QUEL RUMORE
Giornata impegnativa ieri, iniziata al mattino presto e finita quasi a mezzanotte, fra numeri, bilanci e assemblee dei soci. Poco tempo per fare altro, nemmeno la possibilità di infilare le scarpe per muovere un po' le gambe.
Per tutto il giorno mi sono chiesto "Cosa scriverò domani mattina? Dove posso trovare una cosa bella in questa giornata così piena di impegni e vuota di sentimenti?"
Alla sera è iniziata una pioggia finalmente battente dopo giorni e giorni di pioggerelline che ingrigiscono il mondo senza dissetarlo davvero.
Mi sono coricato senza cenare, un boccone di pane, nessuna voglia di cucinare a quell'ora.
Ma anziché addormentarmi sono rimasto ad ascoltare il rumore della pioggia sul tetto. Le assi di legno del sottotetto che risuonavano ad ogni goccia, il rumore del vento, la poesia del mondo che riposa sotto l'acqua che cade dal cielo.
Sono scivolato nel sonno, finalmente in pace dopo le ansie del giorno.
