Tieni presente che correndo sull'avampiede, in un atleta che va "al passo", si sviluppa una "compensazione" adattativa del fisico che porta a diminuire la lunghezza del passo e ad aumentare la frequenza; il tempo di appoggio, quindi, diminuisce, anche andando piano! si "frulla" di più con le gambe.Ico ha scritto:io ho un dubbio... quando si corre in spinta sull'avampiede i tempi di appoggio sono molto "ridotti", proprio perchè stiamo spingendo... però se i ritmi rallentano e io continuo a correre di avampiede i tempi di appoggio si dilatano e quindi sottopongo l'avampiede (che è una zona "piccola" del piede) a uno stress più prolungato, comunque maggiore rispetto ad un appoggio completo del piede... non so se mi sono spiegatoAlessandrots ha scritto:Micetto...io sono lento e corro con le drop 0. Correre sull'avampiede non significa necessariamente correre sempre in spinta, anzi...si fa molta meno fatica e l'impatto è molto più delicato, quindi meno traumi. Tutto sta nell'abituarsi gradualmente. Puoi farcela!!
All'inizio, naturalmente, si sentirà questo maggiore stress all'avampiede, che poi, con l'allenamento, tenderà a farsi sentire meno. Contemporaneamente, scompare la pronazione e i suoi fastidi.
E' un po come per chi smette di fumare: i primi tempi, tosse, tracheiti, bronchiti.. poi, col tempo, superati questi traumi disintossicanti, si prinicpia a sentire odori e sapori dimenticati