CAVIGLIE FRAGILI E SCARPE TRAIL

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Gaggio
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Re: CAVIGLIE FRAGILI E SCARPE TRAIL

Messaggio da Gaggio »

pj72 ha scritto:da poco ho comprato q-lite la sportiva
prima avevo le wild cat, stessa marca
5 uscite, 3 distorsioni :cry:
perchè?
a parte motivi fisici, mentali, etc, cos'ha la q-lite "in meno" in sicurezza della wildcat?
insomma, vorrei sapere,con le scarpe stavo meglio quando stavo peggio? :roll:

un'opinione, un consiglio...
Il moto è la risultante della massa per la velocità. Durante l'appoggio si ha un momento di cessazione di moto. In quel momento tutta l'energia del moto si scarica sulla pianta del piede, brutalmente. Più ampia è la pianta di appoggio, migliore è la dissipazione di tale energia. Più è lungo il momento d'appoggio, più il punto di contatto è sollecitato.
Naturalmente, prima di arrivare al piede, quell'energia passa attraverso le articolazioni: se in quel gesto dell'appoggio, tutto il complesso tronco-gamba-piede non è in equilibrio, l'energia si scarica dove trova l'ostacolo.: rotazione del ginocchio o della caviglia...
Quindi, le cause concorrenti all'infortunio possono essere:
- non corretto gesto della corsa durante la corsa, specialemente discesa (spesso dovuto alla stanchezza fisica, o ad una rilassatezza mentale..)
- scarpa non adeguata

Un mio amico, buon corridore , proveniente dalla strada, prova le C-Lite per una prima uscita uscita offroad. Gli dico "occhio, non è la scarpa adatta a te". Prima discesa, ecco l'infortunio.
Sarebbe stata meglio una Raptor. Pianta bella larga, crashpad al tallone più ammortizzante. L'avrebbe appesantito di più nella corsa, diminuendo di un po la velocità d'andatura, diminuendo quindi anche l'ammontare del moto nel momento dello scarico in appoggio durante la discesa.
Le Wildcat hanno la stessa struttura delle Raptor, ma rispetto a questa è più leggera, anche e soprattutto grazie ad una tomaia più morbida, che non ha la stessa tenuta sul piede, e che in alcuni casi può far traslare lateralmente il piede di quel millimetro, rispetto alla base di appoggio, taleda far perdere l'equilibrio in quegli appoggi in cui si mette il piede di traverso in fase di frenata/cambio di direzione.
Le Wildcat rimangono comunque più stabili/protettive rispetto alla Q-lite.

Naturalmente, un corridore molto forte, agile, troverebbe più facilmente la via dell'infortunio usando le Raptor che non le C-lite, poichè, grazie alla sua abilità, ha un tempo di impatto minore, e trasforma il momento di impatto in rilancio... Tipo quella cosa delle arti marziali di usare l'energia dell'aversario contro di lui...

(spero di non essere stato contorto... c'ho sonno...)
pj72

Re: CAVIGLIE FRAGILI E SCARPE TRAIL

Messaggio da pj72 »

quindi, gaggio, ho sbagliato scarpa...

in discesa, tecnicamente, avendo caviglie così, meglio alta frequenza, e appoggio minimo sulla punta, baricentro basso?
ho la sensazione che appoggiando il tallone di essere più stabile, ma sbaglio?
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Gaggio
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Re: CAVIGLIE FRAGILI E SCARPE TRAIL

Messaggio da Gaggio »

pj72 ha scritto:quindi, gaggio, ho sbagliato scarpa...

in discesa, tecnicamente, avendo caviglie così, meglio alta frequenza, e appoggio minimo sulla punta, baricentro basso?
ho la sensazione che appoggiando il tallone di essere più stabile, ma sbaglio?
Le C-lite vanno benissimo per atleti che corrono forte, ma veramente forte, anche in discesa, su distanze da skyrace. Con un fisico super efficente, quindi. Con ottime capacità propriocettive "innate".

Ma se hai qualche debolezza di costituzione alle caviglie (perchè la propriocezione non dovrebbe essere una tua debolezza), certi tipi di scarpe non sono proprio l'ideale.

In teoria:
Poggiare di tallone , non è la condizione migliore per la stabilità. La caviglia deve sopportare le energie delll'impatto al terreno e il peso del corpo; se questo avviene - come nella corsa su strada - in maniera che le forze "cadono" sulla stessa perpendicolare, ci pensa la scarpa ad ammortizzare queste pressioni contrapposte. Ma nel fuori strada, dove l'appoggio non è regolare, vuoi per le condizioni del fondo, vuoi per l'angolo di appoggio, le capacità di ammortizzazione della scarpa non bastano.
Una delle soluzioni più semplici per migliorare la stabilità è quella - come hanno già detto altri in post precedenti - di adottare un differenziale tacco-punta più basso: le scarpe da strada hanno una differenza tra l'altezza da terra al tallone e quella in punta anche superiore al centimetro; questo favorisce la rullata della corsa, ma pone la caviglia in un angolo di lavoro pessimo quando si tratta di muoverla trasversalmente, cosa che avviene spesso nell'uso off-road. Insomma, disturba la capacità propriocettiva, e di conseguenza la stabilità, favorendo l'infortunio distorsivo.
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deeago
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Re: CAVIGLIE FRAGILI E SCARPE TRAIL

Messaggio da deeago »

pj72 ha scritto:da poco ho comprato q-lite la sportiva
prima avevo le wild cat, stessa marca
5 uscite, 3 distorsioni :cry:
perchè?
a parte motivi fisici, mentali, etc, cos'ha la q-lite "in meno" in sicurezza della wildcat?
insomma, vorrei sapere,con le scarpe stavo meglio quando stavo peggio? :roll:

un'opinione, un consiglio...
è difficile dare consigli per uno che ti visita: da forum si possono solo fare supposizioni. Detto questo, qualche pensiero in libertà basato sulla mia soggettiva esperienza.

Io mi trovo bene anche con scarpe che sostengono poco (vedi Cascadia, che hanno il tallone strettino), ma di recente ho provato Adidas Trail Response 19 e magari farebbero al caso tuo: differenziale contenuto, ma ben ammortizzate e tallone con base larga che invoglia a scendere appoggiando il tallone con la caviglia ben bloccata (unica tecnica anti-distorsione).

E poi... "stai in campana"! Stare concentrati in discesa richiede un sacco di energie (l'adrenalina e l'impegno mentale ci fanno bruciare zuccheri a profusione), ma è l'unico vero metodo per non farsi male.
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