Ho appena finito di leggere tutto di un fiato le pagine del forum su questa discussione.....
Lascio da parte le polemiche sugli "aiutini"...credo siano fuori luogo e cmq avete la possibilità di farlo in altri post....
Qualcuno di voi (non mi ricordo chi) ha scritto una frase meravigliosa che secondo me può riassumere quello che per noi è stato il Tor Des Geants
...."La fatica è poesia....e la notte avventura!"
Questa frase mi ha fatto scendere ancora lacrime (le avevo versate tutte negli ultimi 20 km) perchè è stata davvero "tanta roba" !!!!
Impossibile da descrivere a pieno (ma ci provo).....sicuramente una avventura troppo "immensa" per renderci conto di quello che siamo riusciti a fare....
La gara è stata vinta da chi meglio l'ha interpretata....e cioè senza "attaccarsi" al gancio dei primi "folli" che forse pensavano di fare 330 km senza fermarsi ad un ritmo suicida.....infatti alcuni sono "saltati"....ed altri ne hanno pagato le conseguenze dopo....
La pazienza di chi sa aspettare e gestire la gara secondo i propri ritmi è stata premiata.....e quindi complimenti alla famiglia GROSS....e dato che sono italiani....mi fa sentire anche un pò orgoglioso!!!
Tra l'altro Ulrich (correggetemi se sbaglio) non è uno che si vede negli ultra-trail....lui, come sua sorella, sono esperti di ultra-maratone.
Alla partenza si è visto di tutto e la folla era molto "variegata"...ultra-maratoneti, fortissimi alpinisti, gente che aveva fatto molto bene all'UTMB.....ero davvero curioso vedere cosa sarebbe successo....ed è successo di tutto e credo che per chi come voi ha seguito la gara "live" si stata una emozione nel vedere i continui "ribaltoni" o gli splendidi recuperi....
Il chilometraggio e l'altimetria dovranno essere rivisti meglio

...alcuni errori (ma su una distanza così lunga non è che cambi molto).....alcune salite (diciamoli "strappi" da 200-300 D+) non c'erano nei road-book.....molti "sali-scendi" risultavano invece piani....ecc..
Sicuramente manca qualcosa sia come lunghezza che come D+....molti corridori avevano i GPS e tutti registravano mediamente 4-5 km in più per ogni settore....
A naso....probabilmente sfioriamo i 350 km e i 25000 D+

.....ma prendetela come una mia "senzazione" e gradirei qualche conferma da chi del forum aveva questi aggeggini elettronici....
Altra cosa che vorrei dirvi a tutti.....il TOR NON E' UN ULTRA-TRAIL !!!!!
Non confondete le cose....non sono nemmeno da paragonare!!!
Quì non si tratta di fare una gara da 100 o 167 km....che quando arrivi in fondo (più o meno cotto) attacchi le scarpe al chiodo e ti godi il meritato riposo e per almeno 10 giorni non ne vuoi nemmeno sentir parlare di correre...
Quì si tratta di fare 50 km con 4000 D+ (o se volete 100 km con 8000 D+)...fermarsi qualche oretta giusto per mangiare, distendersi su una branda a riposare (attenzione...non è dormire!!!!...perchè non riesci a dormire).....e poi trovare il coraggio e la voglia di scendere dalla branda (con le gambe stanche, vesciche e stanchezza fisica) e farti altrettanti km e D+.....svariate volte di seguito.....e avanti così per almeno 5-6 giorni....e 4-5 notti fuori ....immerso in paesaggi mozzafiato!!!!
Non a caso la gara si chiama "trail-endurance"....è una gara di "endurance" (come ce ne sono parecchie in bici o a piedi sull'asfalto) questa però in ambiente montagna (la prima e unica al mondo).
Per chi di voi ha fatto il Valdigne o UTMB in Valle d'Aosta scordatevi quelle salite e quelle discese...sono autostrade in confronto......al TOR non esistono...nemmeno una....sono tutte (e ripeto tutte!!!) molto ma molto più impegnative....qualsiasi altra gara di ultra-trail è lontana anni luce dal TOR....
Credo che alla vigilia molti noi atleti, ma anche l'organizzazione stessa, abbia sottovalutato l'entità di quello che ci aspettava.....ma ormai ci eravamo dentro fino al collo ed ognuno ha lottato fino all'ultima briciola di energia per riuscire ad arrivare fino in fondo!!!
Il TOR ha un percorso pari a circa il doppio di un UTMB.....ma ha un dislivello che è il triplo....e questo la dice lunga su quello che ci si deve aspettare!!!
Il bello del TOR è che ognuno cerca di farsi un suo programma compatibilmente con le proprie gambe e la propria testa....cerchi di riposare il meno possibile per fare più strada ma avrai un ritmo più lento e sembrerai uno zombie perchè sei stanco morto....oppure cerchi di riposare di più e quindi ti senti più fresco ma dovrai andare a ritmi più elevati....insomma...bisogna trovare il compromesso giusto e questo è un aspetto molto soggettivo.
Mentre eravamo in gara a tutti noi era ben chiara una cosa....stavamo scrivendo le pagine della storia dello sport e dell'endurance in particolare....
Se per alcuni aspetti potevamo essere considerati delle "cavie umane" (la gara è caso di studio e di ricerca scientifica)....noi ci sentivamo nello stesso tempo i "pionieri" di un nuovo modo di concepire lo sport in montagna...e questo ci ha caricato moltissimo....
Chi ha avuto il coraggio di superare la diffidenza (io stesso lo ero) e i dubbi iniziali e si è iscritto e poi è riuscito ad arrivare in fondo, sicuramente è stato ripagato di un'avventura indescrivibile....che ti segna nello spirito e nell'anima...non sei più la stessa persona di prima....
L'organizzazione è stata davvero brava a concepire una gara di questo calibro coprendo un percorso così lungo e non facendoci mancare niente.....certo...qualcosa si può migliorare....ma nel complesso devo dire che è andata molto bene.
Ovviamente siamo stati baciati dalla fortuna perchè con il meteo ci è andata di lusso....
A parte la prima notte d'inferno (freddo, vento e neve sui 3000) dove eravamo tutti alle prese con delle crisi colossali (moltissimi ritirati)....per i giorni rimanenti (non so sabato cosa sia successo....forse il meteo peggiorava ancora) il tempo è stato semplicemente splendido.
I primi 100 km durissimi hanno fatto molta selezione

....sopravissuti a quelli....un pò alla volta abbiamo cominciato ad ingranare avendo capito un pò meglio la dose di fatica che ci si doveva aspettare ogni volta che si ripartiva....e abituando il fisico alle nuove condizioni (dormire poco, alimentarsi molto di più, tanto dislivello, ecc...).
La componente "mentale" è ancora più importante rispetto alle gare di ultra-trail.
Ho fatto la prima metà del percorso con MUDANDA....ci si trovava ai ristori...ci si dava il cambio a tirare...si parlava, rideva e scherzava....ma sempre concentrati.
Poi dai 150 km in poi ho cercato il mio ritmo innestando la marcia giusta....e ho tirato fino alla fine.
Per chi è alla ricerca di qualcosa di nuovo....di un'avventura incredibile....vi consiglio di provare questa gara.
Secondo me è stato un successone....una scommessa contro l'ignoto vinta da tutti...e l'anno prossimo faranno il botto con le iscrizioni....
Ci sarebbero molte altre cose da dire e da raccontare....ma per il momento accontentatevi di queste righe...e aspettiamo anche le considerazioni degli altri diretti interessati !!!
