scritto:
Scusate ma credo che si è aperta una discussione che non riguarda l'Area Tecnica della IUTA, quindi chiedo a chi di dovere di aprire un'altro post, grazie.
Detto fatto, è giusto essere precisi.
Sono un appassionato di Trail Running o meglio di corsa in natura. Io penso che un Campionato del Mondo sia un’occasione unica per promuovere una disciplina sportiva nell’ottica di farla crescere invogliando sempre più persone a praticarla o semplicemente a seguirla e ammirarla.
Se io fossi un organizzatore di un Campionato del Mondo prenderei un foglio bianco, lo dividerei in due colonne e con una penna scriverei in alto a sinistra OBBIETTIVI e a destra AZIONI.
OBBIETTIVO 1: Creare un occasione di incontro con tutti i migliori specialisti mondiali della disciplina.
AZIONE 1a: Analisi del calendario internazionale al fine di stabilire una data utile per l’evento.
AZIONE 1b: Verifica a livello mondiale della reale situazione delle associazioni o federazioni nazionali per capire se queste sono realmente in rapporto con gli atleti o se sono in rapporto con Team Commerciali più rappresentativi. In alternativa, analisi delle strade alternative per contattare gli atleti o i Team.
In riferimento al Campionato del Mondo IAU, ammesso e concesso che l’OBBIETTIVO 1 sia pertinente e realmente voluto dalla stessa IAU, ci sarebbe già qualcosa da ridire sull’AZIONE 1. Una settimana prima dell’evento si svolge la Western States e una settimana dopo la Hardrock, due delle 100 miglia più prestigiose al Mondo e molto sentite dagli atleti americani. Nella stessa data, ovvero il 6 luglio, si svolge inoltre una gara, giunta alla sua terza edizione, che porta il nome ed è promossa dall’atleta simbolo della disciplina, ovvero Kilian Jornet. Organizzare un evento mondiale nella stessa data, può essere interpretato come una svista, come un affronto o in altri modi, resta però il dato di base che così facendo mi escludo a priori la presenza del più forte atleta in circolazione. Se poi ci aggiungo anche che il più forte atleta in circolazione fa parte di uno dei Team più rappresentativi, se non il più rappresentativo, diciamo che non parto proprio con il piede giusto.
OBBIETTIVO 2: Scelta di un percorso che sia rappresentativo della disciplina e nello stesso tempo interessante per il pubblico.
AZIONE 1: Contatti con gli organizzatori di eventi rientranti nel periodo stabilito e relativa scelta.
Io ho iniziato a praticare il trail running nel 2007. Se non ricordo male, ho poi iniziato a leggere questo forum nel 2009. Nel frattempo, quasi tutti i mesi ho sempre comprato delle riviste francesi e ho attinto sempre più informazioni tramite internet. Togliendo qualche eccezione in particolare a inizio e fine stagione, ho riscontrato da parte del pubblico e dei media un grande interesse per le sole manifestazioni che si svolgono in ambiente montano o comunque con la presenza di dislivelli altimetrici significativi. Chi corre e chi segue il trail ruunning è affascinato da questo elemento. Dalla primavera inoltrata fino al termine dell’estate, esiste solo un unico desiderio per chi corre in natura e questo si chiama montagna. Ma oltre il desiderio, aggiungerei anche che in questo periodo non vi è proprio offerta di eventi che non riflettono questa caratteristica essenziale perché fondamentalmente non c’è richiesta. In riferimento al Campionato del Mondo IAU, ammesso e concesso che l’OBBIETTIVO 2 sia pertinente e realmente voluto dalla stessa IAU, tutto fa presagire che per la seconda edizione consecutiva, le componenti dislivello o montagna non siano invece dei parametri ritenuti fondamentali. L’Irlanda poteva anche starci dopo Serre Chevalier giusto per dare spazio a una visione globale della disciplina. Il Galles invece no, è una distorsione dell’evidenza di dove già si trova il settore nel suo insieme. E’ una scelta politica che male si accosta ai valori di chi pratica la corsa in natura. All’Assise del Trail di Courmayeur, il responsabile IAU a riguardo del Campionato del Mondo ha citato come primo e basilare standard della manifestazione quello del tempo di percorrenza che deve essere per i vincitori intorno alle 6-7 ore come il Campionato del Mondo di 100 km. La IAU ha nel suo DNA la strada e i relativi canoni. Tradotto in cifre, a meno che non vengano organizzati mondiali più corti, i grandi dislivelli per la IAU non sono proprio digeriti. La circostanza ipotizzata che si potrebbe trattare di un percorso su più giri, dai 4 ai 5, qualora fosse confermata, per me significherebbe ulteriormente una distorsione dell’evidenza di dove già si trova il settore nel suo insieme. Sfido qualsiasi organizzatore a mettere in piedi una gara a inizio luglio, senza dislivello e su più giri e a trovare gente entusiasta di tutto questo. Il Trail Running, nel mio immaginario, è tutto un altro Mondo fatto di emozioni, voglia di evasione, senso di esplorazione.
OBBIETTIVO 3: Promozione dell’evento.
AZIONE 3: Contatti con i media, sito internet ecc..
Siamo al 2 di gennaio. La data del Campionato del Mondo sembra essere quella del 6 luglio. Nessun altro dettaglio e disponibile al momento. Situazione imbarazzante che accade per la seconda edizione consecutiva. Agli occhi esterni e interni, l’impressione e quella di assoluta superficialità e improvvisazione. Ai miei occhi, invece, totale incompetenza.
Detto questo, io penso che per organizzare un Campionato del Mondo, ci voglia la legittimazione a farlo, e la IAU in quanto tale può farlo. Ritengo però che ci debba essere alla base anche un senso di responsabilità competenza e capacità che è doveroso visto che in gioco c’è l’immagine e la credibilità di una disciplina che sta crescendo e che cerca di ritagliarsi lo spazio che merita. Il solo senso di responsabilità dovrebbe poi essere una condizione irrinunciabile anche per chiunque cerchi di promuovere l’evento.
Se io fossi il responsabile di una associazione o federazione nazionale collegata alla stessa IAU, o mi sarei dimesso o avrei boicottato i mondiali in Galles per il profondo amore che ho di questa disciplina. Essendo invece uno dei responsabili di un semplice team dilettantistico, non posso far altro che cercare di riunire più persone possibili che condividano la stessa visione sopra descritta.
Enrico Vedilei ha scritto:
Scusate ma credo che si è aperta una discussione che non riguarda l'Area Tecnica della IUTA, quindi chiedo a chi di dovere di aprire un'altro post, grazie.
Detto fatto, è giusto essere precisi.
Sono un appassionato di Trail Running o meglio di corsa in natura. Io penso che un Campionato del Mondo sia un’occasione unica per promuovere una disciplina sportiva nell’ottica di farla crescere invogliando sempre più persone a praticarla o semplicemente a seguirla e ammirarla.
Se io fossi un organizzatore di un Campionato del Mondo prenderei un foglio bianco, lo dividerei in due colonne e con una penna scriverei in alto a sinistra OBBIETTIVI e a destra AZIONI.
OBBIETTIVO 1: Creare un occasione di incontro con tutti i migliori specialisti mondiali della disciplina.
AZIONE 1a: Analisi del calendario internazionale al fine di stabilire una data utile per l’evento.
AZIONE 1b: Verifica a livello mondiale della reale situazione delle associazioni o federazioni nazionali per capire se queste sono realmente in rapporto con gli atleti o se sono in rapporto con Team Commerciali più rappresentativi. In alternativa, analisi delle strade alternative per contattare gli atleti o i Team.
In riferimento al Campionato del Mondo IAU, ammesso e concesso che l’OBBIETTIVO 1 sia pertinente e realmente voluto dalla stessa IAU, ci sarebbe già qualcosa da ridire sull’AZIONE 1. Una settimana prima dell’evento si svolge la Western States e una settimana dopo la Hardrock, due delle 100 miglia più prestigiose al Mondo e molto sentite dagli atleti americani. Nella stessa data, ovvero il 6 luglio, si svolge inoltre una gara, giunta alla sua terza edizione, che porta il nome ed è promossa dall’atleta simbolo della disciplina, ovvero Kilian Jornet. Organizzare un evento mondiale nella stessa data, può essere interpretato come una svista, come un affronto o in altri modi, resta però il dato di base che così facendo mi escludo a priori la presenza del più forte atleta in circolazione. Se poi ci aggiungo anche che il più forte atleta in circolazione fa parte di uno dei Team più rappresentativi, se non il più rappresentativo, diciamo che non parto proprio con il piede giusto.
OBBIETTIVO 2: Scelta di un percorso che sia rappresentativo della disciplina e nello stesso tempo interessante per il pubblico.
AZIONE 1: Contatti con gli organizzatori di eventi rientranti nel periodo stabilito e relativa scelta.
Io ho iniziato a praticare il trail running nel 2007. Se non ricordo male, ho poi iniziato a leggere questo forum nel 2009. Nel frattempo, quasi tutti i mesi ho sempre comprato delle riviste francesi e ho attinto sempre più informazioni tramite internet. Togliendo qualche eccezione in particolare a inizio e fine stagione, ho riscontrato da parte del pubblico e dei media un grande interesse per le sole manifestazioni che si svolgono in ambiente montano o comunque con la presenza di dislivelli altimetrici significativi. Chi corre e chi segue il trail ruunning è affascinato da questo elemento. Dalla primavera inoltrata fino al termine dell’estate, esiste solo un unico desiderio per chi corre in natura e questo si chiama montagna. Ma oltre il desiderio, aggiungerei anche che in questo periodo non vi è proprio offerta di eventi che non riflettono questa caratteristica essenziale perché fondamentalmente non c’è richiesta. In riferimento al Campionato del Mondo IAU, ammesso e concesso che l’OBBIETTIVO 2 sia pertinente e realmente voluto dalla stessa IAU, tutto fa presagire che per la seconda edizione consecutiva, le componenti dislivello o montagna non siano invece dei parametri ritenuti fondamentali. L’Irlanda poteva anche starci dopo Serre Chevalier giusto per dare spazio a una visione globale della disciplina. Il Galles invece no, è una distorsione dell’evidenza di dove già si trova il settore nel suo insieme. E’ una scelta politica che male si accosta ai valori di chi pratica la corsa in natura. All’Assise del Trail di Courmayeur, il responsabile IAU a riguardo del Campionato del Mondo ha citato come primo e basilare standard della manifestazione quello del tempo di percorrenza che deve essere per i vincitori intorno alle 6-7 ore come il Campionato del Mondo di 100 km. La IAU ha nel suo DNA la strada e i relativi canoni. Tradotto in cifre, a meno che non vengano organizzati mondiali più corti, i grandi dislivelli per la IAU non sono proprio digeriti. La circostanza ipotizzata che si potrebbe trattare di un percorso su più giri, dai 4 ai 5, qualora fosse confermata, per me significherebbe ulteriormente una distorsione dell’evidenza di dove già si trova il settore nel suo insieme. Sfido qualsiasi organizzatore a mettere in piedi una gara a inizio luglio, senza dislivello e su più giri e a trovare gente entusiasta di tutto questo. Il Trail Running, nel mio immaginario, è tutto un altro Mondo fatto di emozioni, voglia di evasione, senso di esplorazione.
OBBIETTIVO 3: Promozione dell’evento.
AZIONE 3: Contatti con i media, sito internet ecc..
Siamo al 2 di gennaio. La data del Campionato del Mondo sembra essere quella del 6 luglio. Nessun altro dettaglio e disponibile al momento. Situazione imbarazzante che accade per la seconda edizione consecutiva. Agli occhi esterni e interni, l’impressione e quella di assoluta superficialità e improvvisazione. Ai miei occhi, invece, totale incompetenza.
Detto questo, io penso che per organizzare un Campionato del Mondo, ci voglia la legittimazione a farlo, e la IAU in quanto tale può farlo. Ritengo però che ci debba essere alla base anche un senso di responsabilità competenza e capacità che è doveroso visto che in gioco c’è l’immagine e la credibilità di una disciplina che sta crescendo e che cerca di ritagliarsi lo spazio che merita. Il solo senso di responsabilità dovrebbe poi essere una condizione irrinunciabile anche per chiunque cerchi di promuovere l’evento.
Se io fossi il responsabile di una associazione o federazione nazionale collegata alla stessa IAU, o mi sarei dimesso o avrei boicottato i mondiali in Galles per il profondo amore che ho di questa disciplina. Essendo invece uno dei responsabili di un semplice team dilettantistico, non posso far altro che cercare di riunire più persone possibili che condividano la stessa visione sopra descritta.
Re: MONDIALI IAU 2013
C'entra poco o nulla con il topic, ma Ian Corless ha appena dato la notizia che i mondiali IAU di 100km su strada previsti per il 12 Ottobre 2013 in Corea del Sud sull'isola di Jeju sono stati cancellati e che si sta cercando un rimpiazzo. Anche qui, analogamente alla "nebbia" che avvolge il percorso del mondiale dell'ultratrail, a dieci mesi dall'evento non si sa nulla di quale sarà la sede del mondiale.... ma tanto poco importa perchè Calcaterra vincerà comunque!!! 
Re: MONDIALI IAU 2013
Dal comunicato ufficiale della IAU:leosorry ha scritto: e che si sta cercando un rimpiazzo.
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