Kicero ha scritto:
Il concetto non vuole essere quello di guida ma di condivisione. Certamente se siamo in due uno deve sapere dove portarmi, ed in quel senso mi accompagna.
Per gli aspetti legali ed eventualmente fiscali ci sono dei professionisti che ci stanno lavorando.
Cosa ne pensate?
Non importa se il vostro concetto è di condivisione e non di guida. La responsabilità legale per il più esperto del gruppo in caso di incidente è matematica, ovvero il magistrato indaga e se ravvisa comportamenti non idonei, scusate il termine, so cazzi.
Lucro o non lucro.
E attenzione anche a dove si portano le persone, se il percorso diventa con difficoltà alpinistiche, che se non sbaglio si parla gia di un EEA, è ancora peggio.
In piemonte si sta vedendo di affiancare alle guide la figura dell'accompagnatore di media montagna.
Comunque c'era un bell'articolo su skialper che spiegava i termini delle responsabilità.
per il resto a me piace come idea.
suggerimento non è bello almeno un aspetto della vostra privacy, un po' nascosto e obbligatorio.
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