Preciso che non nasco né corridore né podista, ho cominciato a correre a 20 (quest'anno ne faccio 42)anni giusto per tenermi in forma (e mi viene da ridere al pensiero che 20 anni fa non riuscivo a correre 15 min di seguito...) ma ho sempre fatto alpinismo, trekking brevi e scialpinismo (solo turismo). Poi 13 anni fa ho iniziato a correre ma solo in montagna e a fare gare di skialp. Il motore é esploso ma la mia prima mezza su asfalto l'ho fatta un mese fa e senza pure allenamento (con inov x road da 6mm disfatte perché ci corro su sterrato).
Quindi podista non sono ma a forza di correre i lenti li faccio a 4:50/5:00.
Posturalmente il mio osteopata mi ha valutato e con differenziali ridotti il mio appoggio migliora, all'aumentare del differenziale il mio piede tende a diventare cavo.
Test o non test, medici o no noi nasciamo per camminare a piedi nudi e quindi drop 0, il tacco é una nostra invenzione che ci ha indebolito tendini e muscoli dei piedi senza darci beneficio.
Il problema é che a forza di camminare sui tacchi ci siamo rammolliti...
La mia fortuna é che praticando alpinismo da decenni forse ho il piede piú robusto nonostante usassi anch'io i tacchi ma penso che chiunque puó ridurre il differenziale rispettando la giusta gradualitá.
Ciao
Alberto
Differenziale ridotto
Moderatore: leosorry
Re: Differenziale ridotto
Beh, settembre ineffetti è l'altro ieri!
ci sta che il tuo fisico si stia ancora abituando, dagli tempo. Ci sono processi di adattamento che durano anni, fior fior di documentari sui kenioti e sulle loro abitudini di allenamento parlano di questo argomento.
Sebbene siamo nell'ambito della speculazione personale, mi permetto di insistere su un punto: non è vero che basta avere scarpe strutturate per non avere problemi fisici derivanti dalla corsa. Se così fosse, non ci sarebbe neanche da discuterne: noi minimalisti saremmo perennemente rotti e tutti i "tradizionali" scoppierebbero sempre di salute, col risultato che prima o dopo ci faremmo furbi e useremmo tutti le stesse scarpe. Durante la stagione passata ho corso centinaia di km in scarpe a drop 4mm, senza alcuna forma di sostegno per l'appoggio, e non ho avuto l'ombra di un problema fisico. Ogni volta che calzavo la scarpa tradizionale, con il sistema anti-pronazione, l'intersuola bella rigida, la tomaia rinforzata e la talloniera d'acciaio invece mi ritrovavo puntualmente pieno di acciacchi: quella fascite plantare latente che è sempre lì assopita tornava a farsi sentire, spuntavano vesciche sui piedi come funghi d'autuno, prendevo grandi storte su percorsi delle balle sui quali non mi capitava mai. Tutte cose che con le scarpette da pazzo imprudente non mi succedevano MAI.
Parlando di gare, ci ho fatto Cervino X-Trail, Royal Ultra Sky Marathon, Orta (55k): tutte in condizioni diverse ma ugualmente sfidanti, e se devo dire l'unica cosa che non mi ha mai e dico mai dato problemi sono state le scarpe.
Certo, se corressi una 100k qualche problema ce l'avrei, ma principalmente perché non sono in grado di correre una 100k
il mio corpo non è assolutamente preparato per riuscirci, per cui i problemi dettati dalle calzature sarebbero solo un effetto, non una causa. Magari mi bastasse aumentare il drop per riuscire a correre sulle distanze siderali del mio amico Muntagnin!! 
Ciau!
A.
Sebbene siamo nell'ambito della speculazione personale, mi permetto di insistere su un punto: non è vero che basta avere scarpe strutturate per non avere problemi fisici derivanti dalla corsa. Se così fosse, non ci sarebbe neanche da discuterne: noi minimalisti saremmo perennemente rotti e tutti i "tradizionali" scoppierebbero sempre di salute, col risultato che prima o dopo ci faremmo furbi e useremmo tutti le stesse scarpe. Durante la stagione passata ho corso centinaia di km in scarpe a drop 4mm, senza alcuna forma di sostegno per l'appoggio, e non ho avuto l'ombra di un problema fisico. Ogni volta che calzavo la scarpa tradizionale, con il sistema anti-pronazione, l'intersuola bella rigida, la tomaia rinforzata e la talloniera d'acciaio invece mi ritrovavo puntualmente pieno di acciacchi: quella fascite plantare latente che è sempre lì assopita tornava a farsi sentire, spuntavano vesciche sui piedi come funghi d'autuno, prendevo grandi storte su percorsi delle balle sui quali non mi capitava mai. Tutte cose che con le scarpette da pazzo imprudente non mi succedevano MAI.
Parlando di gare, ci ho fatto Cervino X-Trail, Royal Ultra Sky Marathon, Orta (55k): tutte in condizioni diverse ma ugualmente sfidanti, e se devo dire l'unica cosa che non mi ha mai e dico mai dato problemi sono state le scarpe.
Certo, se corressi una 100k qualche problema ce l'avrei, ma principalmente perché non sono in grado di correre una 100k
Ciau!
A.
Re: Differenziale ridotto
Visto l'argomento "caldo" posto questo link ad un articolo su uno studio dei benefici del minimalismo:
http://www.drnicksrunningblog.com/two-y ... ist-shoes/
http://www.drnicksrunningblog.com/two-y ... ist-shoes/
Re: Differenziale ridotto
Gaggio ha scritto:Visto l'argomento "caldo" posto questo link ad un articolo su uno studio dei benefici del minimalismo:
http://www.drnicksrunningblog.com/two-y ... ist-shoes/
Ordinato un paio di ASICS GEL FUJI TRAINER 2 , da utilizzare in parallelo alle Trabuco.
Dimmi se ho scelto bene oppure no, per passare nella direzione minimalist....
grazie.
Re: Differenziale ridotto
è cosa nota. Infatti io ho sperimentano l'accorciamento della taglia delle scarpe, di mezzo numero o un numero intero a seconda del modello: il piede si rialza e soprattutto se si aveva l'arco basso, si accorcia lievemente (ovviamente in fase dinamica si allunga quando ammortizza, ma questo è normale!Gaggio ha scritto:Visto l'argomento "caldo" posto questo link ad un articolo su uno studio dei benefici del minimalismo:
http://www.drnicksrunningblog.com/two-y ... ist-shoes/
In secondo luogo, le minimal, soprattutto se senza supporto dell'arco e dalla suola abbastanza sottile (da 10 mm in giù sarebbe meglio, su strada, in fuoristrada, lo sappiamo, bisogna scendere a compromessi con la protezione) e flessibile, allenano la muscolatura che controlla il piede, consentendo, di conseguenza, di avere un piede più "tonico" e più robusto. E visto che il piede è il primo ammortizzatore...
Questo peraltro consente di risparmiarsi infortuni tediosi come la fascite plantare.
Re: Differenziale ridotto
Oggi, dopo diverse uscite con le PureGrit e le Trailroc 255 ho nuovamente indossato le Cascadia 8 che benché neutre hanno un differenziale maggiore. Risultato? Corsa impacciata e successivamente piedi e polpacci molto indolenziti. E' normale o sono incappato in una giornata NO?
- Alessandrots
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Re: Differenziale ridotto
Normale. Corsa impacciata e dolori perchè l'assetto è diversoVEX ha scritto:Oggi, dopo diverse uscite con le PureGrit e le Trailroc 255 ho nuovamente indossato le Cascadia 8 che benché neutre hanno un differenziale maggiore. Risultato? Corsa impacciata e successivamente piedi e polpacci molto indolenziti. E' normale o sono incappato in una giornata NO?