Difficile spiegare cosa si può aver provato…se non si era presenti…sullo stesso percorso…con le stesse difficoltà…stesse situazioni stesse circostanze e stessi panorami.
Anzitutto ringrazio i compagni di viaggio, come al solito…la compagnia fa la differenza.
Ringrazio Claudio e family per aver organizzato e gestito la logistica, Rasentin per averci preparato le cene e Mauro per aver condiviso con me questa nuova ed originale esperienza, aver condiviso gioie e dolori…è il proprio il caso di dire mal comune mezzo gaudio.
Sono contenta dell'esperienza..è stata una vera avventura….se tornassi indietro (con il senno del poi) la ripeterei…comunque.
Il percorso era di 55 km ca. e 1800/2000 D+ ca, stando a quanto dichiarato dall’organizzazione con 14 lanterne (punti obbligati dove passare), partenza ore 10.00.
Non posso dire di aver fatto un trail...visto ke + camminato che corso e non posso nemmeno dire che ho fatto orienteering..visto ke me son persa forse..ho fatto DISORIENTEERING....esiste????
Ho imparato e visto..molte cose nuove..ho migliorato..il mio self-control visto ke più volte avrei voluto cedere al "panico + totale"..ma mi son sempre controllata..ho avuto qualche risata isterica per lo smarrimento ed il dolore fisico che ho provato.....ma tutto bene...
Le partenze erano individuali e scaglionate, 1’30” uno dall’altro. Noi donne siamo partite prima …e poi gli uomini. Ho aspettato i miei compagni di viaggio ma dopo…qualche manciata di minuti…ho perso Claudio e mi sono ritrovata sola con Mauro e da quel momento..abbiamo continuato noi 2 assieme.
Le difficoltà sono state infinite: percorso non segnato… pochissimi sentieri ben definiti, arbusti spinosi gineprai, tracce di animali (in particolare pecore) ovunque..che ti portavano fuori sentiero, caldo caldissimo con temperatura elevata e sempre quindi..sotto il sole, assenza di ristori e di assistenza lungo il percorso, solo 2 punti acqua (fontane) nei primi 30/40 km ca., bestiole varie ovunque…e non conoscenza della lingua locale..quindi impossibilità di chiedere info o qualche dritta/consiglio…, orario di partenza molto tardi..quindi dopo 9 ore ca…era già buio con conseguente aumento delle difficoltà di trovare la retta via, muretti a secco h.150/170 cm ca….da scavalcare continuamente…(i primi mi son sembrati anche divertenti e simpatici…dopo 7 -8 -9 ore..ne avevo davvero 2 palline di questi muri ke ti si paravano davanti e che eri obbligato a scavalcare..quindi su /giù… saltino..) Il problema non era tanto il saltarlo quanto scavalcarli adeguatamente per evitare ti crollassero addosso…tutte le pietre…visto ke si muovevano.
Seguendo due croati, che sembravano molto convinti della direzione in cui stavano andando, ci siamo persi in mezzo a dei gineprai giganti (altezza di una persona ca.) e vari arbusti..spinosi. …e dopo un po’ di tempo…che giravamo a vuoto in mezzo a questo ambiente assurdo..uno dei due croati, ke parlava anche un po’ l’italiano, esclamò “ragazzi ci siamo persi”…panico totale…al che ho risposto “beh…che c’eravamo persi lo avevamo capito da un bel po’…diciamo che ora è ufficiale e prima era solo ufficioso!”...Ci abbiamo trascorso quasi 1- 2 -3 ore (boh) in mezzo a sti roveti e muretti abbandonati..per cercare una via di uscita..sembrava di essere in un labirinto…dove muretti e spine ti chiudevano qualsiasi via di uscita. Indubbiamente la soglia di sopportazione del dolore è stata elevata notevolmente. Lo ammetto..ho avuto anche paura, paura di non riuscire ad uscirne… paura del dolore che facevano spine su spine, rovi su rovi, ma alla fine contenta di aver realizzato ancora una volta che lo spirito di sopravvivenza…ti permette di andare sempre oltre i limiti.
Quando abbiamo incrociato la strada sterrata….mi sembrava un miraggio…ho provato una gioia..una sensazione di “è finita…il peggio è passato”.
A quel punto avevamo trovato 6 lanterne e ci stavamo dirigendo verso la 7a.
Una volta arrivati alla fontana del paesino io mi sono lavata ..per togliermi quel rosso sangue..che correva su braccia e gambe. Abbiamo continuato fino al punto 7 poi siamo ritornati sulla strada asfaltata (perché esausti di questi sentieri indicati sulla mappa con un tratteggio nero..che poi nella realtà…erano sempre imboscati tra muretti da scavalcare e rovi da attraversare. E’ stato proprio in questa fase, quando siamo ritornati sulla strada asfaltata (l’unica che attraversa Cres da nord a sud) che abbiamo incrociato 4 runners che sono saliti in auto (noi pensavamo si fossero ritirati)…e dopo parecchio tempo li abbiamo ritrovati lungo il percorso, alla lanterna n.8.
Avevamo incrociato nuovamente anche i due croati che avevano attraversato con noi i gineprai qualche ora prima…ed uno dei due aveva deciso di ritirarsi, uno aveva deciso invece di continuare per la strada cementata saltando volutamente le lanterne 9 e 10 perché per raggiungerle bisognava seguire altri sentieri poco segnati. Io e Mauro..abbiamo deciso di tentare…ma ci siamo persi una seconda volta tra infinite tracce di animali che procedevano in ogni direzione…e infiniti muretti a secco, non tutti erano indicati nella mappa quindi…Abbiamo seguito parecchie tracce che andavamo in direzione del paese (dove era stata posizionata la lanterna n.9), ma che ad un certo punto…scomparivano nel nulla..o tra recinti chiusi con i soliti muretti a secco e roveti, siamo ritornati indietro più volte..poi alle 19.00 quando stava iniziando il tramonto....abbiamo deciso di ritirarci e concludere la ns. avventura. Purtroppo rovi e muretti che si paravano nuovamente di fronte a noi…con il buio che stava aumentando…e l’incognita di cosa ci fosse oltre i muri, oltre i rovi..ci ha fatto desistere dal continuare… Vedevamo le luci del paese sotto di noi (dovevamo scendere dal colle in direzione del paese) ma c’erano troppe incognite per poter continuare…la pendenza..la presenza di muri, rovi e arbusti ..e mancanza di luce.
Siamo quindi ritornati indietro fino alla strada principale..e…fino alle 20.30 ca abbiamo continuato a camminare..
Io mi sono fatta pure due mega vesciche sui talloni…credo dovute..ai mille salti fatti per scavalcare i muretti
Indubbiamente l’esperienza è stata molto intensa…fisicamente..ma anche psicologicamente..
..la stanchezza mentale..in effetti è stata la prima cosa..che aveva cominciato a farsi sentire…stanchezza per tensione emotiva..sempre molto elevata..
Ho visto ed imparato mille cose…ho visto…tantissime bestiole: capriolo, pecore, falco, tantissime mantidi, la biscia per fortuna l’ha vista solo Mauro….io sono riuscita a schivarla, abbiamo attraversato roveti con sciami di api (incrociando le dita perché non si agitassero troppo) ecc..
Durante il ritorno alla strada asfaltata dove dovevano venirci a recuperare, Mauro mi ha fatto notare che gli occhi dei ragni illuminati dalla frontale riflettevano con una loro luce…e mi disse “sembravano tante lucciole…invece sono tutti ragni”…Ke skifo!!! Caspita..non me lo avesse mai detto…puntando per terra la frontale accesa..in effetti si vedevano tutte queste lucette, questi riflessi color smeraldo…che erano tutti occhi di ragni… (bellissimo colore…ma sapendo che erano tutti ragni.mi faceva davvero impressione la cosa) e ho scoperto anche che i ragni hanno tanti occhi, non solo 2 azzzz….
Con il cielo limpido si sono viste mille stelle in cielo, la via lattea e sono riuscita a vedere pure una stella cadente..
Il panorama…i colori del mare…le baie, le varie insenature..era tutto fantastico…tante forti emozioni e sensazioni stanchezza ed energia, paura e pace, sicurezza e dubbi, semplicità e complicazioni, certezza ed incertezze, dolore e piacere, ottimismo e pessimismo…tantissime emozioni contrastanti e che si sono susseguite, almeno per quanto riguarda me, nell’arco dell’intera giornata.
Indubbiamente è stata un’esperienza molto intensa….distruttiva e costruttiva allo stesso tempo.
Grazie ancora….ai compagni di viaggio!!!