...monta qualche rimorso di coscienza...leosorry ha scritto:L'assessore del turismo della Valle d'Aosta consegna a Marco Gazzola la Grolla (un calice da vino in legno tradizionale della Valle d'Aosta) come premio alla sportività dimostrata.
Qualcuno ha già spiegato che dal Bonatti è impossibile sbagliare, ma se entri al Bonatti che sei già stravolto per la fatica e la privazione del sonno e ti dicono:" Sei il Vincitore, hai ore di vantaggio, Hai demolito il Record della Gara, sei nella Leggenda..." Tu ne esci con una carica adrenalitica folle ed entri in tranche agonistica; la pelle d'oca è al massimo ed il cervello si annebbia ancora di più e...corri, corri giù verso il sentiero e non capisci più nulla...!!! In una gara del genere e con quel budget, il Vincitore andava scortato con una moto da ripresa e proiettate le immagini sul maxischermo a Courma; con volontari che agitavano i campanacci negli ultimi km e tra 2 ali di folla...ed invece è sparito nell'anonimato dopo il Bonatti, per apparire all'improvviso a Courma....nessuno che ne ha seguito, almeno con lo sguardo, la sua azione nel finale, manco fosse la Gara della Mutua e non la più ricca e celebrata corsa in Montagna d'Italia...nessuno che si interessava dov'era il Vincitore del TOR negli ultimi km, quando invece la sua corsa finale andava seguita metro su metro...mica eravamo nel cuore della notte! Eravamo a meggiogiorno, cribbio!!!
A Gazzola e a quanti hanno sbagliato strada nel finale, ricordo che è uso nel Ciclismo, in chi ha ambizioni di classifica, provare e riprovare il finale di una gara per memorizzare ogni più piccolo dettaglio...ecco, sarebbe una buona abitudine da adattare anche alla corsa in Montagna.


