In merito ai risultati sportivi non vi so dire molto. Mi pare che i vincitori siano gli stessi dello scorso anno con un tempo di 2h09m. Ma non è questo che volevo evidenziare di questa classica arrivata alla 31a edizione.
Sulla bellezza del percorso non vi sono dubbi, si è già detto molte volte. Altrettanto bella la formula a coppie, un vero peccato che di gare così ce ne siano poche.
Lo scorso anno ho fatto la gara con mia moglie e il passeggino con la piccola Ginevra. Forse qualcono si ricorderà delle postate nel vecchio forum: Arrivammo ultimi, dietro alle scope e non ho notato quello che quest'anno non mi è potuto sfuggire.
Ho corso e sono arrivato come sempre nella pancia del gruppo, con un tempo doppio rispeto ai primi. Davanti e dietro di me un lungo serpentone.
Al primo ristoro NON erano previsti i contenitori per la raccolta dei bicchieri.
Ai ristori era infatti impossibile usare il proprio bicchiere. I gentili volontari infatti si erano organizzati, per far fronte all'elevato numero di partecipanti (500 coppie) con delle vasche di "bibita" da cui attingevano direttamente con i bicchieri di plastica. Metodo veloce ma che prevede l'uso di bicchieri usa e getta. Se vuoi due bicchieri di tè ne prendi due e poi li getti... per terra!
Ai ristori successivi i contenitori per i bicchieri c'erano... ma gli atleti davanti a me evidentemente non avevano tempo per attendere e quindi la scia di bicchieri a terra proseguiva per qualche centinaio di metri oltre il ristoro... SOMARI!.
Non capisco come si possano gettare i bicchieri di plastica in un ambiente come quello che si trova subito dopo il Coldai, uno stretto sentiero che si affaccia sulla valle delle Ziolere.
La valle delle Ziolere è la piccola valletta su cui si affaccia il rifugio Coldai. Ora è quasi inacessibile. Una volta aveva una piccola malga. Dietro ai resti della malga si trova il Tapp de le Parole. Sulla parete rocciosa si trova infatti un'incisione di confine tra le provincie Romane di Belluno e Iulium Carinicum . Scritte risalenti al 2° secolo A.C. E noi siamo così somari da lasciare come traccia del nostro passaggio dei bicchieri che abbiamo gettato per arrivare 20 secondi prima??
Per quel che riguarda la segnaletica del percorso non c'è nulla da eccepire. Sino all'inizio della salita al Col Rean il percorso è evvidente e ci sono anche delle frecce, dopo basta seguire i blister di gel e non vi perderete.
Secondo me ci sono anche dei problemini di sicurezza, troppa gente senza nulla e completamente svestita in un ambiente di montagna... speriamo sempre bene.
FINCHE' IL COMITATO ORGANIZZATORE NON SI IMPEGNERA' ATTIVAMENTE PER RIDURRE L'IMPATTO AMBIENTALE IO A QUESTA GARA NON PARTECIPERO' PIU'.