blackmagic ha scritto:
Della maglietta tagliata di zi' Scott ne parliamo?
Sì caz.zo, eccome se ne parliamo.
Io adoro, semplicemente adoro quel film, proprio perché si respirano veramente il profumo e la polvere di quella che a tutti gli effetti è la "Attitude Era" dell`ultrarunnning USA e della Western States. Ci sono veramente tutti (pure un giovanissimo e imberbe Ian Torrence).
Inoltre, lo dico chiaramente? Io preferisco Running Madness al pur bellissimo (e visto già 10 volte) Umbreakable. In questo`ultimo infatti, trovo quelli che a mio modestissimo parere si possono considerare due "difetti".
Il primo, la presenza di un ancora giovanissimo Kilian Jornet. Ora, già che a me non ha mai "detto nulla", così a pelle, oltre al fatto (questo assolutamente innegabile, ci mancherebbe) di essere un bravo ragazzo e un runner molto forte. Ma devo ammettere che nel film, in generale e non necessariamente in relazione alla sua prestazione, appaia ai miei occhi davvero "fuori cast".
Il secondo "difetto", per me anche un più "grave" del primo (uso sempre mille virgolette), è proprio il fatto che manchino a mio avviso più immagini e storie del midpack e del backpack (anche se il buon JB Benna ebbe certamente cu.lo nel beccare l`edizione del dogfight tra Anton e Geoff Roes lì davanti).
Punto a favore invece, sia di Running Madness (che appunto, ha anche tanto mid- e backpack), sia di Umbreakable: le scene del "dietro le quinte" e le interviste ai protagonisti fuori dal contesto di gara (poi io, relativamente ai runner di quella generazione - diciamo seconda parte degli anni 2000 - sono un Koerneriano di ferro, quindi necessariamente di parte). Ma questo ( intendo appunto il dietro le quinte) ovviamente piace sempre.
Ok, mi sono dilungato troppo.
Ora tornate (torniamo) pure a parlare di figa.
Manu