mircuz ha scritto:Paso ha scritto:Non so se puo' essere il tuo caso, ma io mi ritrovo con i tuoi sintomi tutti gli anni con i primi caldi: gran fatica anche a ritmi blandi e pulsazioni troppo alte, o troppo basse rispetto al solito.
In genere dopo una decina di giorni di acclimatamento torna tutto normale

Qui da noi il caldo è arrivato veramente in maniera improvvisa, e siamo passati direttamente dai pantaloni lunghi agli svolazzini!
Anch'io credo di aver preso una gran botta di caldo che mi ha prosciugato le energie. Adesso penso di comportarmi come dopo una ultra bella dura, cioè qualche giorno di riposo completo e poi un graduale aumento dell'intensità degli allenamenti. Scommetto che se come previsto nei prossimi giorni la temperatura cala un po', tutto tornerà nella normalità.
Domani passeggiata enogastronomica, intanto

Ci sono diversi studi che hanno investigato l'effetto del calore (inteso come calore/umidità ambientale) sul performance.
Ci sono, da quello che ho letto, due motivi per la difficoltà che affrontiamo quando facciamo la corsa, o qualsiasi altro movimento sportivo, in ambienti caldi.
1. La difficoltà per il cuore di servire due necessità contemporaneamente. Il primo è quello di pompare più sangue verso la superficie in modo che viene raffreddato e evitiamo di super riscaldarci. L'altro è quello di pompare sangue verso i muscoli che lavorano. Perciò pulsazioni più alti per la stessa quantità di lavoro prodotto.
2. Una riduzione del volume liquido (plasma) del sangue come conseguenza di un aumento di sudorazione. E anche se beviamo, questo liquido viene maggiormente espulso sotto forma di sudore e durante l'atto di respirazione, rispetto quello che viene mandato ad aumentare il volume del sangue. Il risultato è che nostro sangue diventa più viscoso (meno liquido = più viscosità) e quindi il cuore deve fare più lavoro per pompare il sangue. Questo riduzione del volume della plasma sembra che è maggiore in soggetti, diciamo "diversamente giovani", ahimè. Quindi un ultracinquantenne presumibilmente soffre di più che un ventenne.
Come ha detto Paso, visto che il corpo cerca sempre uno stato di osmeostasi, troviamo un nuovo equilibrio dopo circa 10 giorni.