Cres trek (HR) 1.10.2011

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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paola
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Cres trek (HR) 1.10.2011

Messaggio da paola »

Difficile raccontare una simile esperienza..
Difficile spiegare cosa si può aver provato…se non si era presenti…sullo stesso percorso…con le stesse difficoltà…stesse situazioni stesse circostanze e stessi panorami.
Anzitutto ringrazio i compagni di viaggio, come al solito…la compagnia fa la differenza.
Ringrazio Claudio e family per aver organizzato e gestito la logistica, Rasentin per averci preparato le cene e Mauro per aver condiviso con me questa nuova ed originale esperienza, aver condiviso gioie e dolori…è il proprio il caso di dire mal comune mezzo gaudio.
Sono contenta dell'esperienza..è stata una vera avventura….se tornassi indietro (con il senno del poi) la ripeterei…comunque.
Il percorso era di 55 km ca. e 1800/2000 D+ ca, stando a quanto dichiarato dall’organizzazione con 14 lanterne (punti obbligati dove passare), partenza ore 10.00.
Non posso dire di aver fatto un trail...visto ke + camminato che corso e non posso nemmeno dire che ho fatto orienteering..visto ke me son persa forse..ho fatto DISORIENTEERING....esiste????
Ho imparato e visto..molte cose nuove..ho migliorato..il mio self-control visto ke più volte avrei voluto cedere al "panico + totale"..ma mi son sempre controllata..ho avuto qualche risata isterica per lo smarrimento ed il dolore fisico che ho provato.....ma tutto bene...
Le partenze erano individuali e scaglionate, 1’30” uno dall’altro. Noi donne siamo partite prima …e poi gli uomini. Ho aspettato i miei compagni di viaggio ma dopo…qualche manciata di minuti…ho perso Claudio e mi sono ritrovata sola con Mauro e da quel momento..abbiamo continuato noi 2 assieme.
Le difficoltà sono state infinite: percorso non segnato… pochissimi sentieri ben definiti, arbusti spinosi gineprai, tracce di animali (in particolare pecore) ovunque..che ti portavano fuori sentiero, caldo caldissimo con temperatura elevata e sempre quindi..sotto il sole, assenza di ristori e di assistenza lungo il percorso, solo 2 punti acqua (fontane) nei primi 30/40 km ca., bestiole varie ovunque…e non conoscenza della lingua locale..quindi impossibilità di chiedere info o qualche dritta/consiglio…, orario di partenza molto tardi..quindi dopo 9 ore ca…era già buio con conseguente aumento delle difficoltà di trovare la retta via, muretti a secco h.150/170 cm ca….da scavalcare continuamente…(i primi mi son sembrati anche divertenti e simpatici…dopo 7 -8 -9 ore..ne avevo davvero 2 palline di questi muri ke ti si paravano davanti e che eri obbligato a scavalcare..quindi su /giù… saltino..) Il problema non era tanto il saltarlo quanto scavalcarli adeguatamente per evitare ti crollassero addosso…tutte le pietre…visto ke si muovevano.
Seguendo due croati, che sembravano molto convinti della direzione in cui stavano andando, ci siamo persi in mezzo a dei gineprai giganti (altezza di una persona ca.) e vari arbusti..spinosi. …e dopo un po’ di tempo…che giravamo a vuoto in mezzo a questo ambiente assurdo..uno dei due croati, ke parlava anche un po’ l’italiano, esclamò “ragazzi ci siamo persi”…panico totale…al che ho risposto “beh…che c’eravamo persi lo avevamo capito da un bel po’…diciamo che ora è ufficiale e prima era solo ufficioso!”...Ci abbiamo trascorso quasi 1- 2 -3 ore (boh) in mezzo a sti roveti e muretti abbandonati..per cercare una via di uscita..sembrava di essere in un labirinto…dove muretti e spine ti chiudevano qualsiasi via di uscita. Indubbiamente la soglia di sopportazione del dolore è stata elevata notevolmente. Lo ammetto..ho avuto anche paura, paura di non riuscire ad uscirne… paura del dolore che facevano spine su spine, rovi su rovi, ma alla fine contenta di aver realizzato ancora una volta che lo spirito di sopravvivenza…ti permette di andare sempre oltre i limiti.
Quando abbiamo incrociato la strada sterrata….mi sembrava un miraggio…ho provato una gioia..una sensazione di “è finita…il peggio è passato”.
A quel punto avevamo trovato 6 lanterne e ci stavamo dirigendo verso la 7a.
Una volta arrivati alla fontana del paesino io mi sono lavata ..per togliermi quel rosso sangue..che correva su braccia e gambe. Abbiamo continuato fino al punto 7 poi siamo ritornati sulla strada asfaltata (perché esausti di questi sentieri indicati sulla mappa con un tratteggio nero..che poi nella realtà…erano sempre imboscati tra muretti da scavalcare e rovi da attraversare. E’ stato proprio in questa fase, quando siamo ritornati sulla strada asfaltata (l’unica che attraversa Cres da nord a sud) che abbiamo incrociato 4 runners che sono saliti in auto (noi pensavamo si fossero ritirati)…e dopo parecchio tempo li abbiamo ritrovati lungo il percorso, alla lanterna n.8.
Avevamo incrociato nuovamente anche i due croati che avevano attraversato con noi i gineprai qualche ora prima…ed uno dei due aveva deciso di ritirarsi, uno aveva deciso invece di continuare per la strada cementata saltando volutamente le lanterne 9 e 10 perché per raggiungerle bisognava seguire altri sentieri poco segnati. Io e Mauro..abbiamo deciso di tentare…ma ci siamo persi una seconda volta tra infinite tracce di animali che procedevano in ogni direzione…e infiniti muretti a secco, non tutti erano indicati nella mappa quindi…Abbiamo seguito parecchie tracce che andavamo in direzione del paese (dove era stata posizionata la lanterna n.9), ma che ad un certo punto…scomparivano nel nulla..o tra recinti chiusi con i soliti muretti a secco e roveti, siamo ritornati indietro più volte..poi alle 19.00 quando stava iniziando il tramonto....abbiamo deciso di ritirarci e concludere la ns. avventura. Purtroppo rovi e muretti che si paravano nuovamente di fronte a noi…con il buio che stava aumentando…e l’incognita di cosa ci fosse oltre i muri, oltre i rovi..ci ha fatto desistere dal continuare… Vedevamo le luci del paese sotto di noi (dovevamo scendere dal colle in direzione del paese) ma c’erano troppe incognite per poter continuare…la pendenza..la presenza di muri, rovi e arbusti ..e mancanza di luce.
Siamo quindi ritornati indietro fino alla strada principale..e…fino alle 20.30 ca abbiamo continuato a camminare..
Io mi sono fatta pure due mega vesciche sui talloni…credo dovute..ai mille salti fatti per scavalcare i muretti ;-)
Indubbiamente l’esperienza è stata molto intensa…fisicamente..ma anche psicologicamente..
..la stanchezza mentale..in effetti è stata la prima cosa..che aveva cominciato a farsi sentire…stanchezza per tensione emotiva..sempre molto elevata..
Ho visto ed imparato mille cose…ho visto…tantissime bestiole: capriolo, pecore, falco, tantissime mantidi, la biscia per fortuna l’ha vista solo Mauro….io sono riuscita a schivarla, abbiamo attraversato roveti con sciami di api (incrociando le dita perché non si agitassero troppo) ecc..
Durante il ritorno alla strada asfaltata dove dovevano venirci a recuperare, Mauro mi ha fatto notare che gli occhi dei ragni illuminati dalla frontale riflettevano con una loro luce…e mi disse “sembravano tante lucciole…invece sono tutti ragni”…Ke skifo!!! Caspita..non me lo avesse mai detto…puntando per terra la frontale accesa..in effetti si vedevano tutte queste lucette, questi riflessi color smeraldo…che erano tutti occhi di ragni… (bellissimo colore…ma sapendo che erano tutti ragni.mi faceva davvero impressione la cosa) e ho scoperto anche che i ragni hanno tanti occhi, non solo 2 azzzz….
Con il cielo limpido si sono viste mille stelle in cielo, la via lattea e sono riuscita a vedere pure una stella cadente..
Il panorama…i colori del mare…le baie, le varie insenature..era tutto fantastico…tante forti emozioni e sensazioni stanchezza ed energia, paura e pace, sicurezza e dubbi, semplicità e complicazioni, certezza ed incertezze, dolore e piacere, ottimismo e pessimismo…tantissime emozioni contrastanti e che si sono susseguite, almeno per quanto riguarda me, nell’arco dell’intera giornata.
Indubbiamente è stata un’esperienza molto intensa….distruttiva e costruttiva allo stesso tempo.
Grazie ancora….ai compagni di viaggio!!!
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raffaella
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Re: Cres trek (HR) 1.10.2011

Messaggio da raffaella »

Da provare :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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claudio cunegatti
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Re: Cres trek (HR) 1.10.2011

Messaggio da claudio cunegatti »

Sono stato un po' il promotore di questa trasferta... E quindi ne sono un po' il colpevole...
questa la mia versione dei fatti:

Alle otto siamo in centro a Cres, ritiro pettorali, a quello destinato alla "ultra" veniamo accolti da una bellissima e sorridente ragazza alla quale abbiamo pagato la quota di iscrizione. La possibilità di farlo al ritiro pettorale viene data solo ai partecipanti stranieri. Ci viene consegnato un sacchetto contenente una bella tshirt, la mappa composta di quattro fogli formato A3 in scala 1:25000.
La carta deve essere di origine militare, certamente non è una carta da orienteering. Non c'è un pettorale, sostituito da un cartoncino plastificato da punzonare check point.
Alle 8.30 briefing... in Croato. Fortunatamente Marin, uno degli organizzatori, ci aveva avvisato che finito quello in Croato ci avrebbe spiegato il tutto in italiano.
Alle 9.15 il pullman ci porta ad Osor, punta meridionale dell'isola da dove si parte.
Partenza alle 10. Prima le donne che sono solo cinque, poi gli uomini, in tutto 46 persone. Si parte con un minuto di distacco uno dall'altro.
Nei giorni precedenti alla gara, con Mauro e Paola si diceva di farla assieme. Appena partito però mi sono fatto prendere dal "pettorale" e da una strana euforia da "caccia al tesoro". Raggiungo Paola seguendo un atleta partito dopo di me che mi aveva già superato. Sembrava molto sicuro di se. Tento di seguirlo convinto che sia nella giusta direzione. Mi rendo conto invece che sta sbagliando strada. I pochi riferimenti presenti sul territorio sono i muretti. Il sentiero doveva percorrere un'area senza muretti e invece io ne sto attraversando alcuni, anche se parzialmente crollati. Sono troppo a sud. Cambio direzione e trovo conferma nel vedere alcuni atleti che percorrono un sentiero più a nord. Il percorso si rivela subito duro. Il fondo è una pietraia. Il sentiero da umani poco visibile, in compenso quelli delle pecore sono ben visibili... ed è facile farsi confondere.
Dove non vi sono le pietre bassi arbusti rigano le mie gambe, il profumo di salvia domina.
Raggiungo la prima lanterna, devo stare più calmo e osservare meglio la mappa. Il sentiero dovrebbe passare accanto a due recinti per poi infilarsi tra due muretti, quindi, entrato in uno slargo dovrebbe seguire un muretto a destra per poi svoltare a 90 grado seguendo lo stesso muro.
Ritrovo sul terreno i riferimenti osservati sulla mappa. Svolto a 90° dopo aver superato dei concorrenti che non mi seguono... perchè? eppure è giusto. Il sentiero entra tra due muretti.. prosegue.. ci sono anche i monconi di alcune piante tagliate, segno che il sentiero è anche mantenuto. Tra poco dovrei svoltare a sinistra, 500m e dovrei incrociare il sentiero marcato...
Toh.. qui non hanno tagliato una pianta e ostruisce il sentiero... ma dai si passa...avanti ancora... altre piante.. si passa... ma forse si passa meglio se scavalco il muretto di sinistra, vedo oltre un sentiero.. hopp...un piede su una pietra sporgente.. si scavalca..mettendo un piede in un'altra pietra sporgente dall'altra parte.. hopp... un saltino e giù.. occhio a non farlo cadere.. divertente... cambierò parere più tardi dopo averne scavalcati decine o forse un centinaio...
Il sentiero che ora sto seguendo sparisce tra la macchia mediterranea.. torno scavalcando il muretto su quello di prima... avanti.. altra piante... altro muro da saltare in cerca di varchi.. Varchi che via via si fanno più radi. Con la bussola cerco di orientarmi verso il sentiero marcato. Il percorso è sempre più chiuso. Per unire gli slarghi mi trovo a dover camminare a quattro zampe sotto alla fitta e spinosa vegetazione. Finalmente incrocio una stradina. Non dovevo trovarla.. nella mappa non ne vedo. La seguo nella direzione che ritengo più corretta. Un bivio.. boh. provo a sinistra. Non ho nessun riferimento, non vedo nulla. Non capisco dove sono nella carta. Forse è la prima volta in vita mia... Non ho paura. La direzione per tornare ad Osor è facile da trovare. Non riesco però a capire dove sono per trovare la seconda lanterna. Giro quasi a caso tra bivi delle varie tracce di sentiero, scavalcando muretti, inventando sentieri tra uno slargo e l'altro alla ricerca di un qualsiasi riferimento che mi possa permettere di capire dove sono.
Dopo molto vagare finalmente vedo alcune case. La lanterna n° 2 è proprio situata presso alcune case ma ho fatto troppa strada. Devono essere le case da raggiungere prima di scendere alla lanterna 4. Pazienza, la 2 e la 3 le salto. Punto a quelle case e proseguo il percorso corretto da li. Punto la bussola e tutto sommato riesco a raggiungere le case facilmente. Quando ci sono in mezzo davanti a me si presente una lanterna... la numero 2... beh dai avanti..
Dalla due alla tre si segue il sentiero marcato.. poco ma i segni ci sono.
Dalla tre alle 4 si deve fare un tratto di terreno aperto. Ce l'avevano detto che il sentiero era difficile da seguire e bisogna usare l'azimut prendendo come riferimento delle case (quelle che pensavo di aver visto io prima). Così faccio... ma dopo poco le case non si vedono più.. ci si muove solo con la bussola... ancora rovi.. muretti.. ma arrivo alle case e da li giù sino alla calletta dove c'è un piccolo molo con la lanterna 4. Meraviglioso. Punzono.. mi spoglio e faccio il bagno... almeno mi lavo i rivoli di sangue. Riparto, Si passa lungo il mare per raggiungere la 5 che è in una spiaggetta. Ancora muretti da saltare terreno difficile da correre. Il fondo è troppo sconnesso. Fabbrica di pietre. Arrivo alla lanterna 5 dove dei trevigiani stanno prendendo il sole. Chiedo da quanto è passato l'ultimo..45minuti/un ora mi rispondono... Un po di sconforto ma mi offrono una bottiglia di acqua gasata. Buonissima con questo sole! Avanti determinato. La sei è poco fuori sentiero tra dei muretto. Corro tutti i tratti che mi è possibile... Vorrei non essere ultimo. La trovo velocemente mentre avanti vedo due concorrenti. Corro.. li supero, loro stanno camminando. Incrocio la srada principale dell'isola che percorro per qualche centinaio di metri poi svolto a sinistra su strada sterrata sino ad un borgo. C'è una fontana. Faccio il pieno di acqua e riempio anche la bottiglia che mi è stata gentilmente offerta. Totale 3,25l d'acqua, è tanta ma fa caldo. Nel frattempo i due appena superati mi raggiungono. Si fermano a bere. Io parto. Si deve abbandonare la stradina per attraversare il borgo. Di fronte ad una casa svolto a destra, il sentiero mi riporta alla fontana, mannaggia dovevo svoltare a destra. Riprovo.. a ri mannaggia, i due mi hanno superato. Ora giro a destra ah ecco il sentiero giusto.. avanti... è bello marcato... ora un po' meno... e ora dove cacchio va??? boh... qui è più largo....vai..ops... finisce... muretto... oltre il muro c'è il sentiero scavalco... Vado a destra... dopo un po mi rendo conto, vedendo le case di prima che si va troppo a destra... dietro front... via.... supero il punto dove ho scavalcato... incrocio il sentiero da dove dovevo evidentemente arrivare... e lo imbocco nella direzione giusta.. sparisce ancora... un po' di sconforto...trovo delle pozze segnate anche sulla mappa, il sentiero corre dall'altra parte... ma come cacchio ho fatto a perderlo di nuovo??? boh.. beh aggiro le pozze... solo qualche muretto e quache rovo...lo trovo.. cammino sino alla strada..Incrocio Mauro e Paola... loro hanno già fatto la 7, mi invitano a raggiungerli...mi dicono di essere stanchi di sentieri e che vanno alla 8 per la strada... Proseguo verso la 7, prima c'è una fontana a cui mi disseto e dove trovo i due che mi precedono e che mi offrono un po' di uva. Chiaccheriamo un po' e poi vado verso la 7. Oramai Paola e Mauro saranno troppo lonntani. Potrei provare a raggiungerli se andassi per il sentiero... se c'è.
Timbro alla 7 e via per il sentiero. Inizialmente ben evvidente... poi muretti... rovi... muretti... alla fine sentiero di nuovo e raggiungo la strada. Incrocio un concorrente che sta tornando. Gli chiedo di Paola e Mauro, non parla inglese ma mi fa capire che sono avanti. Corro anche se in leggera salita. Trovo l'ottava lanterna e due concorrenti. Faccio un tratto di strada cn loro che dicono di aver visto i miei amici ma che saranno molto avanti... boh.. Sbagliamo chiaccherando il bivio. Fortunatamante c'è un secondo sentiero che ci riporta sulla giusta via. Si vede il paese dove si trova la lanterna n°9. In discesa stacco i due Croati e ci arrivo. Qui c'è un gruppetto di atleti che riposa. Timbro saluto e vado. Oramai siamo al tramonto. Da qui il percorso lo conosco sino alla lanterna 13. So essere molto più facile di quello che ho trovato al mattino.Proseguo con la pila frontale passando per la vetta del monte Elmo (lanterna 10), per Lubenice (lanterna 11), si scende sino a Valun (lanterna 12) per imboccare la tagliafuoco dove si incrocia la lanterna tredici. Ora nuovamente percorso per me nuovo ma sino alla lanterna 14, l'ultima, il percorso è su strada sterrata. malgrado la mia frontale abbia la batteria quasi scarica, non pensavo di usarla così tanto,ci vedo. Dalla 14 a Cres paese, punto di arrivo, ho un tratto di sentirto che parte dalla contrada. Perlustro quasi palmo a pamlmo tutti i sentierini che trovo che partono da qui. Tutti finiscono in radure e non riesco a trovare la prosecuzione. Sono le 10 e 40, chiamo Rasentin che mi venga a prendere e finisco qui la mia avventura. Peccato, c'ero quasi. Massimo 5km di cui in parte sul lungo mare, ma infilarmi in un bosco con la frontale quasi scarica non me la sento.


Nel bungalow affittato trovo Paola e Mauro abbastanza provati.. si dice mai più una cosa simile.

In questi giorni ci siamo scritti e abbiamo riflettuto sui nostri errori, in primis non proseguire assieme... il risultato è che il 29 ottobre KRK TREK ci aspetta....
Dodo1988
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Re: Cres trek (HR) 1.10.2011

Messaggio da Dodo1988 »

Il trail mi può stare bene ma questa sinceramente mi sembra un'avventura assurda.
Se poi si è masochisti allora è un'altra cosa!!!
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Mammut
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Re: Cres trek (HR) 1.10.2011

Messaggio da Mammut »

Bravi, bei racconti. Bello mi piace! ;)
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giovanni56
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Re: Cres trek (HR) 1.10.2011

Messaggio da giovanni56 »

Conosco molto bene la zona, l'ho girata di corsa (in ferie), e mi sono immedesimato nei vostri racconti.
Non c'è niente da fare, è impossibile non perdersi quando si esce dalle stradine sterrate, sopratutto quando si è da soli e di corsa, ed anche quando ci sono le indicazioni (tipo sentieri CAI) è facile non vederne una e ... addio.
Non so quante volte ho usato la funzione bussola del gps che mi ha guidato a ritrovare la strada del ritorno.
Se ho capito bene il tratto finale, dall'ultima lanterna a Cres, dovevate percorrerlo su una strada/sentiero d'epoca romana, tutta a grossi massi, ed al buio sarebbe stato impossibile non prendersi una storta.

Se avete intenzione di andare a Krk vi consiglio il tratto da Punat a cima Obzova, da dove si vede un panorama infinito; prima parte sterrata con grossi sassi, seconda parte su pietraie dove in discesa una volta ho distrutto un paio di Montrail seminuove, un'altra mi sono storto una caviglia.
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paola
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Re: Cres trek (HR) 1.10.2011

Messaggio da paola »

giovanni56 ha scritto:Conosco molto bene la zona, l'ho girata di corsa (in ferie), e mi sono immedesimato nei vostri racconti.
Non c'è niente da fare, è impossibile non perdersi quando si esce dalle stradine sterrate, sopratutto quando si è da soli e di corsa, ed anche quando ci sono le indicazioni (tipo sentieri CAI) è facile non vederne una e ... addio.
Non so quante volte ho usato la funzione bussola del gps che mi ha guidato a ritrovare la strada del ritorno.
Se ho capito bene il tratto finale, dall'ultima lanterna a Cres, dovevate percorrerlo su una strada/sentiero d'epoca romana, tutta a grossi massi, ed al buio sarebbe stato impossibile non prendersi una storta.

Se avete intenzione di andare a Krk vi consiglio il tratto da Punat a cima Obzova, da dove si vede un panorama infinito; prima parte sterrata con grossi sassi, seconda parte su pietraie dove in discesa una volta ho distrutto un paio di Montrail seminuove, un'altra mi sono storto una caviglia.
Giovanni ti ringrazio proprio tanto per l'intervento...
ke mi rincuora...assai....
ke bello sentirsi capiti... :P ;)
per me era la prima volta...ke mettevo piede su quest'isola...
quindi sono arrivata, lo ammetto, molto impreparata...
non potevo proprio immaginarmela..così...
Ti ringrazio anche per le dritte su Krk..., se ci andremo, ...ti penseremo...e....credo proprio faremo un salto (tanto...uno più uno meno.. ;) )anche sul tratto Punat - Cima Obzova....
Buone corse...
Ciao
murasaki
Messaggi: 403
Iscritto il: 04/12/2010, 12:23

Re: Cres trek (HR) 1.10.2011

Messaggio da murasaki »

Complimenti per l'avventura, posso immaginare tutte le difficoltà, Cherso non perdona i fuoripista! Tanti anni fa, durante una vacanza, stufo della vita da spiaggia, avevo trascinato la mia fidanzata di allora in delle passeggiate all'interno dell'isola. Risultato? Lei mi dice "adesso ho capito cosa significa la frase finire in un ginepraio!"
Marietto
Messaggi: 2615
Iscritto il: 06/09/2010, 13:35

Re: Cres trek (HR) 1.10.2011

Messaggio da Marietto »

Ma il KRK TRECK come è andato????

Non vi ho più chiesto.....dai che sono curioso...
kundamario
Messaggi: 29
Iscritto il: 12/02/2011, 21:38

Re: Cres trek (HR) 1.10.2011

Messaggio da kundamario »

Che piacere leggere di "non orientisti" che si cimentano in questo tipo di gare! Complimenti!

Mario
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