Nella mezza maratona è difficile arrivare alla crisi di fame: le nostre scorte energetiche sono generalmente sufficienti per fare 21km in piano. 22km e 950m D+ è già più impegnativo (3h di gara?), ma moderando un pochino il ritmo e un paio di ristori (es.: un bicchiere di coca, due biscotti e un pezzetto di banana) non hai grossi problemi ad arrivare in fondo.Krapotkin ha scritto:nono, colazione regolare.
Ho due obbiettivi.
Il primo è allungare tempi (e km), mi piacerebbe osare un trail di 36k 1900D+, forse troppo ambizioso e vicino come data. (08/04)
Il secondo, scongiurare crisi da fame che, a dire il vero nelle uniche due gare (una mezza e un trail di 22k 950D+, tre settimane fa) non ho avuto.
Mi è capitata in allenamento domenica scorsa, pesante e altre due volte ma molto leggera e ho capito adesso di cosa si era trattato.
Come si fa ad allenare il corpo all'uso dei grassi? È sufficiente allungare di volta in volta un po' di più, usando ogni tot tempo del gel?
Sulle corse a digiuno ho letto pareri pro e contro e non mi convincono.
La situazione cambia parecchio se allunghi le distanze: in quel caso devi imparare a moderare i ritmi (ottimizzando al contempo il consumo di grassi) e rifornirti in corsa.
Tornando al problema iniziale: puoi avere la crisi di fame anche su distanze brevi , se:
a) parti scarico di glicogeno (es.: allenamenti intensi nei giorni precedenti e non hai fatto recupero
b) hai condizioni di stanchezza e stress che ti portano (semplificando) a consumare in modo meno efficiente le scorte energetiche.